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SveziaDamnation
Opeth
2003, Music For Nations
Prog
Pubblicata in data: 30/04/2003
 

Eccoci qui, a pochi mesi di distanza dal precedente Deliverance a parlare della nuova fatica degli Opeth, cioè l'album intitolato Damnation.

Un disco che ancora prima che uscisse aveva già fatto molto parlare di se e fatto fare molte supposizioni, alcune rivelatisi esatte, altre del tutto fuorvianti. Per mettere subito le cose in chiaro forse è meglio dir subito che questo album ha ben poco di metal al contrario dei suoi precedenti.

I particolari che colpiscono maggiormente e a un primo ascolto sono fondamentalmente due, il primo è che l'album è cantato interamente in voce pulita, il caratteristico growl di Akerfeld non compare proprio nel disco neanche in passaggi minimi.
L'altro particolare è che si tratta di un disco che potremmo definire acustico, i brani sono tutti pezzi lenti in cui le chitarre distorte sono bandite, per chi avesse tutti gli album della band o anche solo il precedente Deliverance, questo disco presenta 8 tracce che paiono come una evoluzione di quegli stacchi lenti con chitarra acustica che già si era imparato ad apprezzare nei lavori degli Opeth.
Un altra caratteristica di questo album è che i brani sono mediamente più corti rispetto alle composizioni di anche più di 10 minuti un po' classiche della band, in questo disco i brani di aggirano tutti in media sui 5 minuti con le dovute eccezzioni come la prima traccia di 7.43 minuti e la sesta di tre minuti e mezzo.
A un ascolto poi più approfondito si notano molte altre cose, sicuramente che la fonte d'ispirazione principale per questo album non possono che essere stati i Pink Floyd, da sempre uno dei gruppi preferiti di Akerfeld che sembra quasi con questo album abbia voluto tributargli il suo ringraziamento. Ovviamente questo disco è tutta farina del sacco degli Opeth, come non ci si può aspettare altrimenti da una band che da anni sforna capolavori uno dietro l'altro senza seosta e senza mostrare mai la corda.
Alcune citazioni sono nettamente riscontrabili lungo tutta la durata dal cd, in primis nel suono della chitarra "alla Gilmour", ma sicuramente l'atmosfera che si respira ascoltandolo non è certo quella di un album dei Pink Floyd, in questo album è la tristezza a farla da padrone e un'aria di oppressione e cupezza. Temi questi che non erano del tutto congeniali alla band inglese che prediligeva atmosfere lisergiche e suite più ariose, caratteristiche queste che l'hanno portata a divenire l'ideale colonna sonora degli acidi di più di una generazione.
Un'altra piccola sorpresa la riserva la settima traccia "Ending Credits", con questo brano si può notare a mio avviso la variegata ampiezza delle ispirazioni della band perchè ci restituisce lo stesso gusto dei migliori Santana dei tempi di Abraxas.

In conclusione sicuramente un disco da avere, come secondo me probabilmente tutti gli album di questa band eccezzionale, ma che potrebbe far sorgere a qualcuno qualche dubbio in più. Si tratta di un cd nè più complesso nè meno degli altri che l'hanno preceduto, ma che è sicuramente diverso. Damnation è praticamente un album di prog anni '70 che risulta sempre vivo e attuale, che non suona vecchio alle nostre orecchie di oggi e che forse non aggiunge nulla a quanto detto in questi anni, ma che sicuramente si fa sentire e che lascerà un segno in tutti gli ascoltatori.

Tracklist:
01 Windowpane
02 In My Time of Need
03 Death Whispered a Lullaby
04 Closure
05 Hope Leaves
06 To Rid the Disease
07 Ending Credits
08 Weakness

Alex "Engash-Krul" Calvi

(ringrazio la mia amica Sandra per la consulenza)


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Recensito da
Alessandro Calvi  Guarda il profilo di Alessandro CalviSpedisci una mail a Alessandro CalviGuarda tutte le recensioni di Alessandro Calvi (Letta 11253 volte)
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Inviato da flea86
Il mio giudizio: 100

album stupendo....ma la cosa piu' bella si chiama WINDOWPANE, CAPOLAVORO!!!


Inviato da JonSnow
Il mio giudizio: 100

Un sogno musicale. Bellissimo ...


