1995, Osmose Productions
Black
Pubblicata in data: 15/06/2003
Il black è sicuramente il genere più estremo della terra in quanto a violenza e brutalità, e, nello stesso tempo riesce a trasmettere passioni legate alle oscure terre da cui è stato originato. La Norvegia su tutte ha sempre partorito grandi band quali Emperor, Satyricon, Darkthrone, Mayhem, e naturalmente Immortal. Band che negli anni ’90 hanno dato uno scossone all’underground, rivoluzionando l’intera concezione di “estremità e malvagità nella musica”.
Personalmente ritengo che gli Immortal siano i massimi esponenti dell’intero movimento (a differenza di altri che attribuiscono il titolo ai Mayhem, altra storica band). Questo “Battles In The North”, oltre ad essere un classico, è sicuramente l’album più evocativo per quanto riguarda le tetre atmosfere nordiche che il black stesso mira a riprodurre attraverso un sound grezzo, veloce e potente. Quasi quaranta minuti di tempesta di neve, che non lascia un attimo di tregua. Si, perché in quanto a velocità e potenza non ha rivali, il tutto sembra mirato a martellare i poveri neuroni di chi ascolta. E devo dire che i due fratelli ci sono riusciti alla grande! Già dall’inizio si viene travolti dalla titletrack che spazza via ogni cosa, mentre l’isterico drumming di Abbath (ottima prova, soprattutto sulla doppia gran cassa) masturba il nostro povero udito.
I riffs taglienti di Demonaz sono venti freddi che fanno gelare il sangue dentro le vene. Una malvagità inaudita, che fa crollare ogni residuo di sanità mentale. Proprio quando si arriva a credere che non possa esistere brano più distruttivo e apocalittico di “Battles In The North” arriva la seconda traccia a stordirci con la sua brutale potenza vichinga: “At The Stormy Gates Of Mist”. Una furia esplosiva a tutti gli effetti, non penso che alcun commento possa rendere a parole la violenza di questo brano, e le sensazioni che riesce a trasmettere. “Cursed Realms Of Winterdemons”, il cui arpeggio iniziale richiama uno stile dark anni ’80, è forse il brano più oscuro dell’intero album. Consiglio di leggere le traduzioni dei testi per apprezzare fino in fondo questo capolavoro dal fascino oscuro.Il massacro continua con “Grim And Frostbitten Kingdoms” (Regni Tetri e Congelati), brano scelto anche come video promozionale insieme a “Blashyrkh (Mighty Raven Dark)”, il brano migliore a parer mio. Il toni sono sempre gli stessi, e la formula in effetti è mantenuta per ogni brano dell’album. Gli Immortal hanno proprio dato il massimo, regalandoci una perla rara. Unica nota di demerito alla produzione che avrebbe potuto essere migliore. Ad alcuni potrebbe non fare differenza (anzi, i sostenitori del True Norwegian Black Metal ritengono che un sound grezzo e sporco sia elemento essenziale in questo genere).
In conclusione “Battles In The North” è un capolavoro immancabile negli scaffali dei True Metallers (amanti del black e non), un album storico e di rara genialità. Difficilmente potrà trovare rivali nel campo. Un MUST assoluto!
un'album validissimo ,gelido,con un ottimo sound ma assolutamente inferiore a Pure Holocaust . La pecca più grossa è data dalle frequenti stecche di abbath alla batteria e alle canzoni davveo troppo simili tra loro. Blashyrkh è un capolavoro.
P.s.;a me sembra che la tracklist del cd è del vinile sia errata...fate il confronto con i testi...
Violento? Sicuramente.
Bisogna essere abili per essere così violenti? Sicuramente. Vanno ad una velocità pazzesca, però questo non dà il tempo di capire che cosa stia succedendo. La batteria picchia talmente tanto che le note della chitarra si sentono a malapena, e comunque picchia tutta uguale.
Brutto.
Sicuramente una pietra miliare del black metal, grazie a quel tocco di gelo che solo gli Immortal sanno dare :D
Una precisazione: il recensore ha scritto che la seconda traccia è " At the Stormy Gates of Mist", purtroppo però si sbaglia (senza colpa però...), essendo quella vera "Grim and Frostbitten Kingdoms", a causa di un errore di stampa della track list quando l'album venne pubblicato nel '95 (completamente sballata, a parte la title track e le ultime due canzoni)...
"Battles In The North" (Osmose Productions, 1995) è un album potente e bellissimo e sicuramente tra i capolavori assoluti del Black Metal.
