Recensione: What Remains Of The Day

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Giungono alla soglia del secondo full length gli italiani Souls Of Diotima, che rilasciano per Revalve Records questo “What Remains Of The Day “, uscito nell’estate del 2012.
Con questa seconda fatica il giovane gruppo italiano, attivo ormai dal 2004, dimostra in pieno di saper mescolare perfettamente potenza, melodia e tecnica, grazie ad un power metal violento, condito talvolta da leggerissimi tocchi di Progressive e squarciato da un consistente tappeto tastieristico, sempre ottimamente in primo piano nel creare oscure atmosfere epiche e teatrali che conferiscono un velo di superba drammaticità all’intero lavoro.

A tutto questo, si aggiungono un’impeccabile sezione ritmica, forse non debitamente valorizzata dalla produzione e soprattutto, le ottime melodie vocali condotte dalla magnifica Claudia Barsi, vocalist in possesso di una timbrica suadente ed emozionante.
Tutte queste ottime caratteristiche, vengono sapientemente espresse attraverso un songwriting di primo livello, che fa di questo “What Remains Of  The Day“ un album davvero notevole.

Il viaggio dei Souls Of Diotima inizia con la bellissima “Pandora“, traccia aperta da una lunga intro strumentale che pone subito in evidenza il lato sinfonico del sestetto, per poi confluire in un turbine di massiccio power metal interrotto da alcuni frammenti orchestrali d’ottima fattura.
Esemplare risulta essere anche l’epica “The Battle Of Marduk And Tiamat“, che sembra scaraventare l’ascoltatore nel bel mezzo di una sanguinosa battaglia grazie alle perfette atmosfere evocate dalle chitarre, sempre sapientemente coadiuvate dalle tastiere.
Molto riuscita anche la rocciosa “Von Braun“, canzone incentrata sul perfetto lavoro eseguito dalle due chitarre e soprattutto sull’ottimo refrain cadenzato, su cui la cantante da vita ad un’ottima performance.

Con la lunga “Children Of The King“, il gruppo da libero sfogo a tutta la sua creatività, confezionando  un brano cupo, perfettamente strutturato e contraddistinto da un guitar solo elettro acustico assolutamente spettacolare.
Il combo nostrano, prosegue la propria corsa con “Sandy’s  Flight“, magnifica power ballad dominata da un ritornello potente ed orecchiabile, portato al trionfo dalla dolce cantante.
Si torna invece a sonorità più sostenute e tipicamente power grazie alla convincente “Raising Sun“, che come da tradizione per i gruppi power provenienti dall’Italia (si vedano artisti come Rhapsody Of Fire o Ancient Bards), contiene un coro cantato in italiano.
Le successive “What Remains The Same“ ed “Endless Sky“, costituiscono altri due esempi notevoli di ottimo power metal massiccio e melodico.

Il gruppo infine non tradisce le aspettative nemmeno con la conclusiva e cupa “Secular Comedy“, notevole nel presentare una serie di riff chitarristici ipnotici, indubbiamente riusciti, accompagnati da un coro convincente e da un break strumentale perfetto nel porre in risalto tutte le qualità tecniche dei Souls Of Diotima.

In conclusione, si può dunque avvalorare la tesi che vede “What Remains Of The Day“ come un passo davvero importante nella carriera artistica dei Souls Of Diotima.
Una band che certamente in futuro non mancherà di sorprendere ancora.

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Tracklist:

01. Pandora
02. The Battle Of Marduk And Tiamat
03. Von Braun
04. Children Of The King
05. Sandy's Flght
06. Rising Soul
07. What Remains Of The Day
08. Endless Sky
09. Secular Comedy

Line Up:

Claudia Barsi - Voce
Giorgio Pinna - Batteria
Antonio Doro - Basso
Gianmaria Puledda - Chitarra
Salvatore Moretta - Chitarra
Andrea Pinna - Tastiere
 

 
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