Inviato da JonSnow
Il mio giudizio: 100


Inviato da sly*
Il mio giudizio: 85

Giusto oggi stavo riascoltando "Damnation", una mosca bianca nella discografia degli Opeth per la sua natura acustica. Qui il geniale Steven Wilson ha il compito di sobbaccarsi tutta la produzione ma per fortuna al tutto non vengono affiancate marcate influenze dell' Albero del Porcospino, quanto la musica di quest' ultimi è romantica ma anche esplosiva e passionale quanto la musica dei nordici è più una danza delle ombre tipicamente svedese. Nessun rumore assordante, nessuna
violenta e ustoria pillola Death Metal ma una rassegna di liquide melodie dolce amare, giri malinocnici e narcotiche atmosfere.Mike Åkerfeldt abbandona gli elettroshock precedenti per cullarci con il suo soffuso pulito.

Tutte le composizioni sono dei classici, come la cinematografica "Ending Credits", le impressioni di novembre di "Death Whispered A Lullaby" anche se lo zenith si raggiunge con le dissolventi inuizioni di "Closure"



Un bianco così accecante da risultare tenebroso.


Inviato da behemoth94
Il mio giudizio: 100

Il mio voto è per Windowpane, l' ho sentita per la prima volta al Progressive Nation e me ne sono subito innamorato


Inviato da DarkEremita
Il mio giudizio: 90

QUESTI SONO I VERI ARTISTI,questa è la creatività,lo sperimentare sempre qualcosa di nuovo.Gli opeth sono uno di quei gruppi che si sono dimostrati SUPERIORI al genere di musica che ne fanno parte,hanno dimostrato anche di saper fare altra musica,e di non sapersi mai riciclare come i conquilini


Inviato da ReaLux
Il mio giudizio: 52

Mmm... Disco mediocre spacciato per capolavoro.


Inviato da The_Mack
Il mio giudizio: 80

Album piu' che buono.

Quello che hanno fatto gli Opeth con DamnationDeliverance mi ricorda pero' cio' che fecero anni addietro gli Ulver con KveldssangerNattens Madrigal: scindere l'anima acustica da quella aggressiva e di impatto.


Inviato da nik76
Il mio giudizio: 95

L'essenza di tutti gli acustici che ricamano sui loro album sta qui dentro, essenza musicale purissima


Inviato da cimasan
Il mio giudizio: 90

confermo in pieno la recensione...un signor album acustico...e anche con la voce pulita il cantante è proprio bravo


Inviato da ^Wizard
Il mio giudizio: 101

Album straordinario. Chiara l'influenza dei Pink Floyd, specialmente nel brano "In my time of need".


Inviato da Spoonman
Il mio giudizio: 100

Rettifico il voto. 95 non aveva proprio senso.


Inviato da Gabriele Brawler
Il mio giudizio: 1000

Il disco più poetico e dolce che io abbia mai sentito...adoro la voce pulita di Mikael Akerfeldt...


Inviato da Triumph
Il mio giudizio: 75

Affascinante album acustico per gli extreme-metallers Opeth.Ma non bisogna perdere la testa,si tratta di un buon album,non certo di un capolavoro.E poi detto francamente,in questo disco io sento Steven Wilson,non certo Mikael Akerfeldt;le sue tipiche atmosfere malinconiche e coinvolgenti,il suo sapiente uso tipicamente sixties del mellotron e dei synth..insomma,se amate quest'album e non conoscete i Porcupine Tree(o gli altri progetti di Mr.Wilson)potrei appena avervi fulminato(spero davvero siate in pochi)


Inviato da Spoonman
Il mio giudizio: 95

Ma perché ogni volta che esce un disco un minimo differente dagli standard classici tocca per forza imbattersi in commenti come "non è metal, non c'è il growl, non c'è la distorsione"? Poi dicono che i metallari sono ottusi. Non c'è la distorsione, non c'è il growl, ma sono sempre gli Opeth. Si riconosce lontano un miglio che sono gli stessi che sugli altri dischi suonavano "incazzati". E' una questione di personalità, che va oltre questi dettagli. Ne esistessero di band così, che suonano in questo modo dimostrando di non avere limiti espressivi di sorta. Disco favoloso.


Inviato da Devilution
Il mio giudizio: 70

Ho ascoltato praticamente il disco grazie al dvd Lamentations.. sono a favore degli sperimentalismi o degli album-tributo alle proprie influenze, comunque penso che in Damnation Akerfeldt e soci potevano sperimentare/jammare/jazzare a piacimento un po' di più. La forma-canzone classica non si addice ad un gruppo come gli Opeth, forse potevano conservare anche questo marchio di fabbrica nel disco con tracce meno omogenee. La batteria avrebbe potuto osare qualche divagazione in più, così con la quantità di assoli o di suoni nuovi i due chitarristi. Peccato, si è persa un'ottima occasione.


Inviato da JonTalbain
Il mio giudizio: 90

molto bello,a mio avviso mette in mostra il lato migliore degli opeth.


