Recensione: Unleash The Beast [reissue]

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E' davvero terapeutico, a volte, risentire album del passato. In occasione dell'uscita della nuova versione di Unleash the Beast dei Saxon, da grandissimo fan della band inglese quale da sempre sono, ho riassaporato antiche emozioni, visto che il disco oggetto della recensione, onestamente, non lo passavo da un bel po' nel mio Cd-player, essendo uscito originariamente nel 1997 e non rientrando fra i miei favoritissimi del gruppo capitanato dal carismatico Peter Rodney Byford detto Biff. L'uscita targata Spv vede la copertina leggermente modificata per quanto attiene il monicker, che è stato contornato da un bordino bianco che lo fa meglio risaltare rispetto alla versione originaria, dove pareva buttato là tanto per far capire che di Saxon si trattava.

Il booklet è stato ridisegnato in toto e finalmente permette di poter leggere i testi senza dover far uso della lente d'ingrandimento. In apertura vi è una pagina interamente dedicata alla presentazione del disco da parte di Biff, dove spiega che Unleash the Beast costituisce il primo album con il chitarrista Doug Scarrat (al posto dello storico Graham Oliver) e l'ultimo della “fase uno” del batterista Nigel Glockler. Il biondo singer, inoltre, illustra il proprio punto di vista riguardo il disco: un mix fra vecchio e nuovo che suona ancora attuale oggigiorno. Sempre Biff definisce Circle of Light e Cut Out the Disease episodi innovativi che portano i Saxon in territori Dark, mentre Ministry of Fools, Bloodletter e All Breaking Loose sono riconducibili agli Eighties. Per quanto attiene le resa sonora non ho notato particolari impennate, deduco quindi che non siano state fatte operazioni di ri-masterizzazione del materiale, anche perché nel libretto non compaiono segnali in questo senso.  

Il disco – nonché il brano Absent Friends - è dedicato, come allora, allo scomparso J.J. James, lo storico manager della band che spessissimo ha accompagnato gli Stallions of the Highway inglesi anche in Italia. Sempre rispetto all'uscita del 1997 presenta, in più, due bonus track registrate dal vivo in Germania nel 1995: Crusader e Solid Ball of Rock, che spaccano come al solito.

Unleash the Beast è già stato adeguatamente recensito su TrueMetal dal collega Vincenzo Ferrara a Suo tempo, in ogni caso contiene assalti HM in puro Saxon-style in Unleash The Beast (la tracklist), Bloodletter e All Hell Breaking Loose. La tradizione anni Ottanta viene onorata in Terminal Velocity e Ministry of Fools; The Preacher è assolutamente al di sotto degli standard qualitativi del resto dell'album e Absent Friend risulta essere una ballad anticonvenzionale, dove la melodia odora di tristezza e Biff canta in modo veramente commovente, con un trasporto che raramente mi è capitato di sentire da parte Sua.      
 
Gli episodi “moderni” che scaturiscono sono Circle of Light, molto Dark rispetto alla solarità che da sempre contraddistingue il combo originario di Barnsley e Cut Out the Disease, con quest'ultima da dimenticare. Si tratta infatti di un brano forzatamente fuori luogo, dall'interessante solo di chitarra centrale - compreso il successivo arpeggio - che però vengono penalizzati da un riffing portante a tratti irritante che dopo pochi secondi annoia. Mi chiedo come mai Biff e soci l'abbiano poi riproposta spesso dal vivo… Highlight assoluto, per chi scrive, la canzone The Thin Red Line: catartica, dall'ottimo songwriting e con un bridge inossidabile che mesce potenza e melodia come solo i cari vecchi Saxon sanno fare.     
       
Unleash The Beast uscì in tempi NON sospetti, quando proporre HM classico era roba da dinosauri del Rock e non “pagava”. I Saxon l'hanno fatto lo stesso, stringendo i denti nei difficili anni Novanta senza mollare mai, per questo meritano la stima di tutti i metalhead, al di là delle facili classificazioni di genere.


Stefano “Steven Rich” Ricetti

 

Tracklist:
01. Gothic Dreams (1:33)
02. Unleash The Beast (5:18)
03. Terminal Velocity (4:45)
04. Circle Of Light (5:28)
05. The Thin Red Line (6:21)
06. Ministry Of Fools (4:31)
07. The Preacher (4:57)
08. Bloodletter (5:33)
09. Cut Out The Disease (5:25)
10. Absent Friends (4:56)
11. All Hell Breaking Loose (4:33)
12. Crusader (Live) (Bonus Track) (6:01)
13. Solid Ball Of Rock (Live) (Bonus Track) (4:41)  


 

 
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