Recensione: Unheimlich

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Nuovo full length – il secondo della carriera – per Gianluca Ferro, talentuoso chitarrista italiano originario di Legnano (provincia di Milano), ben noto al grande pubblico soprattutto per l'attività assieme a gruppi del calibro di Doomsword, Time Machine, Strings 24 e Heart of Sun. A ben sei anni di distanza da Involution, primo lavoro solista pubblicato nel corso del 2005, vede ora la luce la nuova fatica dell'axeman tricolore dal titolo Unheimlich, dato alle stampe nel gennaio 2011 dall'etichetta italiana SG Records.

Composto da ben quindici tracce – per un minutaggio complessivo che si attesta intorno ai sessantasette primi di durata – questo Unheimlich è un lavoro completamente strumentale, legato a coordinate stilistiche a cavallo tra progressive, heavy metal e hard rock – a cui si aggiungono inoltre digressioni dal sapore prettamente fusion ed elettronico –, per un sound estremamente vario e sfaccettato, caratterizzato da ritmiche intricatissime, lunghi assoli funambolici e improvvise aperture melodiche di grande respiro. Come facilmente si può immaginare, il protagonista indiscusso di questo disco è a tutti gli effetti il buon Gianluca Ferro, in questa occasione impegnato nella triplice veste di chitarrista, tastierista e bassista, nonché compositore di tutte le tracce proposte. Al suo fianco troviamo un buon numero di musicisti ospiti, tra i quali possiamo annoverare i batteristi Edo Sala, Eugenio Ventimiglia e Lorenzo Milani, i bassisti Alberto Bollati (Wine Spirit), Nicola Anglieri e Dino Fiorenza e il chitarrista Phi Yaan-Zek.
Lavoro discretamente ispirato a livello di songwriting, questo Unheimlich ci consegna delle composizioni a dir poco impeccabili sotto il profilo esecutivo, complessivamente ben curate per ciò che concerne gli arrangiamenti e dall'elevato tasso tecnico. Importante notare inoltre come tutte le tracce qui proposte si attestino su standard qualitativi più che buoni, risultando in generale decisamente scorrevoli e con davvero pochi passaggi a vuoto per tutta la durata della tracklist. Tra gli episodi migliori possiamo certamente annoverare Bipolar Zombie, brano oltremodo fluido e articolato che coniuga inserti tribali con suggestioni progressive rock dal sapore lontanamente Emerson Lake & Palmer, oppure la breve Moroccan Dilemma, canzone completamente acustica che ha dalla sua alcune melodie arabeggianti particolarmente azzeccate. Degna di menzione anche la conclusiva The Bunraku Puppet, traccia estremamente orecchiabile che può vantare delle atmosfere davvero intense e struggenti, mentre invece con Overture 1089 X 9 ci si sposta su lidi assolutamente più intricati e ipertecnici, per un pezzo caratterizzato da riff convulsi, lunghi assoli funambolici e ritmiche martellanti – oltre che da un non si sa quanto volontario omaggio a The Test That Stumped Them All dei Dream Theater presente nelle prime battute.

In definitiva, che altro aggiungere? Questo Unheimlich si rivela essere un album estremamente interessante, decisamente sfaccettato e nel complesso abbastanza ostico da metabolizzare. Sono infatti necessari numerosi ascolti per poter apprezzare in pieno questo disco, nel quale le solite scale iperveloci vengono messe al servizio di composizioni a dir poco fluide, davvero curate a livello di arrangiamenti e assolutamente organiche. Insomma, un lavoro riuscito su tutta la linea questo di Gianluca Ferro, chitarrista che si conferma ancora una volta come uno degli shredder più validi dell'intero panorama tricolore.

Lorenzo “KaiHansen85” Bacega

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Tracklist:
01 Olympia's Strangely Mechanical Actions
02 Accelerating Future
03 Moroccan Dilemma
04 Crimson Robotron
05 Solaris (Download)
06 Metanfenasia
07 Life In A Raindrop
08 Cyclopic Overtone
09 Overture 1089 X 9
10 Bipolar Zombie
11 Black Lydian
12 On A Day Like Today
13 Ulam Spiral Dysphoria
14 City Rises
15 The Bunraku Puppet

Line Up:
Gianluca Ferro – Guitars, Bass, Keyboards, Programming
Phi Yaan-Zek – Guitars
Edo Sala – Drums
Eugenio Ventimiglia – Drums
Lorenzo Milani – Drums
Alberto Bollati – Bass
Nicola Anglieri – Bass
Dino Fiorenza – Bass

 
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