Recensione: Weight Of Light

inserito da

Arrivano dal Belgio, i Serpentcult, formazione nata dalle ceneri dei Thee Plague Of Gentlemen e che, in qualche modo, continua a seguire le coordinate stilistiche già proposte con la band precedente: ovvero uno sludge/doom con radici saldamente piantate nello stoner settantiano. Dopo il reclutamento della bella (e anche brava) Michelle Nocon per il posto di cantante, il gruppo incide il primo EP Trident Nor Fire, uscito nell'anno 2007 per I Hate Records, con il quale si guadagnerà gli onori di firmare un contratto con la storica Rise Above Records per la registrazione del full-length d'esordio, Weight Of Light.

Il sound che ci troviamo di fronte con Weight Of Light si rifà sopratutto alla tradizione doom di gruppi del calibro di Cathedral, Electric Wizard, Sleep e altri ancora: proposta musicale non originalissima, ma che comunque lascia spazio ad una certa dose di personalità, sopratutto per quanto riguarda un songwriting ben curato e che tenta di distaccarsi in qualche modo dai cliché predefiniti del genere. Otto sono le tracce presenti all'interno del disco, nella maggior parte dei casi sempre ben bilanciate fra il doom vecchia scuola e lo sludge più dilatato e, in qualche altra occasione, tendenti più verso l'uno o l'altro dei due generi miscelati. Se brani come l'iniziale New World Order e la convulsiva Templar ci mettono di fronte al lato più energico e stoner-oriented del combo belga, muovendosi su ritmiche più sostenute e cambi di tempi improvvisi come nel caso della seconda, pezzi del calibro di Awaken The Kraken o la stessa title-track, lasciano invece spazio a ritmiche lente ed ossessive guidate dalle distorsioni fangose ad opera delle chitarre. Sullo stesso livello anche i restanti brani di una tracklist che, più scorre, più tende a rallentare i tempi di marcia fino a raggiungere le oscure e ipnotiche atmosfere della funerea Arkanum, traccia che risulta essere fra gli episodi più riusciti dell'intero lavoro insieme alla conclusiva e autocelebrativa SerpentCult. Per quanto riguarda la prestazione della band, è da considerarsi pressoché buona la prova di tutti componenti, sopratutto per quanto riguarda il cantato melodico di Michelle, sempre in netto contrasto con le atmosfere sulfuree ricreate dalla sezione ritmica del quartetto belga.

Insomma, decisamente un buon esordio questo dei Serpentcult. La band belga, alla fine dei conti, dimostra di aver bene assimilato le lezioni dei maestri, riuscendo ad esprimersi con una certa personalità. Resta però il fatto che, riconosciuto l'indiscutibile valore delle tracce racchiuse al suo interno, Weight Of Light non riesce a distaccarsi completamente da quelli che sono gli standard del genere. Le potenzialità ci sono, vedremo se riusciranno a stupirci nel prossimo futuro.

Angelo 'KK' D'Acunto

Discutine sul forum nel topic relativo

Tracklist:

01 New World Order
02 Screams From the Deep
03 Weight Of Light
04 Awaken The Kraken
05 Arkanum
06 Red Dawn
07 Templar
08 SerpentCult

 
74