Recensione: Warriors of the Road

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Ruolino di marcia davvero impressionante quello dei Warriors of the Road dello Yorkshire, che nel giro degli ultimi anni non si fanno mancare realmente nulla, a livello di uscite. Permane però la dignità di fondo di un gruppo che, oltre a invadere il mercato con Dvd, album live e pezzi reinterpretati, sa anche confezionare full length nuovi di zecca di interesse assoluto, cosa che ad esempio non accade da tempo per altri vecchi leoni dell’Acciaio fatto musica, ormai in preda a una carenza cronica di idee.

Battere il ferro finché è caldo, in questi tempi di magra, è ormai esercizio reiterato da parte di chi se lo può ancora permettere. Gli Hammer of the Gods Saxon, evidentemente, alla luce degli sperticati Osanna raccolti in quel della loro terra d’Albione, come non avveniva da lustri e lustri, li ha indotti a sfornare un triplo prodotto fottutamente british nell’attitudine.

Warriors of the Road - The Saxon Chronicles Part II racchiude in due Dvd e un Cd alcuni spaccati del biennio live 2012-2013, con il primo dischetto ottico a farla da padrone, continuando idealmente il percorso interrotto in The Saxon Chronicles del 2003. Partendo dalla performance in veste di headliner tenuta allo Steelhouse Festival nel 2013, in quel di Aderbeeg – in scaletta vi erano, fra gli altri, anche FM e AnvilBiff Byford, Paul Quinn e fedeli sodali alternano loro interviste a filmati live tratti appunto dall’appuntamento metallico tenutosi dalle parti di Cardiff.

Affascinanti alcune fasi di allestimento dell’aquila d’acciaio alle spalle del gruppo, così come vederla riporre all’interno del mastodontico truck che se la porta via a fine concerto. Rispetto al predecessore di undici anni prima, Warriors of the Road concede parecchio spazio anche agli altri componenti la band, ormai 100% Saxon a tutti gli effetti, come è giusto che sia dopo anni di milizia e rispetto per gli ingombranti predecessori appartenenti alla classic killer line-up del favoloso trittico Wheels/Strong/Denim. Interessante scoprire il punto di vista di Nigel Glockler – recentissimamente colpito da aneurisma ma già pronto a dire la sua di nuovo, non appena la salute glielo consentirà – Nibbs Carter e Doug Scarrat nei confronti dell’universo sassone. Belle anche le ambientazioni, tipicamente britanniche, con Byford e Quinn che ripercorrono i loro primi passi in quel di Barnsley. Nonostante il buon montaggio e la sufficiente freschezza di quest’ultima uscita a fregio d’aquila, risulta impietoso un eventuale confronto con Chronicle I, che portava in grembo l’ondata della novità e ancor di più con il monumentale Heavy Metal Thunder the Movie, del 2011, vero film sui Saxon, che probabilmente rimarrà inarrivabile da qui all’eternità per Biff e soci.             

Ad appannaggio del secondo Dvd, tre performance live complete catturate, per lo più in orari diurni, in quel del Download Festival 2012, del Wacken Open Air 2012 e del Graspop Metal Meeting 2013. Il terzo elemento componente il packaging, ovvero il Cd audio, riporta pari pari lo show degli Stallions of the Highway allo Steelhouse Festival.

Warriors of the Road, con in copertina l’immagine di un camion di colore rosso che di primissimo acchito riporta a quello utilizzato ai tempi dei videoclip di Innocence is no Excuse, è semplicemente prodotto ordinario, al quale manca quel quid in più che solo le uscite clamorose sanno offrire.

 

Stefano “Steven Rich” Ricetti

  

 

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