Inviato da poluz76
Il mio giudizio: 60

è un disco che mi convince per metà perchè per l'appunto metà delle caratteristiche del gruppo come la voce gutturale, le chitarre pesanti, l'alternanza di momenti rilassati e altri pesanti qui viene drasticamente sacrificata in favore dell'esperimento forse fine a se stesso di separare le 2 nature del gruppo: romantica e glaciale. Intendiamoci che il disco non suonerebbe neanche malaccio se sulla copertina non cappeggiasse il nome Opeth verso cui si hanno delle aspettative ben definite che in questo caso vengono tradite. Io un suono così acustico lo apprezzo tantissimo in gruppi come i Marillion (Brave) ma in questo contesto emergono tutte le lacune compositive di un gruppo che si priva di metà della propria espressività e il più delle volte fallisce nel tentativo di mantenere per l'intero arco del disco l'attenzione dello spettatore stimolata. Le composizioni sono belle ma dispersive e a volte, quel che è peggio, sembrano rincorrersi all'ombra della ripetitività. Non sconsiglio col mio giudizio l'ascolto del suddetto però un buon termine di paragone per dare un'idea del potenziale qui inespresso della band è il successivo affascinante Ghost reveries. Ciao a tutti


Inviato da Zombie_Ritual
Il mio giudizio: 90

Disco clamoroso,alla faccia dei metallari ottusi per i quali se non c'è casino non c'è musica.....se è così io non sono metallaro.


Inviato da vlkodlak
Il mio giudizio: 71

bello, ma alla lunga stanca


Inviato da whitepride
Il mio giudizio: 92

gran disco...commovente,ben fatto,ben suonato...ulteriore dimostrazione che gli opeth sono attualmente il miglior gruppo in circolazione...stronzate tipo non è metal fa cagare etc...lasciano assolutamente il tempo che trovano


Inviato da sepulmax88
Il mio giudizio: 90

Suonato molto bene ....un gran disco anche se diverso dagli altri album degli Opeth.


Inviato da jarzak
Il mio giudizio: 20

se questo è metal...


Inviato da kenshirou
Il mio giudizio: 70

Non mi piace per niente.. Fa davvero cagare. Sapete perchè do 70? Solo perchè quando prima di andare a letto metto su il cd e mi sdraio sul letto mi addormento in 10 secondi. Sarà l'effetto del cd? BOH?!


Inviato da skeletor
Il mio giudizio: 100

pelle d'oca dall'inizio alla fine.


Inviato da MetalSaveth
Il mio giudizio: 90

Vi dirò...ho ascoltato blackwater park,e questo damnation mi è piaciuto di più.
Forse perché (secondo me) gli opeth non sono granché dal punto di vista metal,mentre sono bravissimi nelle parti acustiche,e qui lo si può comprendere appieno.
Bellissime Windowpane,In my time of need e Hope leaves,buone anche perché non durano troppo.
Meglio un disco così,calmo e acustico,di un disco pieno di chitarre elettriche ma troppo lento e noioso per i miei gusti.
Secondo me dovrebbero approfondire di più il discorso iniziato con questo album.


Inviato da DavideProgMetaller
Il mio giudizio: 96

Uno dei migliori dischi di prog rock della storia...ascoltate ghost reveries il capolavoro metal dell'anno...


Inviato da the philosopher
Il mio giudizio: 93

una band che non ha paura di rallentare e regalare qualche momento di calma e respiro al pubblco con la rinuncia dei distorsori, ritmi devastanti e soprattutto il growl.
Mi piace molto questo Damnation perche' e ' diverso da tutti gli altri lavori, appartiene al lato buono della forza e alcune canzoni fanno veramente sognare...cioe' Windowpane, veramente sublime, una delle mie canzoni preferite, in my time of need e la quinta, di cui nn ricordo il titolo...
Malinconici al momento giusto...




Inviato da Musamune
Il mio giudizio: 83

Rispetto agli altri album degli Opeth mi fa un pochetto addormentare. Uno dei loro punti di forza maggiore era il growl perfetto di Akerfeldt e l'hanno levato... poi non si sente un riff di chitarra elettrica.
E' comunque un buonissimo album


Inviato da tuborg
Il mio giudizio: 100

in risposta a vedder: avendo pure io ghost reveries da un po' (me lo comprero', non vi preoccupate, e' un'altra piccola perla) secondo me non e' un ritorno indietro a deliverance, ma un'ulteriore evoluzione: se ascolti bene il sound e' molto ... come dire... orientaleggiante, alla damnation, anche se si e' tornati al distorsore e al growl... ha molto a che fare con damnation che con ogni altro album direi...


