Recensione: The Dark Beyond

Di Stefano Burini - 10 Novembre 2016 - 0:13
The Dark Beyond
Band: Set On End
Etichetta:
Genere: Thrash 
Anno: 2016
Nazione:
Scopri tutti i dettagli dell'album
78

Strana bestia i Set On End. Strana perché proveniente da un paese – la Nuova Zelanda – più famoso per gli splendidi paesaggi e per aver dato i natali a Russell Crowe che non per aver contribuito alla causa dell’Heavy Metal e strana, soprattutto, per via delle tempistiche astronomiche intercorse tra la fondazione (risalente al 2005), l’uscita del debut EP (risalente al 2009) e il ritorno sulle scene avvenuto a distanza di ben sette anni, con tutti i prevedibili aggiornamenti in termini di sound e di immagine.

Già, perché rispetto ai tempi di “Means To An End” e complice una line up rinnovata, il sound del quintetto di Auckland si è evoluto da un thrash metal di matrice old school verso un thrash/hardcore spaziale, oscuro e ultraviolento, giocato su riff granitici, distorsioni modernissime e atmosfere opprimenti, collocabile in prossimità del confine più remoto della galassia djent, laddove le distanze e le distinzioni di genere diventano quanto mai fluide e il passo tra extreme progressive, deathcore e post metal diventa incredibilmente e assurdamente breve.

Per rimanere nel campo delle metafore fantascientifiche, non risulta fuori luogo affermare che “The Dark Beyond” porti in sé la potenza, la durezza e il cupo fulgore del Monolite Nero reso celebre da Stanley Kubrick in 2001: Odissea nello Spazio. Le canzoni ruotano attorno a riff vorticosi in grado di saturare l’aria in maniera pressoché totale e a pattern di batteria di una crudezza a tratti esasperante, rischiarati da pochissimi attimi di tregua sparsi qua e là all’interno delle complesse architetture sonore (come in “Glass Eye”, “Iconoclast” e “Nexus” per esempio). Un buco nero vorace e impossibile da saziare, una sorta di Galactus impregnato di cattiveria ed epicità all’ennesima potenza, cui la voce scabra e crudele di Jesse Cleaver dona ulteriore impatto.

È innegabile che ad un ascolto distratto le dieci canzoni in scaletta possano risultare molto simili tra loro ed è altrettanto innegabile la difficoltà nel trovare parole differenti per descrivere canzoni che effettivamente presentano i medesimi ingredienti di base né la cui miscelazione offra particolari sobbalzi dalla sedia. D’altro canto, ciò che viceversa colpisce in un album come “The Dark Beyond” è il colpo d’occhio d’insieme: non si tratta di dieci “semplici” canzoni ma di dieci differenti inquadrature su di un universo freddo, meccanicistico, oscuro e spietato, qui restituito con una forza espressiva assolutamente degna di nota.

Un’album complesso ed introverso, insomma, e ciò nonostante (ma forse, anzi, proprio per questo) in grado di regalare grandi soddisfazioni ai fanatici del thrash/hardcore di ultima generazione (Sylosis, Norma Jean e True Lie, tanto per fare tre nomi più o meno noti) e del metallo estremo senza compromessi.

Stefano Burini

Ultimi album di Set On End

Band: Set On End
Genere: Thrash 
Anno: 2016
78