Recensione: You Will Bleed

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A tre anni da "Gruesome Splendor", quando ormai le voci davano il gruppo lucchese come definitivamente sciolto, ecco tornare gli Handful of Hate con questo nuovo "You Will Bleed". Al suo posto troviamo il solo mastermind Nicola Bianchi, fondatore del gruppo nel lontano 1993, circondato da una line-up completamente rinnovata.

Il tempo passato e i cambi di formazione non sembrano aver intaccato né l'attitudine né lo stile della band. "You Will Bleed" è un pugno nello stomaco dall'inizio alla fine (sia nella musica che nei testi) che ci presenta una band in perfetta forma, dedita a quello che gli riesce meglio: suonare un black metal sporco, violento e velocissimo.
I punti di riferimento son immutati, così come il rispetto riservato ai capostipiti del raw black metal nordeuropeo. Più che in passato, però, su questo album sembra emergere, qui e là, l'atmosfera dei Marduk che furono. Il tutto mixato con sprazzi di death e thrash e ulteriormente impreziosito da una sezione ritmica mai banale, in continuo cambiamento. Nonostante i quaranta minuti scarsi di durata, infatti, "You Will Bleed" riesce a mostrare una varietà di composizioni da non sottovalutare in grado di regalare qualche nuova perla anche dopo ripetuti ascolti.
Pensare che a causa del breve minutaggio o dell'immediatezza dei brani "You Will Bleed" possa essere un disco semplice, sarebbe un errore. Il gruppo lucchese, infatti, si è cimentato nell'impresa di riuscire a fondere la facile assimilazione di un sound che punti sull'assalto frontale ai padiglioni auricolari dell'ascoltatore, con strutture complesse e un song-writing elaborato e mai scontato, fatto di continui cambi di tempo e soluzioni ogni differenti tra loro. Certamente non si tratta di un capolavoro, ma il risultato è un album dotato di più livelli di lettura che si scoprono progressivamente a ogni ascolto, allungandogli così la vita nello stereo.

Per concludere gli Handful of Hate sfornano un disco che farà sicuramente contenti i propri fan. Violenza, tecnica e qualità si mescolano in questo album che suona come un vero e proprio pugno in faccia. Di certo non passerà alla storia di questo genere, in quanto non inventa sostanzialmente nulla di nuovo. Il songwriting elaborato e le capacità del gruppo, però, garantiranno sicuramente più di un passaggio nel lettore a questo cd, capace di far scoprire qualcosa di nuovo a ogni ascolto.

Tracklist:
01 You Will Bleed
02 The Pest' Son
03 Bliss Between Thorns
04 I Gave You Scars
05 Earthly and Crawling
06 The March of Hate
07 Between Pain and Perdition
08 The Fault to Exist
09 Extremism Made Fire - Cholera!

Alex "Engash-Krul" Calvi

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