Recensione: Worlds Apart Revisited

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Nell'anno del loro trentesimo anniversario i Saga celebrano con questo live l'album che nel 1981 significò la consacrazione a rock star internazionali.
La celebrazione assume toni malinconici per via della recente decisione del singer Michael Sadler di lasciare la band alla fine dell'anno, dopo il "Farewell Tour" che si chiuderà il primo dicembre a Monaco.

Fortemente voluta dalla label, questa release è il terzo live pubblicato in tre anni, dopo il DVD All Areas e il doppio CD The Chapters Live, mentre ben due, nello stesso periodo, sono state le studio release degli instancabili Saga: Network e il recente Trust.
Registrato "dietro casa nostra", a Pratteln (Svizzera) nel 2004, "Worlds Apart Revisited" ci arriva in versione doppio CD, ma verrà anche distribuito in doppio DVD, e 2CD/2DVD limited edition.

Con il ritorno all'art rock ottantiano degli ultimi due studio album, dichiaratamente distaccati da quel mezzo passo falso che era stato "Full Circle", è prevedibile una setlist incentrata sui successi dei primi album della band, con "Worlds Apart" a giocare il ruolo del protagonista, omaggiato come in passato fecero i Queensryche con "Operation: Mindcrime" e recentemente i Magnum con "Livin' The Dream", celebrazione del ventennale di "On A Storyteller's Night".
Ecco che allora, per esigenze discografiche, i brani di "Worlds Apart", in rigoroso ordine originale di tracklist, sono preceduti da sei pezzi tratti dalla lunga carriera della band, e seguiti da altrettante hit.
Dal debut omonimo (1978) vengono così estratte le stupende "Give 'Em The Money", "How Long", e "Ice Nice", oltre al highlight "Humble Stance", con tanto di pubblico in visibilio. Due tracce a testa per "Images at Twilight" ("See Them Smile" e "You're Not Alone"), "Silent Knight" ("Don't Be Late", con un Sadler letteralmente commosso dalla partecipazione dei fan, e "Careful Where You Step") e "Heads or Tales" (la opener "The Pitchman" e "Scratching The Surface").
Non mancano le sorprese: "Keep it Real", clamorosamente storpiata nella back cover, tratta da "Network", "The Runaway" da "House Of Cards", ma soprattutto "We've Been Here Before", da "Wildest Dreams".
Naturalmente il clou è tutto per "Worlds Apart", forse il disco che vanta il maggior numero di hit, oltre che il mio preferito. E allora tutti a cantare i refrain di "On The Loose", "Wind Him Up" (straordinaria!) e "Amnesia", e poco importa se il pubblico tenda spesso a stonare, perché Sadler è perfetto nel riportare tutti sui giusti binari. Curiosa anche la prestazione vocale del tastierista Jim Gilmour, impegnato al microfono su "No Regrets" e "Scratching The Surface", quest'ultima un assolo di Jim, dal momento che l'unico accompagnamento è rappresentato dal suo pianoforte!

L'artwork è la chicca finale: combina infatti due versioni già esistenti, quello originale, sotto l'etichetta Decca, in cui era raffigurato l'anziano con la mappa, e quello della ristampa Columbia, con gli occhiali da sole.

Non posso far altro che consigliare vivamente l'acquisto di questo live che fa il paio perfettamente il cult "The Chapters", solo tre dei quali ("Don't Be Late", "No Regrets" e "No Stranger") compaiono anche in questo "Worlds Apart Revisited" (necessariamente, aggiungerei), per una malinconica, fatti salvi improvvisi quanto difficili ripensamenti, onorevole chiusura di carriera.

Tracklist:

Disc I

01. The Pitchman
02. Give 'Em The Money
03. You're Not Alone
04. See Them Smile
05. The Runaway
06. Ice Nice
07. On The Loose
08. Wind Him Up
09. Amnesia
10. Framed

Disc II

01. Time's Up
02. The Interview
03. No Regrets
04. Conversations
05. No Stranger
06. Scratching The Surface
07. Keep It Reel
08. We've Been Here Before
09. Humble Stance
10. Don't Be Late
11. How Long
12. Careful Where You Step

 
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