Inviato da Vedder
Il mio giudizio: 70

Una piccola considerazione che forse c'entra poco: sono in possesso dal 3 agosto di "Ghost Reveries" (in store il 30 agosto) e se posso darvi un' anticipazione direi che gli Opeth hanno fatto retromarcia e sono tornati su un sound a loro piu' congeniale (anche se "Damnation", su loro stessa ammissione, sarebbe stato il proseguimento acustico di "Deliverance" e inizialmente era stato concepito come un unico CD ma, chiaramente, per clausole contrattuali dovute alla lunghezza stessa dell' album, la cosa non è andata a buon fine... almeno così si narra)... cmq i denigratori di "Damnation" possono dormire sonni tranquilli, "Ghost Reveries" è una bomba atomica, un pelo al di sotto di "Deliverance", il capolavoro di Akerfeld e soci... in my humble opinion chiaramente...


Inviato da staffan
Il mio giudizio: 90

Inizialmente quest'album mi ha spiazzato ma dopo poco mi ha subito conquistato, con le sue atmosfere cupe, malinconiche e dannatamente dolci.
Il pregio di una band, secondo me, sta anche nel saper variare la propria proposta musicale per non diventare col tempo noiosa o ripetitiva. Anche in questo gli Opeth non mi hanno deluso.


Inviato da ergato
Il mio giudizio: 100

più lo ascolto , più mi rendo conto di quanto è dolce e soffisticato.. un disco a dir poco pazzesco come tutti gli altri..


Inviato da Vedder
Il mio giudizio: 70

Molto bello, soprattutto dolce. Forse e' la mancanza di picchi emotivi carichi di pathos (vedi i groove incazzosi di Deliverance intercalati con parti piu' morbide) che non mi permette di essere meno avaro nel giudizio complessivo. Almeno hanno eliminato il growling... e questo e' gia' un grosso passo avanti...


Inviato da shadow from hell
Il mio giudizio: 98

la prima vlta che ho ascoltato sto disco non mi è piaciuto, mi aspettavo un disco death o qualcosa del geere, ma poi l'ho riascoltato e riascoltato e ora lo adoro! grandi opeth, non mi interessa se continueranno su questa strada e su quelladi sempre, io li seguirò ugualente!


Inviato da Dr.Blackseiya
Il mio giudizio: 85

rimasi un pò spiazzato all'inizio, ma è davvero bello


Inviato da zeratul460
Il mio giudizio: 89

un sound molto delicato e ovattato conferisce una luce particolare a questa piccola grande gemma degli opeth, anke se a poco a poco, canzone dopo canzone, l'ascolto diventa sempre più difficoltoso.


Inviato da Kiss of the Dragon
Il mio giudizio: 100

Difficilmente potrei dare un voto minore ad un album degli Opeth, e questo non perché sia un fan sfegatato, ma ogni disco da loro sfornato rappresenta per me un capolavoro, visto da diverse ottiche. In Damnation si è voluto prediligere un'atmosfera dolce e triste, l'uso delle chitarre acustiche e della voce pulita, a discapito del sound che la band ci aveva prevalentemente abituato a sentire fin ora. Ad ogni modo, è stata una scelta vincente. Ogni canzone di Damnation mi ha coinvolto profondamente. Davvero un ottimo disco.


Inviato da rulez
Il mio giudizio: 100

a me non me ne frega un cazzo se questo non è metal...tutte le canzoni di damnation sono delle perle.....un'autentico capolavoro!!!anke se continuassero su questa scia io gli amerei lo stesso!!!..un consiglo:l'ascolto ideale di questo album è in inverno o fine autunno...ma penso che anke in spiaggia a rimini potrete rilassarvi e farvi cullare dalle melodie oscure di questo gioiello!


Inviato da black soul immortal
Il mio giudizio: 100

è incredibile come non riesca a trovare una canzone brutta in tutta la discografia di questo gruppo


Inviato da bilomypain
Il mio giudizio: 85

un'album che si lascia ascoltare con molta facilita,canzoni belle e molto di atmosfera che ti trasportano in un vortice di desolazione e di rassegnazione ascoltato al buio sotto delle calde coperte vi posso assicurare che fa un'affetto davvero da brividi!!!da ascoltare,anche se di metal ha davvero poco!comunque gli opeth riescono a cambiare rotta sempre e riuscendoci


Inviato da And Justice For All
Il mio giudizio: 90

Ho ascoltato quest'album grazie al DVD "lamentation"...che dire ragazzi, gli opeth riescono sempre a stupire, come non rimanere incantati da questa bellezza, Akerfeldt tira fuori una prova divina sia alla voce che alla chitarra e lopez è veramente un grande dietro alle pelli.
Che dire, a parte l'ultima canzone che non apprezzo al massimo, le altre sono tutte perle che meritano un'ascolto veramente approfondito per capire tutte le sfumature.


