Recensione: Vendetta

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C'erano una volta cinque fieri metallari di Mondovì (Cn) che, dopo aver chiamato la loro band Atreides, in onore della dinastia che domina il pianeta Caladan all'interno dell'universo fantasy del ciclo di Dune di Frank Herbert, eruttano il proprio metallo nel demo 2K6, targato 2006. La vita delle band HM non può non essere costellata da problemi e intoppi, quindi, i mesi successivi, salta la possibilità di vedere il Loro futuro full length uscire per un'etichetta. I Nostri, devono quindi riporre le spade nell'elsa e ripiegare su un altro demo, intitolato Vendetta, oggetto della recensione.     

I quarto minuti del primo pezzo, Dune, lasciano intendere a chiare lettere le coordinate artistiche dei piemontesi: ritmiche serrate innestate su un impianto epico che fa propria la lezione di mostri sacri del metallo eroico come Heavy Load, Warlord e Manowar, il tutto senza disdegnare scappatelle nel Power, ammiccamenti a monumenti come Running Wild e, perché no, band ormai consolidate che rispondono al nome di Assedium barra Battleroar.

Soul Confessor vive di un maglio al posto della batteria e si snoda su sonorità cavalleresche che ben convivono con un'interpretazione all'altezza da parte del singer Davide De Meo, che si permette inserti in lingua madre all'interno del testo. Si chiude con Atreides (The Curse), un episodio lungo quasi nove minuti che, fatto salvo qualche momento di stanca, costituisce l'esaltazione di un certo tipo di HM che fa della fierezza e dell'onore il proprio must.

Tre pezzi sono un po' pochi per poter valutare appieno le velleità degli Atreides. Quello che non manca, di sicuro, è il credo smisurato, da parte del combo tricolore, nel metallo che fa sognare. Da rivedere il cantato, troppo acerbo in alcuni passaggi - nonostante la potenza non manchi - , così come la pronuncia inglese approssimativa, mentre un plauso va alla copertina, molto ammiccante e coraggiosa, tanto è lontana dai cliché del genere.

Le potenzialità ci sono, l'entusiasmo non manca e, quindi, per il futuro, in alto le spade, (quasi) del tutto.  


Stefano “Steven Rich” Ricetti             


Line-up:
- Davide De Meo - voce
- Matteo Mondino - chitarra
- Antonio Allena - chitarra
- Pietro Durando - basso
- Marco Turco - batteria

Tracklist:
1. Dune
2. Soul Confessor
3. Atreides (The Curse)


 

 
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