Recensione: Who's Gonna Burn

inserito da

E' il 1997 quando Jonas Kjellgren (ex Dellamorte e screamer dei Centinex), i chitarristi Jari Kuusisto e Johan Magnusson, il bassista Dennis Vestman e il batterista Stefan Westerberg (Kuusisto e Westberg provengono entrambi dagli In Thy Dreams) decidono di formare una band thrash-death metal seguendo l'ondata che in questo periodo sta invadendo l'intera Svezia.
Come nella migliore tradizione scandinava i 5 propongono un sano e violento thrash metal (molto simile ai vari The Crown, Darkane, e poi gruppi a venire quali Terror 2000, Dimension Zero) con influenze death ben accentuate... e come nella migliore tradizione scandinava il tutto risulta sì potente ma anche carente di originalità. L'album in questione è composto di dieci songs per neanche mezz'ora di musica: si parte sparati con la titletrack che rallenta in stacchi cadenzati che possono essere considerati una sorta di ritornello; Sweet Bride ripete un po' il discorso fatto con Who's Gonna Burn con ritmiche serrate, accelerazioni improvvise e stoppate secche; Twister parte cadenzata e pesante e si assesta su ritmi meno da infarto risultando quindi molto heavy e forse un po' più sopra le righe (se si considera l'atmosfera, perchè i riffs sono cmq abbastanza scontati); Godzilla is coming Thru prosegue con lo stesso discorso: i soliti stop and go, ma presenta un buon intermezzo in cui le chitarre sfornano riffs lenti e la batteria a contornare e riempire... con lo stesso riffs in fade out si conclude la song; l'album prosegue con The Other Side che si apre con il solito riff stile At The Gates (che sarà poi il trademark dei The Haunted); Part Animal... Part Machine ergo la solita serie di riffs al fulmicotone con stacchi rallentati; la song pero' risulta una delle meno tediose presentando una dose massiccia di violenza e potenza; Born to Hate è un vero concentrato di violenza e velocità fin'ora mai raggiunti (ovviamente all'interno dell'album) con un intermezzo in cui i nostri si cimentano in un facile, ma gradevole all'orecchio, tempo dispari che spezza un po' la monotonia del 4/4 sparato; finalmente arriviamo ad Evilizer che parte come se fosse una canzone dei Metallica vecchio stampo ascoltata a velocità aumentata, all'interno uno stacco notevole di death melodico (stile in flames); Maggotman non aggiunge nulla più a quanto già espresso; si arriva così alla conclusiva Confuzzed la song più originale del lotto: sembra di ascoltare i Meshuggah più accessibili, meno cervellotici, ma sempre ossessivi e in qualche modo influenzati dall' industrial e dal noise.
Un album tutto sommato ben fatto, se cercate violenza, velocità e pesantezza qui le trovate... se invece siete alla ricerca di originalità... beh avete sbagliato album, ma si sà il thrash made in sweden non è mai, o quasi, geniale. Un buon lavoro di partenza per questi Carnal Forge, che dai Carcass (oltre ovviamente al nome) hanno appreso a macinare riffs taglienti e nocivi ma non hanno appreso la lezione più importante: il songwriting.

Tracklist:

1. Who's Gonna Burn
2. Sweet Bride
3. Twister
4. Godzilla Is Coming Thru
5. The Other Side
6. Part Animal...Part Machine
7. Born to Hate
8. Evilizer
9. Maggotman
10. Confuzzed

 
70