Recensione: Thorns

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Era già stata una piacevolissima scoperta quella degli spagnoli Dandelium, di cui ho già recensito The Last Awakening, che aveva sorpreso per la maturità artistica e la bravura del chitarrista Erik Monsonis, il quale è stato capace di creare un album strumentale davvero complesso. Album meraviglioso anche sotto il punto di vista della produzione, album che si trova solo in edizione digitale, album di cui Erik ha dato gentilmente il link per il download a disposizione di tutti gli utenti di TrueMetal. Ma The Last Awakening non è l’unico full prodotto nel 2008: nell’agosto dell’anno scorso infatti Erik, dopo 7 mesi di lavoro, ha dato vita a Thorns, album altrettanto complesso e geniale. Un pelo sotto il precedente disco, ma comunque validissimo in ogni punto di vista.

Novità? Di cambi di rotte sostanziali non ce ne sono, la ricetta è rimasta sostanzialmente la stessa: basi orchestrali dal sound pomposo e medievale (molto somigliante alle colonne sonore dei più grandi GdR), cambi di velocità ricorrenti e una predilezione per i mid-tempo. Però alcune cose sono state modificate, ed è bene farle notare. Come già si può constatare dalle prime note di Defeated, le chitarre sono state distorte e appesantite di più rispetto al precedente album, espediente grazie al quale alla parte orchestrale viene impedito di coprire i riff e di farli scendere in secondo piano. Ottimi sono gli stacchi che troviamo in alcuni punti, altrettanto ottimi alcuni inserti Prog che possiamo trovare in alcune canzoni.

Purtroppo Thorns presenta una produzione non esattamente all’altezza del suo precedessore, ma quando ci si trova al cospetto di una genialità del genere la cosa diventa pressoché trascurabile: Nightmares si fa quindi apprezzare benissimo nonostante il sound risulti leggermente ovattato (cosa che accade unicamente in questa traccia), grazie a dei cori davvero particolari: sembra che a cantare siano delle sirene, le stesse sirene che fecero perdere la testa a molti coraggiosi avventurieri dei poemi omerici.
Sempre perfetti i suoni elettronici inseriti, di cui abbiamo un esempio in Deceiving The Time, una delle tracce più spinte a livello di pesantezza di riff. La base elettronica è davvero di fattura pregiata: essa accompagna i riff di chitarra per tutta la durata della canzone, nella quale troviamo anche sporadici interventi di archi e ottoni, che contribuiscono a rendere il tutto ancora più particolare. Questo è, a mio avviso, una delle migliori prove di tutto l’album.

Che dire quindi? Altro colpaccio messo a segno dal grande Erik, che per la seconda volta dà dimostrazione di quanto ci sappia fare con la musica. Di seguito il link a Megaupload, offerto dallo stesso Erik, per scaricare l’intero album gratuitamente (non vi preoccupate, non c’è nessuna violazione di Copyright o delle leggi vigenti in questo Stato), in quanto come il precedente The Last Awakening esso si trova solo in formato digitale. Do un’ulteriore buona notizia: Erik mi ha fatto sapere che la band ha finalmente trovato una line-up stabile, con tanto di cantante, la quale sta lavorando al nuovo disco di prossima uscita. Speriamo continuino su questi livelli, sono fermamente convinto che potranno fare tantissima strada e riuscire a farsi conoscere nel panorama Metal, lo stesso che ha davvero tanto bisogno di band che si dedicano con anima e corpo nella creazione di album di questa caratura.

Luca Dei Rossi

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Tracklist:
1) Introduction
2) Defeated
3) Thorns * MySpace *
4) Nightmares
5) Isolation
6) Banished
7) The Day Has Come
8) Deceiving The Time
9) The Lost Element * MySpace *
10) Light’s Embrace
11) The Realm Of Oblivion

Line-up:
Erik Monsonis – Chitarrista, Compositore

 
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