Recensione: Triple Threat

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Con “Triple Threat” il veterano Jeff Waters mette assieme alcuni episodi della storia dei suoi Annihilator, band che, per quanto controversa, è ancora oggi  tra i pilastri che sostengono la complicata struttura del Thrash Metal.

Lo fa attraverso un lavoro, composto da due CD e da un DVD, quest’ultimo presente nella versione cofanetto, pubblicato il 27 gennaio 2017 dalla label UDR Music.

Il primo CD contiene la registrazione del concerto tenutosi al “Bang Your Head” Festival, nella città tedesca di Balingen il 15 luglio 2016, dove il combo ha calcato il palco insieme a Slayer, Twisted Sister, Iced Earth ed a molti altri nomi stellari appartenenti alla scena Metal mondiale.

L’esibizione è molto efficace e la caratura dei musicisti (tra i quali il connazionale Fabio Alessandrini) è ampiamente messa in luce, come peraltro pretende il genere suonato: quel misto di Thrash ed Heavy Metal basato molto sulla tecnica, sulla ricerca melodica e sull’incisività dei cambi di tempo e degli assoli, che non lascia spazio ad approssimazioni o mediocrità, né permette di nascondere eventuali insufficienze o superficialità.             

L’esperienza di Jeff Waters, unico membro della formazione originale (se mai ce n’è stata una, visto il continuo avvicendarsi dei musicisti) emerge attraverso la scaletta proposta, dall’esplosivo tenore old-school tornato con prepotenza in auge in questo periodo.

In essa primeggiano i lavori degli esordi, con brani estratti essenzialmente dagli album registrati tra il 1989 ed il 1996; tra questi spiccano i capolavori “Never, Neverland” e “Phantasmagoria“ da “Never, Neverland” del 1990, e “W.T.Y.D. (Welcome To Your Death)” e l’intramontabile classico “Alison Hell” da “Alice in Hell” del 1989.

Pochissima importanza è stata data, invece, agli ultimi lavori, rappresentati da solo due brani (“No Way Out” da “Feast” del 2013 e “Creepin’ Again (Parasomnia)” da “Suicide Society”del 2015), mentre la discografia del periodo che va dal 1997 al 2011 è stata totalmente esclusa .

Con il secondo CD Jeff Waters va in tutt’altra direzione e prova un esperimento, registrando alcuni vecchi brani in presa diretta ed in chiave acustica. Anche in questo caso il valore della fatica risiede nell’estrema abilità degli Annihilator, per questa sezione affiancati anche dal batterista Marc LeFrance e dal chitarrista Pat Robillard.

Poco da dire: ogni brano è rivisitato magistralmente, sia quelli la cui versione originaria è tirata, sia le ballad o le semiballad, di tessitura già predisposta per la versione un-plugged. Nel suo insieme, però, il lavoro risulta poco dinamico e con poco phatos. Peccato, perché la scelta di pubblicare qualcosa di inusuale da parte di una Thrash band, pur se di stile eclettico, è stata senz’altro coraggiosa.

Il DVD contiene le riprese delle esibizioni di cui sopra, evidenziando l’enorme spessore che la band possiede quando suona dal vivo e quanta forza riesce ad emanare dal palco.

In realtà l’opera non aggiunge niente alla già copiosa storia degli Annihilator e la resa live su disco di oltre la metà delle tracce costituenti il concerto del “Bang Your Head” è conosciuta, perché già parte della setlist del Festival “Masters Of Rock” del 2008, dal quale è stato ricavato l’omonimo live l’anno successivo. E’ comunque una buona occasione per vederli in azione riuscendo a rendere tremendamente attuali delle composizioni con quasi trent’anni di storia.

Triple Threat” è un buon punto di partenza per iniziare un viaggio a ritroso, soprattutto per chi vuole conoscere una band che, tra alti e bassi, successi e momenti di crisi, non ha mai mollato, con un Jeff Waters sempre in prima linea per contribuire in modo concreto alla formazione ed alla crescita delle scene Heavy e Thrash Metal.

 
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