Recensione: World Peace… Cosmic War

Di Giuseppe Casafina - 10 Settembre 2016 - 14:00
World Peace… Cosmic War
Band: Armory (Swe)
Etichetta:
Genere: Heavy 
Anno: 2016
Nazione:
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75

A volte nell’attuale panorama della musica metal ci sono album talmente puri e duri da far impallidire ogni cosa (o quasi) di fronte al loro cospetto.

Lo speed metal, si sa, è quello e mai potrà cambiare più di tanto però quando la convinzione raggiunge livelli così elevati è inevitabile che l’interesse generato dalla propria musica aumenta a dismisura: ecco quindi gli svedesi Armory, giungere finalmente all’agognato debutto dopo due demo, rispettivamente del 2013 e del 2015.

Un album che si presenta piuttosto bene già dalla copertina, con quel suo gusto spiccatamente vecchia scuola (“Very Metal” si userebbe dire) e quel suo uso spopositato del verde acceso (si potrebbe dire”Verde Alieno” dati i soggetti delle liriche) a fare da contorno ai toni scuri, generalmente galattici, che dominano l’intero spettro visivo: è la musica contenuta però il vero cuore pulsante della proposta degli Armory, dato che gli svedesi sembrano puntare all’epoca d’oro dello speed metal, aggiungendo unicamente una produzione leggermente più compressa e moderna, giusto per ricordarci che siamo ben trent’anni oltre il 1986!

Il marasma galattico degli Armory suona genuinamente retogrado, come se i Blind Guardian degli esordi fossero dispersi su qualche pianeta, senza nome o posizione, nel bel pieno dei meandri infiniti del cosmo. Chiariamolo subito: non siamo al cospetto di una proposta esattamente originale, come era d’altronde facile intuire, e nemmeno un capolavoro, ma “World Peace… Cosmic War” suona genuino e sincero e tanto basta nell’aiutarci ad immergerci in improbabili battaglie spaziali con l’ennesima flotta di alieni pazzoidi, favole futuristiche dal sapore distopico che sembrano uscire direttamente da qualche trash-movie horror/fantascientifico della vecchia scuola. Per il resto non facciamoci trarre in inganno, perchè sebbene l’impianto lirico degli svedesi possa suggerire una proposta leggera, un qualcosa che all’apparenza insomma non sia degno del benchè minimo interesse serioso, la grinta musicale sfoderata da questi onesti mestieranti dell’alta velocità immediatamente cambiare idea!

Le cavalcate iniziali di ‘Cosmic War’ sono il perfetto biglietto da visita di una formazione già all’esordio rodatissima ed ispirata tra intrecci chitarristici risalenti alla prima era del power/speed metal, acuti strappagola e tanta, ma proprio tanta velocità. Il songwriting è azzeccato quanto basta per mantenere viva l’attenzione lungo l’arco di tutti i pezzi, certamente simili tra loro (è pur sempre Speed Metal) ma allo stesso tempo capaci di brillare di luce propria come singole stelle di una grande galassia: il bagaglio tecnico é perfettamente adatto alle sostenute velocità (….della luce!) raggiunte da questi simpatici invasati delle battaglie spaziali vissute nel pieno nell’energia umana, fattore necessario per resistere a tutti i tranelli escogitati da quei malefici alieni!!!!

Diciamo che il bel sentire di questi svedesi tutti toppe e borchie potrebbe essere descritto in tale modo, per sfuggire alla ‘monotona e noiosa analisi media di una recensione’ (ehehehehe….)!

 

<< Base Terra, Base Terra….qui Comandante della Flotta di Difesa Aerospaziale del Pianeta Terra: velivoli discoidali guidati da orribili omini verdi ci stanno attaccando, PASSO E CHIUDO! >>

<< Ricevuto Comandante. Tranquillizzi pure la sua flotta Comandante, in quanto i nostri Laboratori dispongono da tempo dell'arma definitiva in grado di sconfiggerli, invio tutti i dati necessari al materializzatore tridimensionale di bordo. PASSO E CHIUDO! >>

(Due minuti dopo….)

<< Base Terra, Base Terra…ci dovrebbe essere un errore, nel materializzatore è appena comparso un compact disc di colore verde fluorescente con una scritta….ecco, Armory….ma ci state prendendo in giro? Cosa dovremmo mai farcene? Si tratta sicuramente di un errore di trasmissione dati. RISPONDETE, E’ URGENTE! PASSO E CHIUDO! >>

<< Qui Base Terra, si tranquillizzi Comandante: inserisca pure il disco nel lettore di bordo e direzionate i propulsori di onde soniche verso gli invasori. BUON DIVERTIMENTO, PASSO E CHIUDO! >>

(Cinque minuti dopo….)

<< Base Terra, qui è il Comandante che vi parla: operazione completata, le navicelle nemiche si sono sgretolate non appena la musica è fuoriscita dai propulsori di onde soniche, inoltre vorrei avvisarvi che tutta la flotta sta scapocciando al ritmo di questo suono vittorioso….VITTORIA! PASSO E CHIUDO. >>

<< Caro Comandante, qui Base Terra....sappiate che anche da noi si scapoccia alla grande, che la Vittoria sia con noi! >>

 

Credo che non possano esistere parole più adatte vero?

Un disco esaltante ed onesto insomma, suonato con la passione e grinta necessarie per avere un senso di esistere anche in quest’epoca moderna dominata dal già sentito e da proposte ‘moderne’ in realtà spesso agghiaccianti: sebbene non tutti i pezzi siano al livello di vere e proprie hit come ‘Phantom Warrior’ (che dal vivo sarà sicuramente uno schianto, ideale per lanciarsi in orde di pogo guerriero contro i soliti, miserabili omini verdi con le antenne allo scopo di salvare il Pianeta), la già citata ‘Cosmic War’ oppure ‘Artificial Slavery’ (con una grandissima parte finale da pelle d’oca), va notato che il resto dell’album sofodera comunque dei brani che qualitativamente spaziano dal buono all’eccellente, senza mai scadere nella tipica noia del pezzo riempitivo, cosa sicuramente molto positiva.

Unico punto debole è da ricercarsi nella voce, non sempre all’altezza della situazione ma comunque capace di una performance tutto sommato dignitosa ed incline alla natura ‘grezza’ del genere suonato e della produzione conferita al disco: un difetto minore quindi, in grado di non influire troppo sull’impatto fieramente aggressivo fornitoci da questo “World Peace… Cosmic War”, di sicuro uno dei debutti dell’anno in campo Speed Metal.

Un’ottima prova e pertanto un disco caldamente consigliato, soprattutto se sul vostro gilet ‘jeansato’ vi è cucita più di una toppa di bands quali Helloween, Iron Kobra (grandi!), Blind Guardian ed Exciter.

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