Recensione: The Demon Tweak

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Nuovo album per i V8Wankers, band tedesca dedita al Rock n’ Roll con qualche lieve concessione metallica sparsa qua e la tra le canzoni.
Fin dall’iniziale “Bad Ass Boys (Drive Bad Ass Toys)” si intuisce lo spirito scanzonato del gruppo teutonico. Musicalmente potrei azzardare un paragone con i Motorhead, in versione però più “allegra” e meno Metal.
Nel corso del cd non mancano le puntate in territori tipicamente Punk vecchio stile, come per esempio “Great Racer”, veloce e melodica, ma è di sicuro lo spirito tipicamente rock n’ roll quello messo più in evidenza, e titoli come “We Give Rock a Bad Name”, “Good Ass (Is Hard to Find), “No One Say No to V8Wankers”, “My Motor Burns” oppure “Possessed by Rock N’ Roll” rendono già da soli quale sia lo spirito che permea il cd.
L’unica canzone con uno spunto piuttosto particolare rispetto al resto è “Road 2 Ruin”, pezzo Punk/Rock n’ Roll con però degli spunti quasi epici nelle melodie vocali.
È sorprendente trovare al banco di produzione Uwe Lulis, chitarrista con un glorioso passato nei True Metallers Grave Digger ed attualmente negli altrettanto classici Rebellion, che è però riuscito a fare un ottimo lavoro sui suoni, trovando sempre le giuste soluzioni ed i giusti bilanciamenti per il genere proposto dalla band.
Parlare di tecnica strumentale per un gruppo del genere è pressoché superfluo, mi limiterò quindi a dire che il gruppo è decisamente potente dal punto di vista esecutivo, nonché decisamente preciso sui vari stacchi.
Parlare di un disco del genere è piuttosto difficile, infatti tutte le canzoni viaggiano su binari pressoché identici, e in teoria questo è un grosso difetto, ma l’energia sprigionata dal gruppo è talmente coinvolgente da far passare tutto in secondo piano, quindi il giudizio è inevitabilmente condizionato dai gusti personali, io trovo che ascoltare ogni tanto un disco del genere faccia decisamente bene al morale.

 
70