Inviato da linkthelostchild
Il mio giudizio: 100

gli opeth non si smentiscono e sfornano una nuova concezione del metal oltre il metal stesso.. voci rarefatte che si disperdono nella fitta nebbia di un bosco, chitarre che intarsiano l' aria di carezzevoli e sognanti melodie, ninna nanne soffuse dense di pathos, suoni, echi e sibili che ci accompagnano durante il giorno fino alla notte..le creature della notte, quale dolce musica sanno emettere...


Inviato da ManOfWar
Il mio giudizio: 91

grande disco! e grandi opeth, come sempre....



@newblackclown: non ti incazzare, ha 16 anni che ne può capire? ha ancora molto da imparare! :)


Inviato da Medioman
Il mio giudizio: 90

Un bel 90 per l'atmosfera non lo toglie nessuno, Damnation è un album che cambia l'aria che si respira nella stanza. Se avete la fortuna di averlo con voi mentre fuori nevica, ascoltatelo... io ci ho provato ed è stato qualcosa di eccezionale.

Unico difetto, conoscendo gli Opeth dopo un po' il growl e le distorsioni quasi mancano... ma per questo c'è Deliverance.


Inviato da Opeth18
Il mio giudizio: 100

La prima volta che ho ascoltato questo disco quasi mi veniva da piangere un pò per la bellezza,la tristezza e la cupezza che emana, ma ora ogni volta che lo ascolto mi domando se gli Opeth sono di questo pianeta o vengono da un altra galassia.
Ennesima dimostrazione della loro grandezza.


Inviato da night_and_the_silent
Il mio giudizio: 95

Uno stupendo album che riconferma, anche essendo diverso dai precedenti capolavori, l'immensa genialità dei grandi OPETH...


Inviato da Morningrise
Il mio giudizio: 90

bello!!! Windowpane è un capolavoro


Inviato da virgin666steele
Il mio giudizio: 90

musica sopraffina. Cmq preferisco i vecchi Opeth anche se questo come caso isolato non è per niente male, anzi


Inviato da dementia
Il mio giudizio: 90

dannatamente bello


Inviato da NewblAckclowN
Il mio giudizio: 0

Embè il voto si mette in base all'incazzatura?
Ecco la gente che fa considerare il metal un genere di Merda a molti jazzisti e classicisti...Se vi piace solo la roba tosta ascoltate il NU.


Inviato da metal_skull88
Il mio giudizio: 1

Puah un disco da dimenticare.
Ne sono rimasto deluso un casino....Mino Reitano è più incazzato!!!!!!!!!!!


Inviato da The_Philosopher
Il mio giudizio: 70

ok bell'esperimento. ma tornate subito cime prima!SUBITO!magari molto prima.ai tempi di orchid per esempio.


Inviato da MetalWizard
Il mio giudizio: 80

Cd eccezionale per una band eccezionale poi per me ke adoro il prog anni 70 è ankora più bello!
Nn capisco la gente che lo critica gli opeth sn anke questo.
Grazie di esistere!


Inviato da **SeNteNceD**
Il mio giudizio: 85

Alzo il voto..come al solito ogni album degli opeth diventa piu bello di ascolto in ascolto..strepitosa "To rid the disease"!!!


Inviato da giovadiqual
Il mio giudizio: 0

Fantastico, tristissimo...si sentono echi degli ultimi Katatonia e se non sbaglio dei Nightingale... ottimi davvero..


Inviato da AWAKE83
Il mio giudizio: 90

Bellissimo,grandi opeth come sempre,forse troppo malinconico!!!


Inviato da DeadInside
Il mio giudizio: 100

Mi inchino alla pura espressione di questo gruppo.

Incontaminata musica: emozioni fatte materia...


Credo sia profondamente sbagliato esser per forza legati ad un determinato sound... credo sia una particolare forma d'esser commerciali...
Le nostre esperienze, i nostri pensieri.. sono in continuo mutamento... sarebbe sbagliato esprimere sempre le stesse sensazioni... non sarebbero più vere... pure.

Opeth divini.


Inviato da NewblAckclowN
Il mio giudizio: 100

Impossibile dar di meno, stupido dar di meno, questa è una bibbia a livello musicale, il più bel lavoro che la dark-fusion abbia mai concepito, immortale la partitura ritmica; delle evoluzioni geniali e profondissime che uniscono la sapienza di un andamento jazz alla genialità di un prog. nero come la nostalgia.
Grazie Opeth.
20000 leghe sopra il Metal.