Brani come la Title-track "Battles In The North", "Grim And Frostbitten Kingdoms", "Descent Into Eminent Silence", "Throned By Blackstorms", "Moonrise Fields Of Sorrow", "Cursed Realms Of The Winterdemons", "At The Stormy Gates Of Mist", "Through The Halls Of Eternity", "Circling Above In Time Before Time" e la conclusiva "Blashyrkh (Mighty Ravendark)" sono vere e proprie perle di True Norvegian Black Metal ed esemplificano alla perfezione il senso epico e di gelo che la band ci trasmette ad ogni passaggio strumentale/chitarristico.
Fra le varie songs, tra Blast Beat e velocità elevatissime, si possono scorgere lampi di grande creatività e forte padronanza stilistica del genere, genere del quale gli Immortal sono senza dubbio una delle band più importanti e rappresentative (ed uno dei miei gruppi preferiti in assoluto).
Bellissimi anche i testi incentrati su temi di forte "nordicità" ed il Booklet molto curato del disco.
Veramente un grande album, tra i 10 migliori di sempre in ambito Black Metal, personalmente il mio preferito.
no beh..e io che stavo quasi x fare una recensione seria di sta roba mi trovo davanti che uno del gruppo si chiama DEMONAZZ?????ma la gente non ha nulla di meglio da fare che truccarsi come degli idioti stile dragqueen che ha fatto la fusione con una gheisha x di più pretendendo di fare anche musica?io prenderei un bel pullmino,ci caricherei sopra sti mentecatti insieme ai loro cuginetti dimmu Sbocchir,Burzum Bubu,Gorgogogorogoth e tutti quelli che continuano a pensare che questa sia musica e li spedirei in una miniera a cielo aperto a spaccare pietre a vita..tanto troveranno che il suono di pietre che si spaccano (oltre ad essere simile al rumore delle palle che implodono delle persone che ascoltano la loro "musica) è ancora melodico del sisso che producono!
Il mio cuore è gelido e pompa odio nelle mie vene. Sono nel gelo,sono tra i ghiacci,sono sepolto dalla bufera di neve oppure sto' ascoltando Battles in the North???
Mah......secondo me no è un così gran cd....troppa confusione...Molto bella è blashyrkh!!Poi come cd indubbiamente preferisco At the heart of winter!!
Cattivo si ma se tralasci completamente l'asopetto musicale per quello della cattiveria fai un errore a mio avviso
un disco che ti fa venir freddo ahah...rischia di esser un po troppo ripetitivo ma è un capolavoro di freddezza,è come una tempesta di neve.Ottimo lo scream di Abbath.Le migliori sono:la title-track,grim and frostbitten kingdoms,Cursed Realms Of Winterdemons(prova fenomenale di abbath),Throned By Blackstorms e l'immensa Blashyrkh (Mighty Ravendark)..uno dei capolavori degli Immortal.Per me Battles rimane inferiore a Pure Holocaust e ad At The Heart Of Winter,ma è cmq un signor album...forse troppo sopravvalutato.
"Battles In The North" (1995) è un album potente e bellissimo e sicuramente tra i capolavori assoluti del Black Metal.
Brani come la Title-track, “At The Stormy Gates Of Mist”, “Grim And Frostbitten Kingdoms” e “Blashyrkh (Mighty Raven Dark)” sono vere e proprie perle di True Norvegian Black Metal ed esemplificano alla perfezione il senso epico e di gelo che la band ci trasmette ad ogni passaggio strumentale/chitarristico.
Fra le varie songs, tra Blast Beat e velocità elevatissime, si possono scorgere lampi di grande creatività e forte padronanza stilistica del genere, genere del quale gli Immortal sono senza dubbio una delle band più importanti e rappresentative (ed uno dei miei gruppi preferiti in assoluto).
Bellissimi anche i testi incentrati su temi di forte "nordicità" e il booklet molto curato del disco.
Veramente un grande album, tra i 10 migliori di sempre in ambito Black Metal, personalmente il mio preferito.
"Battles In The North" (1995) è un album potente e bellissimo e sicuramente tra i capolavori assoluti del Black Metal.
Brani come la Title-track, “At The Stormy Gates Of Mist”, “Grim And Frostbitten Kingdoms” e “Blashyrkh (Mighty Raven Dark)” sono vere e proprie perle di True Norvegian Black Metal ed esemplificano alla perfezione il senso epico e di gelo che la band ci trasmette ad ogni passaggio strumentale/chitarristico.
Fra le varie songs, tra Blast Beat e velocità elevatissime, si possono scorgere lampi di grande creatività e forte padronanza stilistica del genere, genere del quale gli Immortal sono senza dubbio una delle band più importanti e rappresentative (ed uno dei miei gruppi preferiti in assoluto).
Bellissimi anche i testi incentrati su temi di forte "nordicità" e il booklet molto curato del disco.
Veramente un grande album, tra i 10 migliori di sempre in ambito Black Metal.
