Recensione: Viva! Hysteria

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1987
Anno di pubblicazione dell’album “Hysteria”.
Disco capace di vendere oltre 20 milioni di copie, arrivando al primo posto nelle classifiche di mezzo mondo, da cui vennero estratti ben sei singoli, un record che consacrò definitivamente i Def Leppard al successo planetario.
Un lavoro che, alla luce dei fatti occorsi prima e dopo la sua pubblicazione, divenne storico.
Questo fu il primo album dopo l’incidente stradale che costò al batterista Rick Allen l’amputazione del braccio sinistro; e soprattutto fu l’ultimo registrato con la band dal chitarrista Steve Clark, deceduto nel gennaio del 1991.

2013 - Las Vegas
Al The Joint, presso l’Hard Rock Hotel & Casino, per undici serate i Def Leppard celebrano il sopracitato album con una residenza denominata “Viva! Hysteria”.
I concerti prevedono l’esecuzione integrale dell’album, più una selezione di brani che - di serata in serata – variano, spaziando dalle hit più conosciute a vere e proprie chicche suonate raramente nei quasi quarant’anni di carriera.

In questa sede ci occuperemo della parte audio contenuta nel doppio cd ma, per tutti gli interessati, è disponibile anche il solo DVD/BluRay oltre ad una deluxe edition che prevede 2 cd + DVD/BluRay.

Prepariamoci dunque ad essere nel bel mezzo del pubblico sulle note di “Women”, brano apripista del set dedicato interamente ad “Hysteria”.
La scaletta segue fedelmente l’esatto ordine dell’album, regalandoci di conseguenza momenti emozionanti con le varie “Love Bites” o “Hysteria” e momenti adrenalinici con “Animal”, “Pour Some Sugar On Me” o “Run Riot”.
Inutile disquisire sul potenziale dei brani suonati: sono storia…e la storia può solo essere rivissuta e tramandata ai posteri!
Da questo live traspare una band in grandissima forma, carica ed affiatata come non sempre è capitato di vederla nell’ultimo decennio.
Il mordente è quello giusto, quello di chi ha ancora fame di successo e gloria, intenzionato a restare nelle vette più alte dell’hard rock mondiale.
Il primo disco viene chiuso dall’accoppiata “Rock Of Ages” / “Photograph”, due pilastri ottantiani inarrivabili per le nuove generazioni di musicisti, in grado, oggi come allora, di far emozionare “come fosse la prima volta”.

La vera sorpresa di “Viva! Hysteria” però, arriva ascoltando la seconda parte.

I Leps durante le serate nella città del peccato, si sono presentati anche come band d’apertura, celati dietro al monicker Ded Flatbird.
Ogni sera, proponendo una selezione differente di pezzi estrapolati da tutta la discografia, il gruppo ha elargito molte rarità, assenti dai concerti da diverse decadi.
Ammettiamolo, per i veri estimatori dei ragazzi di Sheffield, il vero pezzo forte di questa uscita risiede proprio qui.

Abbiamo così modo di godere all’ascolto delle varie “Good Morning Freedom”, “Stagefright” o “Let It Go”, pezzi che a dispetto dei loro trent’anni, continuano a suonare freschi e brillanti come fossero appena composti.
La band si concede un excursus nel recente passato con “Undefeated”, “Promises” e “Slang”; ma la marcia cambia decisamente quando si ritorna indietro nel tempo fino al 1980, anno di pubblicazione di “On Through The Night”.
Da quest’ultimo vengono proposte, oltre alla titletrack, “Wasted” e “Rock Brigade”: la buona forma della band, Joe Elliott in primis, ci dà l’impressione di essere realmente sotto il palco a cantare insieme ai presenti nell’arena.
Perla dopo perla si arriva al botto finale: l’epica “Bringin’ On The Heartbreak” lascia spazio a “Switch 625”, brano strumentale che chiude in maniera anomala, rispetto al solito, questo live.

Ma questi Def Leppard in stato di grazia, possono tranquillamente permettersi di non puntare - una volta tanto - su uno dei loro super hit.
Se avete già, o vi procurerete, la versione in DVD; possiamo già anticiparvi che le emozioni saranno decuplicate.
Le emozioni delle note saranno amplificate dalle immagini, in alcuni frangenti letteralmente da pelle d’oca: su tutte l’assolo di Steve Clark che introduce “Gods Of War”, ed un collage dei momenti più significativi che ripercorrono la carriera della band, durante “Hysteria”.

Come detto, in questo live abbiamo visto – e soprattutto sentito – un gruppo in forma e con tanta smania di fare: la cosa non può che essere di buon auspicio per il futuro, sia sul fronte live che, si spera, sul fronte discografico.
Le voci sulla pubblicazione di un Ep - e di un successivo full length album di inediti – sono sempre più insistenti e recentemente sono state confermate anche dagli stessi membri della band.

A noi, per il momento, non resta che pazientare: di sicuro “Viva!Hysteria” - in questo - ci darà una grossa mano.

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