Inviato da harris85
Il mio giudizio: 100

A distanza di qualche mese alzo il mio voto, ragazzi qui si parla di musica fatta da dio, niente è fuori posto, tutto fasto troppo bene, poche parole per descriverlo ma tanti pensieri per immaginarlo...(che frase del cazzo)


Inviato da **SeNteNceD**
Il mio giudizio: 76

Buon cd..dimostrazione ke sanno suonare benissimo anke senza distorsioni e growl vari..questo damnation sembra un' unica canzone divisa in 8 parti..molto atmosferico come cd..cmq io li preferirò sempre in stile Blackwater..Deliverance..ecc..


Inviato da Mad_Griffith
Il mio giudizio: 100

Non sono un fan degli Opeth, essendo un progster, ma questo disco è: geniale, al limite della depressione, romantico (il Romanticismo come male di vivere), suonato ottimamente (nonostante il batterista mi sembri un pò "rozzo"... anche se, probabilmente, è una scelta voluta, su cui non ho intenzione di discernere nonostante abbia delle supposizioni). Capolavoro del Romanticismo musicale, se mi passate la locuzione.


Inviato da nectar
Il mio giudizio: 90

E' sicuramente un ottimo disco ma NON è assolutamente prog.E' più vicino alle atmosfere rarefatte e intimiste dei Promethean che al prog in generale...come classificazione in questo caso ci starebbe meglio il classico "altro"...


Inviato da allanon748
Il mio giudizio: 99

Ho sentito gli Opeth dal vivo a Zingonia...non posso far altro che inchinarmi e riconfermare il voto: 99


Inviato da dyrach
Il mio giudizio: 90

Concordo con Ildanish, qui sotto: c'è poco da annoiarsi! Un disco insolito, d'atmosfera, ma molto molto bello. Semplicemente stupendi alcuni brani, come Windowpane, In my time of need, Closure e To rid the disease.


Inviato da ildanish
Il mio giudizio: 92

Disco eccezionale, onestamente non capisco chi si annoia...
Forse se non ci sono riff distorti e batterie a tripla cassa diventa tutto noioso?

Bah...

Comunque concordo con chi ha detto che si sente molto l'influenza di Wilson (che non e' solo il leader dei porcupine, ha tirato fuori piu' musica lui che 10 band normali...), ma si sente soprattutto nella produzione direi, la voce pulita di Akerfeldt non e' mai stata cosi' perfetta come il suono delle chitarre pulite non e' mai stato cosi' dolce e d'atmosfera.

L'ennesimo capolavoro di questo gruppo che non finisce mai di stupirmi.


Inviato da Leyandor
Il mio giudizio: 75

...spiazzante...


Inviato da flagg
Il mio giudizio: 98

Forse sarò parziale perchè per me gli Opeth sono qualcosa di miracoloso, ogni album una sorpresa, ogni album un centro al bersaglio, ma questo Damnation è dannazione per chi non lo ascolta o per chi lo ascolta prevenuto, per chi vuole a tutti costi chiudere gli occhi davanti ad un esperimento (o a un rinnovamento) dopo tanti e tanti capolavori.
Cambiamento di rotta che ha dell'incredibile soprattutto se si valuta che questa rotta sembra essere stata percorsa da sempre tanto il gruppo è oliato alla perfezione. Ma chi sono visitors??
Come si fa a parlarne meno che benissimo????


Inviato da Xtatrank
Il mio giudizio: 96

Davvero bello, un esperimento riuscito alla grande. Closure è un brano strabiliante, ma il resto è quasi allo stesso livello. Da un gruppo come gli Opeth non si poteva aspettarsi altro che un Capolavoro.


Inviato da DooM
Il mio giudizio: 0

Questo album conferma la grande versatilita' della Band e la grande creativita' che sembra nn finire mai.Pero' stavolta mi aspettavo qualcosina di piu';Mi riferisco allo stile targato OPETH.WINDOWPANE e IN MY TIME OF NEED sono le uniche eccezioni,ovvero le canzoni in stile O maiuscolo,mentre il resto dell'album e' molto influenzato dalla presenza di Steven Wilson(cantante dei Porcupine Tree).Nelle altre opere nn e' stato affatto cosi',mentre per Damnation sembra proprio che le canzoni siano state dedicate ai gruppi PROG anni 70'.Mi aspettavo canzoni acustiche da pelle d'oca come quelle di Still Life o come gli stacchetti acustici di MORNINGRISE,vabbe' forse saro' io a pretendere troppo???


Inviato da metalpollo
Il mio giudizio: 90

Disco soporifero????


Inviato da allanon748
Il mio giudizio: 99

Stupendo! Gli Opeth hanno dimostrato di saper suonare come dio comanda,grandissimi!!!!!!


