Recensione: Spirit Of Man

Di Giulio Caputi - 6 Febbraio 2006 - 0:00
Spirit Of Man
Band: Bob Catley
Etichetta:
Genere:
Anno: 2006
Nazione:
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75

Nuova uscita discografica per il cantante dei Magnum Bob Catley che proprio al suo gruppo madre fa riferimento in maniera marcata per questa sua sesta fatica solista.
Ricordiamo che per i primi tre album, il songwriting era stato curato in modo raffinato e personale da Gary Hughes, sostituito sul successivo When Empires Burn sempre in sede compositiva da Paul Hodson, mentre qui è ancora un membro dei Ten a scrivere il materiale che ritroviamo su “Spirit Of Man” e cioè Vince O’Reagan. Devo ammettere che nel precedente lavoro, il già citato “When Empires Burn” non mi aveva per nulla impressionato, eccetto un paio di tracce tra cui la superba “Children Of The Circle”, album che soffriva di una “Over-produzione” che finiva per sporcare oltremodo il suono costringendo l’ascoltatore a stancarsi nel distinguere i vari strumenti. In questo “Spirit Of Man” fortunatamente ciò non avviene, anche se avrei preferito un basso un po’ più “rotondo” e una batteria un tantino più incisiva. Sempre riguardo le sonorità, ma anche a livello di struttura, come ho asserito nelle prime righe di questa recensione, fanno capolino in maniera preponderante i Magnum e anche se manca il genio di Tony Clarklin, le canzoni qui contenute vi stupiranno perché sono tutte di ottima qualità.

L’opener track, a nome “Heart Of Stone”, è comunque una perfetta fast hard rock song con una buona melodia che scorre liscia come l’olio, mentre “Moment Of Truth“ è il primo “momento” veramente ispirato dell’album, apprezzabili le melodie vocali e l’incedere elegante e maestoso della traccia che finisce per essere una delle migliori del platter. “In The Name Of The Cause” viene introdotta da un mimi assolo di O’Regan, mentre la voce di Catley non soffre dell’inesorabile passare del tempo; ma è la quarta traccia, “Blinded By A Lie”, a suscitare il mio interesse sia perché il ritornello è di quelli che si ricordano riportandoci una ventata del miglior AOR degli anni ’80 e sia perché il lavoro alle tastiere di Irvin Parratt è davvero buono per una canzone frizzante e piacevolmente commerciale. In pieno “Magnum Style” è la successiva “Last Snow Of Winter”, ed in effetti una canzone di questo tipo campeggerebbe sicuramente tra le migliori song di dischi come Breath Of Life o Brand New Morning perché è davvero coinvolgente, su questo non ci sono dubbi! Arriviamo alla titletrack “Spirit Of Man”, che prende spunto per certi versi dai Rainbow periodo Dio anche se non ne recupera in pieno lo “spirito” (scusate il gioco di parole n.d.a.). Apprezzabile è il riff di chitarra su “The Fire Within Me” per una canzone che comunque scorre liscia senza gridare al miracolo cantata con forte personalità da Catley. Il momento topico dell’album arriva con “Judgement Day” traccia dai toni drammatici introdotta da una ispirata chitarra acustica, ed è forse proprio qui che aleggia il vero spirito di questo disco, perché tutti gli strumenti danno il meglio con la solita spettacolare voce da mago cantore di Bob. Non mi soffermerò oltremodo sulle ultime quattro tracce perché non fanno altro che confermare le mie ottime impressioni fin qui avute dicendo brevemente che “Lost To The Night” è una classica melodic AOR song che poteva far parte senza dubbio di un album eccellente come “Vigilante”, “Beautiful Mind” forse è un pò ridondante nel suo incedere e le melodie sono forse un po’ troppo monotone; massicce dosi di tastiere introducono “Walk On Water” costituita da un’ottima strofa e di un ritornello che ricorda anche qui molto gli anni ’80. Chiude degnamente il lavoro la ballata “End Of The Day” dotata di un’affascinante melodia quasi a ricordare il finale di On A Storyteller’s Night, chiuso da quel gioiello a nome “The Last Dance”.

Bel colpo quindi quello messo a segno da Catley, che nonostante abbia dovuto fare a meno del songwriting di Gary Hughes e di Paul Hodson, ha sicuramanete sfornato un disco di qualità eccellente, merito soprattutto come ho già detto di Vince O’Regan. L’acquisto è consigliato a tutti quelli che amano le melodie sopraffine accompagnate da quel tocco pomposo ed energico tipico dell’hard rock magniloquente tipo Rainbow, Kansas e Magnum.

Lineup:

Bob Catley – Vocals
Vince O’Regan – Elecritc and Acoustic guitars
Irvin Parratt – Keyboards
Al Barrow – Bass guitar
Jamie Little – Drums

Tracklist:

01. Heart of Stone
02. Moment of Truth
03. In the Name of the Cause
04. Blinded by a Lie
05. Last Snow of Winter
06. Spirit of Man
07. The Fire Within Me
08. Judgement Day
09. Lost to the Night
10. Beautiful Mind
11. Walk on Water
12. End of the Story

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