Recensione: The Legacy Of Medusa

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Tempo di best of per gli Stormlord; la band capitolina festeggia i diciassette anni di attività con una doppia raccolta che ricopre tutta la carriera del gruppo, partendo dall'iniziale e ormai introvabile EP Under The Sign Of The Sword fino ad arrivare all'ultimo full-length, The Gorgon Cult (datato 2004). Il prodotto è suddiviso in due dischi; il primo contenente tutti grandi i classici della band e un secondo cd che è semplicemente la versione audio del DVD The Battle Of Quebec City.

Il primo disco raccoglie tredici tracce estratte dalle cinque pubblicazioni del gruppo avvenute fra il 1997 e il 2004. Tutti grandi classici quindi; da Where My Spirit Forever Shall Be nella versione del singolo pubblicato nel 1998, passando per Dance Of Hecate e Wurdulak; entrambe estratte da The Gorgon Cult, l'ultimo studio album della band. La tracklist prosegue su cavalli di battaglia più o meno noti come la violentissima I Am Legend, l'epica The Curse Of Medusa e Under The Samnites' Spears, quest'ultima a rappresentare il penultimo At The Gates Of Utopia. Ma il vero pezzo forte di questo primo cd risiede nelle ultime tre tracce, le quali non sono altro che l'EP di debutto, Under The Sign Of The Sword, rilasciato dalla Metal Horse nell'anno 1997; tempi in cui la band romana esordiva con una proposta musicale a base di black metal sinfonico dalle forte tinte epiche. Certo, la produzione molto seminale rimane invariata, si tratta pur sempre di pezzi autoprodotti, ma considerando il fatto che l'EP in questione risulta essere ormai introvabile, può considerarsi come un ghiotto bottino per tutti i fan più accaniti del gruppo.
Il secondo cd lascia spazio all'approccio degli Stormlord con la dimensione live, mettendoci di fronte ad una band che affronta il palco in modo aggressivo e molto coinvolgente; una prestazione tutto sommato buona nonostante qualche evidente ritocco in studio dei pezzi registrati nell'esibizione canadese. La scaletta del concerto è molto simile alla tracklist già presente nel primo disco con la sola esclusione Under The Samnites' Spears; i brani proposti vengono eseguiti con grande grinta e professionalità e senza troppe sbavature. La corsa sfrenata della band viene egregiamente guidata dalle melodie sinfoniche delle tastiere e dai riff violenti delle chitarre, con un Cristiano Borchi dietro al microfono che si conferma essere un leader carismatico e tecnicamente dotato. Il finale viene dedicato alla cover di Raining Blood ed alla bonus track A Descent Into The Kingdom Of The Shades, quest'ultima registrata a Roma nell'anno 2000.

In definitiva, Legacy Of Medusa non è altro che un prodotto capace di accontentare sia chi vuole avvicinarsi alla proposta musicale degli Stormlord, sia il fan più accanito della band romana, il quale si ritroverà sicuramente attratto dai pezzi registrati in sede live e dalla presenza sul primo disco dell'ormai disperso Under The Sign Of The Sword.

Angelo 'KK' D'Acunto

Tracklist:

Disc 1 (The Legacy Of Medusa)
01 Where My Spirit Forever Shall Be (First Version – 1998)
02 I Am Legend
03 Under The Boards (192, M.A.)
04 Dance Of Hecate
05 The Curse Of Medusa (First Version – 2000)
06 Wurdulak
07 The Oath Of The Legion
08 Xanadu (A Vision In A Dream)
09 The Gorgon Cult
10 Under The Samnites' Spears
Under The Sign Of The Sword (EP - 1997)
11 Under The Sign Of The Sword
12 Riding The Sunset
13 The Scarlet Kingdom

Disc 2 (Live In Quebec City - 14 June 2006)
01 The Torchbearer
02 Dance Of Hecate
03 Wurdulak
04 I Am Legend
05 The Oath Of The Legion
06 Under The Boards (195, M.A.)
07 The Gorgon Cult
08 Xanadu (A Vision In A Dream)
09 Where My Spirit Forever Shall Be
10 The Curse Of Medusa
11 Raining Blood (Slayer Cover)
Bonus Track
12 A Descent Into The Kingdom Of The Shades (Live In Rome, Italy - 2000)

 
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