Inviato da jaco
Il mio giudizio: 90

Beh che gli Opeth erano geniali lo si sa già da tempo, ma che saltassero con un disco così non me lo aspettavo davvero... e bravi Opeth!!!!!!


Inviato da blackwizard69
Il mio giudizio: 95

Ragazzi, chiamatela come cazzo volete, ma questa è roba di altissimo livello. E io sono uno che odia i trends e le mode in generale, quindi non parlo x partito preso. Leggo in molti commenti che questo cd è noioso. Beh, pensate che paradossalmente secondo me alcune altre cose di questi Opeth sono un pò pallose, ma non Damnation! Non mi spingerei fino al punto da definirli geni, ma i brani sono uno bello dell'altro e pieni di atmosfera. Si sente pesantemente l'influenza di Steve Wilson, certe volte sospetto che abbia addirittura calcato un pò troppo la mano, alcuni brani potrebbero sembrare usciti direttamente da un cd dei Porcupine Tree. Cmq non scervellatevi a scomodare accostamenti ed etichettaggini varie (progressive, etc.), godetevi il disco e basta!


Inviato da Lord Jotun
Il mio giudizio: 95

Straordinario. Le prime due tracce sono tra le canzoni più malinconiche ed evocative che abbia mai ascoltato. E il resto del cd non è da meno.


Inviato da minghiolo
Il mio giudizio: 69

una noia mortale...
esperimento MAL riuscito...
PROG ROCK? ma stiamo scherzando?
questo disco non prende mai il volo!!!
ha solo una atmosfera dolce e sporifera...

passo falso...


Inviato da Harris85
Il mio giudizio: 90

Beh, beh...novanta secondo me è il vto più azzeccato, più giusto,più esatto, più....non mi vengono altri termini. Cmq gli opeth sono gli Opeth, certo si sono un po allontanati dal loro stile, ma Damnation è stupendo. Un consiglio? Vi piacciono gli Opeth, beh allora compratelo a occhi chiusi


Inviato da knightrider
Il mio giudizio: 65

Mah, ho capito che siete tutti un po' di parte a favore degli Opeth, anche se il nuovo cd di Madonna fosse sotto il Monicker Opeth, dareste comunque un voto altissimo...
Io non voglio dire che questo cd è brutto, ma dire che è un capolavoro proprio no!
Cazzo è una noia mortale...
Beh, de gustibus giusto???


Inviato da metalmassacre83
Il mio giudizio: 90

Preferivo gli Opeth con distorsioni spaventose e a sprazzi "acustici", cantato in growl alternato a quello pulito...ma è comunque un ottimo disco. Da avere per chi ama Akerfeldt e compagni!


Inviato da asylum
Il mio giudizio: 80

Un ottimo disco di prog rock, gli do "solamente" 80, xchè negli anni'70 sono usciti capolavori da bands come King Crimson, EL&P, ecc. Francamente mi sembra una ottima riproposizione di quello che accadeva 30 anni fa (in senso musicale ovviamente), ma gli manca quel quid che avevano le succitate bands che hanno fatto la storia.


Inviato da metalelf0
Il mio giudizio: 95

Gli opeth hanno fatto la scelta giusta... tra canzoni belle come queste non si poteva soltanto sceglierne qualcuna per accompagnare un album inkazzato come Deliverance. Se avevano da parte tutto questo materiale, ben venga un disco con il freno tirato, piuttosto che un disco "misto" ma in cui i brani si susseguono senza un filo conduttore.
Comunque un consiglio a tutti: se ancora non l'avete fatto, andatevi a sentire come suonano questi dal vivo... sono stato al loro show al Transilvania Live di Milano, è stato un concerto MEMORABILE!!! Grandi Opeth!


Inviato da -0-
Il mio giudizio: 80

Un buon esperimento, gli Opeth sono un'altra cosa!


Inviato da nemesis
Il mio giudizio: 98

Un cd immenso! Più lo ascolto e più mi piace, come tutti i lavori (CAPOlavori) degli Opeth. Leggendario, "In my time of need" è una perla...


Inviato da Lonewolf
Il mio giudizio: 0

73


Inviato da Lonewolf
Il mio giudizio: 0

Gli Opeth mi hanno ormai stancato...


Inviato da walkjer81
Il mio giudizio: 70

Ho tutti i cd degli Opeth, è un grande album che emana prog da tutti i pori (merito anche di Steve Wilson mente dei purcopine tree), purtroppo però è propio questa svolta che mi ha un pò deluso, (scusate se sto dicendo delle castronerie), ma se avessero fatto uscire "Damnation" insieme a "Deliverance" forse sarebbe risultato un lavoro al limite della perfezione, in questo modo hanno scritto un intero album del lato più intimista e acustico del gruppo , ma manca un po' quella fantasia, quei cambi di tempo distinti fra parti pesanti e parti più delicate e ariose che hanno caratterizzato Morning rise o meglio Still life.
Insomma questo album è solo un grande album prog e susate se è poco, ma niente di più.


