Recensione: V.I.T.R.I.O.L.

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L'ampiezza di vedute è indice di buona capacità di stare al mondo e rapportarsi con gli altri. Anche a livello musicale questo adagio possiede il suo perché, senza nulla togliere a coloro i quali fanno della coerenza e della lealtà a un genere ben definito il proprio credo di una vita intera. L'esercizio di coniugare stili e influenze diverse fra loro nasce dalla notte dei tempi, solo pochi eletti però sono riusciti a cogliere davvero nel segno. Il più delle volte, infatti, il risultato finale ha prodotto una mescolanza informe che non suonava né carne né pesce, scontentando un po' tutti.

I Dewfall di Bari, dopo aver esordito nel mondo metallico con l'ortodossia Heavy-Progressive di Legacy Of Soul (2004), vivono dei sostanziosi rivoluzionamenti a livello di line-up che portano i soli Flavio Paterno (chitarra) e Valerio Lorè (basso/voce) a tenere alta la bandiera del gruppo. V.I.T.R.I.O.L. , acronimo di Visita Interiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem è la loro ultima, coraggiosa, fatica autoprodotta, suddivisa in nove canzoni e partorita dopo enne concerti di spessore, calcando in momenti diversi gli stessi palchi di gente del calibro di Virgin Steele, Necrodeath e Rain.  

All'interno di un caleidoscopio artistico che abbraccia con lo stesso impeto generi differenti come HM classico, Thrash, Death, Epic, Power e Progressive svettano brani come In The Shadows Of Ragnarok, pregno di enfasi eroica nordica e Skeleton's Rising, dove l'urgenza metallica si coniuga con partiture di ampio respiro a la Helloween, purtroppo penalizzate da una voce – quella scream di Matteo Capasso - ancora non all'altezza di certe vette.

Altri episodi interessanti rispondono al nome di Comfort Of a Night Rain, dove violenza growl e melodia convivono bellamente oppure Black Solitude, riuscito connubio fra la tradizione teutonica prettamente heavy metal e il Black Metal.

Concludendo, risulta sicuramente intrigante l'intreccio dei vari stili, a livello di idea. Per quanto attiene la realizzazione i Dewfall devono ancora dimostrare di essere una band compatta in tutti i reparti, indirizzando maggiormente il “tiro” al servizio dei pezzi, che spesso si disperde a causa dell'eccessiva durata media dei brani.       

Da segnalare il packaging di alto livello che assimila V.I.T.R.I.O.L. ai migliori prodotti “veri”, preludio a qualcosa di più grande dietro l'angolo.
Se son rose fioriranno…                    


Stefano “Steven Rich” Ricetti

 

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Tracklist:
1.Free Entrance To Hell
2.Forever Ghost
3.Skeleton's Rising
4.In The Shadows Of Ragnarok
5.Black Solitude
6.Ravens Of The Frost
7.The Secret Passage
8.The Serpent's Cave
9.Comfort Of a Night Rain

Line-up:
Flavio Paterno: Guitars
Matteo Capasso:Melodic Vocals/Guitar/Keyboards
Valerio Lorè: Bass and Extreme Vocals
Andrea Puzo: Drums

 

 
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