Recensione: The Last Awakening

Di Luca Dei Rossi - 13 Febbraio 2009 - 0:00
The Last Awakening
Band: Dandelium
Etichetta:
Genere:
Anno: 2008
Nazione:
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90

Decisamente non ci sono parole per descrivere questo album. Anche se, d’altro canto, ho deciso io stesso di infilarmi in una recensione che sapevo mi avrebbe dato parecchie difficoltà. Ma sono pronto a prendermi carico di tutte le responsabilità per cercare di parlarvi al meglio di questo “The Last Awakening”. Sì, perchè davanti a capolavori del genere si rimane inebetiti, incapaci di formulare frasi di senso compiuto, completamente assorbiti da una magnificenza compositiva ai limiti dell’umano. Solo una domanda rimane fissa nel cervello, ossessionante: Chi cazzo c’è dietro a questo masterpiece? Chi ha dimostrato tantà maturità artistica nel comporre, a mio avviso, uno dei migliori album del 2008? La risposta è semplice quanto spiazzante: tre ragazzi spagnoli. Dandelium è infatti un progetto nato in Spagna come One Man Band dal chitarrista Erik Monsonis, a cui si sono successivamente aggiunti Arturo Tomàs e Jani Pihlman (rispettivamente chitarra e batteria), con i quali si è sviluppato appunto “The Last Awakening”, un album Symphonic Metal completamente strumentale. Come scritto nel sito ufficiale (ahimè davvero povero di informazioni) la band è alla ricerca di un bassista e di una cantante in attesa del prossimo disco.

Ma passiamo finalmente alla Musica (volutamente con la “emme” maiuscola): questo album ha richiesto ben tre anni per essere completato, tra il processo di songwriting ed un minuzioso lavoro in studio che ha portato quest’opera d’arte ad essere tale. Orchestrazioni da pelle d’oca si uniscono ad un riffing eccelso che non scade mai nel banale o nel già sentito, un riffing corposo, volto a sonorità tipiche Death che rendono giustizia ad una band sconosciutissima. Un vero peccato, perchè questo lavoro non dovrebbe mancare nella collezione di dischi metal di qualsiasi estimatore del Symphonic Power di altissima qualità. Che dire di più…sinceramente non voglio togliervi il piacere di ascoltare questo album mettendovi a conoscenza di cosa andrete incontro concedendogli quarantotto minuti e tre secondi del vostro tempo, descrivendovelo track-by-track. Vi posso solo dire che le emozioni scaturite da questo album sono indescrivibili: potenza e personalità sono le parole chiavi di queste meravigliose undici tracce. L’“Intro” vi farà sgranare gli occhi per la monumentalità con cui è stato composto e prodotto, canzoni come “The Chaos We Breath” e “Absent” vi faranno venir voglia di scapocciare all’infinito, ballate come la stupenda “Life Will Go On” vi faranno rilassare con motivi di pianoforte dolci e carichi di emotività, e così via. La title-track contiene anche accenni di musica elettronica perfettamente amalgamata e mai eccessiva. Insomma, questo “The Last Awakening” ha tutte le carte in regola per essere ascoltato all’infinito… e oltre.

Inutile dire, a conclusione di tutto ciò, che questo album è straconsigliato dal sottoscritto, nonché di obbligato acquisto per i fan di queste magiche sonorità (ok, è vero, l’album non è esattamente facile da trovare…). La cosa che ancora non mi è del tutto chiara è come sia possibile che questi ragazzi non abbiano ancora trovato un’etichetta che li sponsorizzi (eh sì, se guardate in alto c’è scritto “autoprodotto”) nonostante abbiano crerato una band che a tutti gli effetti si merita di esibirsi nei migliori palazzetti del mondo, sia come headliner che come supporto ai più grandi gruppi Metal.
Insomma, questo disco è la dimostrazione vivente che non è la cantante a fare il gruppo, che non è necessario nascondersi dietro fronzoli piuttosto patetici come molte band odierne fanno, che alla fin fine è la musica che parla, e non la gnocca di turno. Vi faccio notare che sul sito ufficiale della band linkato qua in basso, nella sezione “Download” si possono ascoltare le prime cinque delle undici tracce del disco. Ragazzi, non esitate e fatelo subito vostro: ne resterete perdutamente innamorati!
Inutile qualsiasi contestazione: quest’album rasenta la perfezione, e sfido chiunque a negarlo.

Tracklist:

01 Intro
02 Bleeding Ascension
03 Natural Decadence
04 Insanity Sigh
05 Life Will Go On
06 The Last Awakening
07 The Chaos We Breath
08 Surrounded By Pain
09 Absent
10 Soul Hunters
11 Introspective

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