Recensione: Öswedeme

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Il progetto musicale Ghusa nasce nel lontano 1989, restando una realtà legata all’underground e pubblicando due sole demo, rispettivamente nel 1994 e nel 2002, un full-length nel 2006, una raccolta nel 2015 e ora l’album che stiamo per descrivervi. 

L’appellativo della band ci risulta essere l’acronimo di “God Hates Us All”. Death metal il loro, suoni che odorano di cimitero e che si legano indissolubilmente alla scuola svedese, mescendo Grave, Entombed, At The Gates ad approcci più modernamente e prepotentemente legati agli Amon Amarth. Brani dinamici, incalzanti, capaci di frantumare timpani pur risultando attenti alle melodie e alle atmosfere. 

In Gods We Fear’è la sintesi di tutto ciò, la brutalità e la solennità di suoni che per lucentezza possono a tratti ricordare anche l’heavy più classico. Disco dalla camaleontica esecuzione vocale, in cui repentine accelerazioni e digressioni strumentali sono accostabili per esecuzione, tecnica e potenza, alla scuola americana. Esempio concreto è ‘Carve Up’, pezzo la cui parte finale ci riporta proprio negli Usa. 

Al di là di sfumature e disquisizioni su questa o quella influenza, resta la consapevolezza di trovarci di fronte ad un full-length poliedrico, pregno di un’esperienza di più di ventotto anni e di una rabbia che ha il sapore di antichi livori.  L’album è prodotto egregiamente, grondante di angoscia, odio e un non so che di epico, così che i brani risultino strutturati in modo da essere sì familiari, ma mai per un secondo prevedibili. 

Death Or Glory’ (ritornando idealmente indietro nell’album) è l’incarnazione di tutto questo, come anche il primo episodio del disco, ‘28 Days Later’, la cui intro strumentale poi si inerpica su un colle fradicio di morte. Non possiamo allora che elogiare una band che ha una carriera alle spalle assai lunga ma non ha altrettante uscite discografiche. Speriamo che i Ghusa raccolgano ora quella considerazione che noi c sentiamo di tributare loro, viste personalità, competenza e dedizione mostrateci. 

Stefano "Thiess" Santamaria

 
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