Recensione: Sunrise in Eden

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Eccomi a recensire il disco di debutto di uno dei gruppi power metal sinfonici di ultima generazione che sono riusciti a ritagliarsi un proprio spazio nel variegato panorama metal melodico europeo. Gli Edenbridge, fondati dal chitarrista Lanvall, sono 4 ragazzi austriaci, giunti quest'anno al quinto capitolo della loro breve ma intensa carriera (con il buon Grand Design), si affidano alla voce angelica ed eterea della bella Sabine Edelsbacher e come anticipato ci offrono un power metal sinfonico di ottima fattura, caratterizzato da melodie zuccherose e da arrangiamenti e produzione che offrono una resa sonora fin troppo perfetta, da risultare in alcuni frangenti decisamente plastificata ed artificiale. Per sottolineare le caratteristiche proprie di questa formazione, la Massacre si è lasciata trasportare dall'entusiasmo e dalla creatività, coniando una definizione di genere, Angelic Bombast Metal, che più che offrire l'idea della musica eseguita da questi ragazzi, genera una sorta di ilarità che svanisce, fortunatamente, solo nel momento in cui ci dedichiamo all'ascolto del disco tralasciando inutili e fuorvianti disquisizioni sull'esatta definizione della proposta in questione.

Ho letto spesse volte sulla rete di paragoni azzardati con tra Edenbridge e Nightwish: già un primo e superficiale ascolto di questo CD ci svela l'approssimazione con cui tanti colleghi si lancino in giudizi poco attinenti alla realtà. Se escludiamo infatti la voce femminile (comunque diversamente impostata rispetto a quella dell'ex singer dei citati Nightwish) e certe soluzioni tastieristiche (mai spinte all'eccesso), le affinità con la band  fondata da Tuomas Holopainen sono piuttosto scarse. Se proprio ci si vuole spingere nel gioco delle similitudini, allora probabilmente la band che più si avvicina agli Edenbridge, secondo il mio personale parere, sono i canadesi Forgotten Tales.Ma passiamo a parlare del Cd in questione, che fa registrare la partecipazione di Dennis Ward (Pink Cream 69) nella fase di mixaggio. Il suono è complessivamente gradevole e scorrevole, probabilmente certi fraseggi chitarristici avrebbero dovuto essere poste in maggior rilievo attraverso un'accentuazione del loro volume, ed anche i cori avrebbero richiesto maggiore enfasi e forza visto che le backing vocals non sempre appaiono incisive, ma tutto sommato, per essere un debutto, il risultato finale è di buon livello.

Tra le canzoni segnalo l'opener Cheyenne Spirit, composizione power molto potente e moderatamente veloce, con ottimi intrecci di basso, tastiere mai invadenti e prestazione vocale sublime dell'ottima Sabine. Sunrise in Eden presenta sonorità orientali, ritmi cadenzati e atmosfere vagamente epicheggianti (da notare l'inserto di flauto centrale), si ha l'impressione che sia stato volutamente conferito alla voce della singer il ruolo di primo piano, e che tutti gli altri strumenti si limitino a delineare atmosfere di contorno senza mai derogare al loro ruolo di secondo piano. Forever shine on è una ballad molto intensa ed evocativa, che oltre alla solita prestazione eccelsa di Sabine dimostra l'invidiabile dote di songwriter dell'axeman Lanvall (autore sia dei testi che delle musiche). Ottime le soluzioni di chitarra in Wings of the wind, che fa registrare linee vocali, soprattutto nei cori, di reale impatto e decisamente melodiche ed eteree, oserei dire celestiali. Cito infine Midnight at moon, la traccia più vicina al power metal “convenzionale” caratterizzata da un incedere potente e maestoso, una pregevole sintesi di potenza e melodia perfettamente incastrata in una struttura armonica dal mood accattivante, dando vita a quella che considero la migliore traccia del lotto.

Si tratta dunque di un buonissimo album di debutto, confermato tra l'altro dai lavori successivi, un lavoro che definirei poetico, romantico, sensuale, dolce, che scorre via lasciando nell'anima quella sensazione di benessere che solo dell'ottima musica riesce a dare. Consigliatissimo.

Leonardo Arci

Tracklist:
Cheyenne Spirit
Sunrise in Eden
Forever Shine On
Holy Fire
Wings of the Wind
In the Rain
Midnight at Moon
Take Me Back
My Last Step Beyond

 
77