Recensione: The Fading Ghosts Of Twilight

Di Angelo D'Acunto - 21 Novembre 2009 - 0:00
The Fading Ghosts Of Twilight
Etichetta:
Genere: Prog Rock 
Anno: 2009
Nazione:
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80

Kaipa, The Flower Kings, Transatlantic, The Tangent e, adesso, anche Agents Of Mercy… che dire? Roine Stolt non è certo uno che ama starsene con le mani in mano, anzi, sembra proprio che ogni progetto che lo veda coinvolto sia quasi destinato a diventare automaticamente oro. Non ne fa eccezione nemmeno questo The Fading Ghosts Of Twilight disco che, oltre ad avere una lista di musicisti interessati che farebbe venire un infarto ad un qualunque appassionato del genere, conferma tutto quello che è l’ottimo stato di forma attuale del progressive rock… di stampo scandinavo, ovviamente.

Quello degli Agents Of Mercy nasce inizialmente come semplice album acustico di Roine Stolt, che sarebbe dovuto uscire a seguito del precedente e ottimo Wall Street Voodoo, disco registrato con la preziosa collaborazione di Neal Morse, tra l’altro. Ma con il tempo, si sa, le cose possono tranquillamente cambiare, ed è così che un nuovo album solista si è via via trasformato nell’ennesimo side-project del musicista svedese, che vede per l’occasione la presenza di una line up di tutto rispetto composta dal “solito” Jonas Reingold, l’ex-Flower Kings Zoltan Csörsz, Pat Mastelotto e Nad Sylvan (Unifaun).
Per quanto riguarda le composizioni, ormai è risaputo, Stolt ha fatto delle partiture complesse un proprio trademark sia per i progetti in qualità di solista, sia soprattutto per tutte le release dei FK. Da questo punto di vista però qualcosa cambia e stupisce, anche se in piccola parte: ad alternarsi continuamente con i brani più articolati, infatti, vi è una buona parte di composizioni più immediate (e di minutaggio ridotto) che alleggeriscono alcuni punti di una tracklist della durata complessiva di settantasette minuti circa e che, come da previsione, non risulta essere di certo assimilabile con pochi e distratti ascolti.
Come già detto in precedenza, l’idea iniziale per The Fading Ghosts Of Twilight era quella di un album interamente acustico, composto e suonato ovviamente dal solo Roine. Con il cambio in corsa le tracce sono state dunque riadattate in “versioni elettriche” ma che comunque mantengono le atmosfere più calme e introspettive che erano state pensate nella prima stesura. Le influenze alle quali si possono accostare sono sicuramente quelle della scuola symphonic prog inglese, con un occhio di riguardo soprattutto verso i Genesis, dei quali Nad Sylvan é un forte estimatore quel tanto che basta per cantare su delle tonalità molto simili a quelle emesse dalla voce di Peter Gabriel, come nel caso dell’iniziale title-track, la quale sembra essere uscita a tutti gli effetti dalle session di album del calibro di Nursery Cryme, Foxtrot o Selling England By The Pound. Resta comunque da dire che a mettersi in bella mostra sono in primis le melodie, in molti casi decisamente solari, immediate e avvolgenti, a tratti anche condite da divagazioni un tantino più psichedeliche. A convincere in pieno, in una tracklist dove comunque è quasi impossibile trovare punti deboli, sono soprattutto gli splendidi refrain di Afternoon Skies, Wait For The Sun e People Like Us (dove, nelle ultime due, a prendere possesso del microfono è lo stesso Stolt). Non da meno la chiusura affidata a Bomb Inside Her Heart (che si regge su di un elegante tappeto di chitarre acustiche) e la solenne Mercy & Mercury, entrambe a rappresentare due ottimi esempi di composizione d’alta scuola.

Ancora una volta la Svezia e, nuovamente, una qualità che si attesta su livelli decisamente alti. The Fading Ghosts Of Twilight ha sì bisogno di qualche ascolto in più per dare alla luce il suo effettivo valore (e chi è abituato alle composizioni di casa Stolt, sa benissimo a cosa va incontro), ma conferma comunque appieno quelle che sono tutte le doti compositive ed esecutive degli elementi coinvolti, risultando essere, a tutti gli effetti, una delle uscite più interessanti dell’annata in corso.

Angelo ‘KK’ D’Acunto

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Tracklist:

01 The Fading Ghosts Of Twilight
02 The Unwanted Brother
03 Afternoon Skies
04 Heroes & Beacons
05 Jesus On The Barricades
06 Wait For The Sun
07 A Different Sun
08 Ready To Fly?
09 People Like Us
10 A Soldiers Tale
11 Bomb Inside Her Heart
12 Mercy & Mercury

Line Up:

Roine Stolt: composer – guitars, bass, lead & backing vocals
Nad Sylvan: lead & backing vocals
Biggo Zelfries: piano, organ, mellotron, minimoog & violin
Jonas Reingold: fretless bass
Pat Mastelotto: drums & percussion
Zoltan Csörsz: drumkit
Jimmy Keegan: drumkit

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