Recensione: Sigma

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Buonissimo esordio per i nostrani Sigma capitanati dal chitarrista Frank Rider.
Con questo Cd omonimo la band milanese, composta in gran parte da membri dei Love Machine (band attiva negli anni '90 da poco riunita, ndr), si inserisce nel filone Power/Prog sfornando un prodotto per nulla banale senza stravolgere quelli che sono i canoni del genere proposto. Gli ingredienti principali di questo lavoro sono la melodia e la potenza uniti ad un songwriting fresco e coinvolgente. Freschezza donata in particolar modo dalle tastiere, sempre presenti ma mai troppo invadenti da coprire l'ottimo lavoro delle chitarre. L'orecchiabilità dei brani non deve però trarre in inganno: riascoltando più volte i brani ci si rende conto anche della loro complessità.
In questo contesto è buona anche la prova del cantante Val Shieldon , potente ed espressivo, molto a suo agio con le sonorità proposte (al momento però Val non fa più parte della band, ndr).Da sottolineare anche la produzione pulita ed efficace che mette in risalto ogni singolo strumento. Il Cd si apre senza l'abusata intro e ci proietta direttamente nel "Sigma sound" con la bella doppietta Four Directions / End Of Time : influenze progressive e potenza fuse alla perfezione con melodia e ritornelli che si stampano subito in testa. Si rallenta con Guardians , un ottimo mid tempo che sembra studiato per trascinare le folle in sede live.
I brani scorrono veloci e si susseguono perle come Minded Walls, Legacy o Until Tomorrow . Ma i Sigma dimostrano di trovarsi a loro agio anche in situazioni più rallentate, ne è la prova ad esempio l'ottima Mighty Sword.
A chiudere questo Sigma, troviamo Land Of Freedom , dove fa una piccola comparsa anche un cantato femminile e la riuscitissima cover della famosa Maniac. Dunque complimenti ai Sigma che si propongono in modo davvero convincente con un lavoro impeccabile dal punto di vista formale e dei contenuti e che dimostrano come si possa fare buona musica anche all'interno di un genere affollato di uscite mediamente non convincenti. Personalmente non mi resta che attendere con fiducia il nuovo lavoro.
 
80