Recensione: Triumph of Gloom

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Una delle cose che più amo del metal è la sua continua capacità di sorprendermi, soprattutto in quei casi più improbabili dove, pur non inventando chissà cosa, si riesce comunque a creare qualcosa di versamente 'cool' e che a suo modo riesce a farsi notare dal resto, spiccando rispetto al continuo marasma di band spesso troppo simili tra loro.

Uno di questi casi è Rebel Wizard, progetto dell'australiano NKSV, pseudonimo artistico di Bob Nekrasov e già mente del suo progetto omonimo Nekrasov.

Una proposta musicale che il suo stesso creatore ama descrivere come 'Negative Metal': la ricetta musicale dello Stregone Ribelle miscela un'attitudine black metal su un calderone di sonorità puramente NWOBHM, creando quello che a tutti gli effetti in rete viene descritto non a torto come il 'figliastro bastardo della NWOBHM'.

Performance vocali rigorosamente distorte, unite ad una drummachine programmata in maniera essenziale ma furiosa, sono gli ingredienti finali di una proposta quasi unica nel suo genere: sebbene per certi versi, nonostante le ovvie differenze, il tutto mi ha a più riprese ricordato i Darkthrone come attitudine, il suono dello Stregone Ribelle tiene fede alla sua natura prettamente debitrice nei confronti dell'heavy metal più classico, britannico in primis, senza cambiare di una virgola fino alla fine del platter. Intrecci chitarristici di scuola Maideniana e parti puramente speed e thrash metal si miscelano perfettamente tra loro, ricreando un'atmosfera volutamente secca e da cantina, grazie anche alla scarna produzione (qui entra in gioco il mio paragone con i Darkthrone di qualche riga più sopra) del disco, mentre la voce perennemente distorta del nostro 'Stregone Ribelle' dona al tutto quel tocco più rozzo, puramente raw, quel pizzico di attitudine punk che rende il tutto molto più affascinante.

"Triumph of Gloom" è un disco senza cali di sorta infarcito di brani di validissima fattura, in grado di offrire un genere non facilmente identificabile ma allo stesso tempo fieramente debitore delle sue rispettive influenze. Sebbene la copertina non sia proprio il massimo (...sembra quasi uno scarto tratto dalle photo sessions di "Arctic Thunder" dei Darkthrone, onestamente), ci sarebbe da dire che anche l'estrema semplicità della cover scelta per questo lavoro riesce a tenere fede alla natura volutamente minimale data dalla produzione, come già detto piuttosto scarna, che avvolge il tutto.

I riff creati dal Nostro, spesso di natura spudoratamente Heavy (quello con la H maiuscola), riescon a rendere questi brani assai semplici e piuttosto brevi (ma dai titoli spesso lunghissimi...) dei validissimi esempi di 'Negative Metal' come "Ease of Wretchedness And Wonder", validissimo prototipo di blackened heavy metal o, per compiacere il buon Stregone, Negative Metal. Vi è spazio anche per brani dall'approccio decisamente più black come "A Spell Of Sorrow To Relieve The Curse Of Triumph", approccio che viene miscelato a cospicue dosi di NWOBHM e che spesso ritorna su lidi puramente black n'roll, il tutto in maniera sempre ponderata.

Insomma, il nostro Rebel Wizard pare che sia finalmente riuscito a scollarsi di dosso la classica nomina di 'Progetto rivelazione di Bandcamp' (non vi è nulla di male in questo, sia chiaro, solo che per alcune band mi rendo conto che possa apparire limitante, specie se al cospetto di proposte valide come quella qui presente) per presentare la propria miscela di Negative Metal ad un pubblico finalmente più ampio, grazie all'operato della Prosthetic Records: bella mossa, progetto decisamente cool e meritevole di tanta stima.

I fanatici del metal più grezzo e sincero lo ameranno senza batter ciglio e sono quasi certo che brani come "Hemorrhage Wonders" e "Trampled By Wolves And Sheep" vi conquisteranno al primo ascolto, grazie anche all'attitudine decisamente in stile 'fool & bastard' del progetto.

Negative Metal a palla!

 
70