Recensione: Rock ‘N’ Roll Prisoners

Di Thrashing_Rage - 9 Aprile 2004 - 0:00
Rock ‘N’ Roll Prisoners
Etichetta:
Genere:
Anno: 1989
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86

Ogni volta che la puntina del mio stereo vinile tocca i solchi del lato A di questo capolavoro dentro di me si scatenano tantissime emozioni che credo non potrei raccontare tramite un recensione, gli accordi aperti che danno inizio a King Troll sono qualcosa di più di un semplice incipit.
Gli Strana Officina per me sono qualcosa di più, forse perché sono troppo giovane e negli anni in cui hanno dominato la scena metal italiana ero solo un piccolo bambino e ogni volta che ascolto questo disco mi vengono in mente le mie ipotetiche serate passate con ragazzi e (soprattutto) ragazze metallare ad ascoltare i dischi più rari e ganzi del periodo, andando in giro a cercare qualche maglietta vecchia o le corse in auto per raggiungere il concerto di turno. Queste sono solo mie immaginazioni, che a noi giovani tocca solo sognare, ma la musica lo sappiamo è un testamento e Fabio e Roberto Cappanera ci hanno lasciato 3 lavori che sono 3 capolavori.
Il metal italiano passa per questo disco, ogni nota suonata dalla band proviene dalla passione che Fabio, Roberto, Daniele ed Enzo avevano per l’HEAVY METAL ROCK (citando proprio una loro canzone).
War Games è un inno antimilitaristico in pieno stile hard n’heavy con chitarre fumanti e piccoli accenni di tastiera (suonata da Enzo), Daniele con la sua voce suadente e passionale nel ritornello canta: War Games, War Games, Nothing to Gain, Just Sorrow and Pain una frase altamente emblematica e tristemente attuale.
The Kiss of Death e Don’t Cry sono le due più veloci song del disco. Le canzoni sono dotate di ritmi terromotanti, linee vocali sanguigne e chitarre heavy metal. Gli assoli di queste due song sono qualcosa di esplosivo, fumante e pirotecnico.
Falling Star e Black Moon sono per il sottoscritto due autentiche gemme di heavy metal europeo. La prima è una song altamente melodica, curata, raffinata: arpeggi dolcissimi aprono questa canzone, poi riff coadiuvati dalle tastiere reggono la struttura del pezzo. Il ritornello è qualcosa di eccezionale, riesce a far vivere in me emozioni grandissime.
Black Moon invece è una song che potrebbe essere stata scritta dall’accoppiata Iommi-Martin per le session del capolavoro Headless Cross. Ritmi sulfurei, chitarroni sabbathiani, tastiere (che sembrano proprio suonate da Geoff Nichols dei Black Sabbath), un grande senso per la melodia ricercata e raffinata fanno di questo pezzo un vero e proprio capolavoro.
Rock ‘N’Roll Prisoners è un disco senza cali di tono, contiene otto song, una più bella dell’altra, e per coloro i quali non ne posseggono una copia, spero davvero che riescano a portarselo a casa e metterlo nella propria discoteca personale.
Grazie Fabio e Roberto.

1. King Troll 04:50
2. War Games 03:59
3. The Kiss Of Death 03:17
4. Black Moon 07:05
5. Rock’n’Roll Prisoner 05:06
6. Burnin’ Wings 04:39
7. Falling Star 04:00
8. Don’t Cry 04:04

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