Inviato da KaiHansen
Il mio giudizio: 90

Uno dei più bei cd di progressive vhe abbia mai sentito! Da avere senza ogni dubbio


Inviato da TheOmen
Il mio giudizio: 96

Un grandissimo album...nient' altro da dire...


Inviato da AkerLin
Il mio giudizio: 90

Comprai questo disco la mattina stessa della sua uscita nei negozi e ricordo ancora tutta la pioggia che ho preso...ma Damnation ma ha fatto dimenticare tutto, il freddo, la pioggia, il vento...
Quando sono salito sul treno e ho premuto play credevo di sognare, estasi allo stato puro, classe, tecnica, assoli di chitarra da far accaponare la pelle anche agli ascoltatori più sensibili. Dopo pochi secondi ho capito subito che questo era un disco strepitoso.Un album da avere.Questa è la dimostrazione che anche chi suona metal riesce ad emozionare con la dolcezza e la purezza di suoni e ritmi decadenti. Opeth grazie di esistere!!!


Inviato da PadreManson
Il mio giudizio: 90

Pienamente d'accordo con la recensione. Ottimo album, maturazione artistica di questo grandioso gruppo. Il cd è particolarmente coinvolgente e triste, ma ascoltarlo vi riempirà cmq di gioia. Da avere


Inviato da sentenza
Il mio giudizio: 99

un punto sotto a parco blackwater.sto gruppo è indescrivibile.


Inviato da rickypiero
Il mio giudizio: 85

Voglio sperare che non continuino con questo tipo di musica....nel senso che se guardate i miei voti per gli opeth,noterete che li adoro e non do mai meno di 90.Questo disco è molto bello ma tutte le tracce lente dopo un pò stancano.avrei dato 90 anche a questo "damnation" ma penso che ci sia uno squilibrio tra le varie song,non sono tutte all'altezza(windowpane e in my time of need sono galattiche)


Inviato da Tsjuder
Il mio giudizio: 95

vacca boia cmq il mio voto non è zero ma un bel 95!


Inviato da Tsjuder
Il mio giudizio: 0

E' un cd veramente meraviglioso musicalmente così come lo è a livello tecnico. La tecnica al servizio della buona musica. Un drumming eccelso, pieno di finezze, che "mette la "nota" giusta al posto giusto" . Veramente superlativo.


Inviato da madcap
Il mio giudizio: 95

il miglior disco degli opeth a mio parere


Inviato da rainbow-rising
Il mio giudizio: 100

signori.....
la musica è servita!
semplicemente fantastici
sbalorditivamente OPETH


Inviato da Atius
Il mio giudizio: 85

Un album stupefacente però mi pare sia un album troppo pensato e troppo poco sentito. Ciò non toglie nessun merito agli opeth!!


Inviato da Kork666
Il mio giudizio: 92

magicamente avvolgente, widowpane e in my time of need sono l'estasi...


Inviato da swansong
Il mio giudizio: 100

E' piu lento...è acustico...mancano le chitarre distorte ed il riffing potente...manca la voce growl...
Tutto vero! Ma, signori, quest'album suona più oscuro, decadente, malinconico e ..."metal" di quelli proposti dalla stragrande maggioranza dei gruppi death o doom in circolazione!
Marchio di fabbrica inconfondibile...ennesima dimostrazione di superiorità!
Windowpane è già leggenda!
Scusate. Torno a godere!


Inviato da Krevads
Il mio giudizio: 85

Davvero un bel disco... un ottimo esperimento per un ottima band
ora aspettiamo un disco vero :P


Inviato da The Dark Alcatraz
Il mio giudizio: 88

Altra perla degli Opeth, fatico quasi a definirlo Metal, ma all' ascolto è veramente l'apoteosi per le orecchie, suoni pulitissimi, melodie fantastiche. Questi Opeth mi piacciono sempre di più...


Inviato da Hellbound
Il mio giudizio: 90

Non mi hanno mai appassionato, prima di questo disco... che dire, davvero superlativo.


Inviato da MaYHeM
Il mio giudizio: 95

nulla da aggiungere...


Inviato da Zerathul
Il mio giudizio: 90

una grande prova quella degli opeth, capaci di tirare fuori cd fantastici e radicalmente diversi uno dall'altro, senza mai scadere, bravi veramente


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