P.s. A titolo di informazione, come dici tu, il mio riferimento alla pausini e al milione di gruppi metal melodici che ci sono in giro era ironico e nn voleva esaurire la complessità del discorso in modo così brutale!!ovvio che il mondo nn è fatto solo di gruppi e musica heavy metal: sarebbe molto palloso ascoltare solo e soltanto fino all'esaurimento BM, trash, death, ecc....
a me personalmente piace molto la musica classica, così come la musica elettronica e l'ambient..oltre (e qui dirò un eresia x molti metallari duri e puri) che la volgarissima musica leggera italiana e non che suoni con la tua chitarra acustica quando sei in compagnia dei tuoi amici intorno ad una tavola imbandita!!
Ancora una volta devo dirmi d'accordo con Triumph!!non posso che concordare con lui riguardo all'origine del genere (che discende direttamente dal "modo" di suonare di alcune band trash metal, vedi SLAYER) che sul discorso riguardo al processo di avvicinamento che si deve avere verso il Black metal!!il primo brano da me ascoltato di questo genere (che ora amo alla follia) è stato Hvis Lyset Tar Oss del Conte Burzum e all'epoca pensai:"che cazzo è 'sta roba???batteria tutta uguale e urla strazianti x 8 minuti di canzone??mah"...a distanza di qualche anno reputo questa canzone, e tutto l'album, come il miglior disco BM in giro sul mercato (insieme, nn mi stancherò mai di scriverlo ovunque, a Transilvanian Hunger dei Darkthrone!)..con questo dove voglio andare a parare, ti chiederai tu caro Spoonman; te lo spiego subito: come dice Triumph il BM non può che essere un punto di approdo nell'evoluzione di un ascoltratore di musica heavy metal!!prima inizi ad amare determinate sonorità e poi, ti parlo di quello che è successo a me, hai voglia di sentire qualcosa di più estremo, più "pesante"..e passi (ripeto che sto parlando di me) dalla New Wave britannica marchiata Deep Purple, Black Sabbath, Iron Maiden ecc.. al di là dell'Atlantico, approdando ai Metallica, Slayer, Megadeth ecc..poi ti (MI) piaccono i Pantera, e poi i Sepultura ecc...ed infine, quando anche Walk o Roots non ti (MI) bastano più, approdi nelle lande desolate della Scandinavia!
Non sto dicendo, beninteso, che ogni ascoltatore abbia avuto un processo uguale al mio, ma voglio solo sottolineare come questo processo di selezione del genere musicale ascoltato, all'interno del variegato mondo dell'heavy metal possa seguire più o meno parallelamente lo sviluppo cronologico dell'intero filone musicale...x me è stato così, molto lineare..ed ora continuo ad amare i Black Sabbath, i Pantera insieme agli Immortal ed agli Emperor!!!semplicemente il mio orecchio, ed il mio gusto musicale si sono evoluti permettendomi di assaporare ogni sfaccettatura della complessità della musica heavy metal!!
e poi guarda che se tu vuoi giudicare un gruppo BM hai numerosi parametri da considerare: 1. i testi, come per ogni altro gruppo (poi, potranno piacerti o non piacerti i richiami a satana ed al paganesimo nordico!); 2. puoi considerare la tecnica dei vari musicisti (che nn sono tutti brocchi come il mio amato Conte..ci sono anche musicisti sopraffini, vedi il compianto Jon Nodtveidt) 3. puoi considerare gli arrangiamenti (e vedrai, meraviglia, che accanto a musicisti che a te sembrano suonare a caso, ci sono gruppi che inseriscono inserzioni di voci pulite, fiati, arpeggi di chitarra classica, vedi i Satyricon).... concludo sottolineando che il BM, come ha scritto Fenrir nella recensione di Nattens Madrigal (il miglior recensore che un genere come questo poteva avere!!), "non è una musica fatta per appagare, non è una musica che desta piacere e soddisfazione; è una musica sofferente, malata, che deve rendere inquieti e tormentati"....se queste emozioni negative cozzano con il tuo modo di intendere la musica, allora perdi tempo a cercare di capire dischi come Battles in the North...ecco;nn so se sono riuscito nell'intento di farti capire come la penso sull'heavy metal e sul black in particolare..spero solo che un giorno anche tu riuscirai ad assaporare queste sensazioni che solo un filone musicale così brutale e violento sa regalare!
Non ti preoccupare barad-dur,immaginavo che ti fossi sbagliato nel rivolgerti a me,io e te siamo sulla stessa linea di pensiero così come lo sono con spoonman;però non sono d'accordo che in questo genere di musica non ci sia niente di assimilabile ai canoni heavy metal..se consideriamo tutto il ramo estremo nato negli anni '80 a seguito dell'esplosione americana(e non solo)del thrash metal all'interno di suddetti canoni,io mi sento di poter annoverare tranquillamente le successive (de)generazioni(attenzione!non in senso dispregiativo)del death,black etcc..tra gli sviluppi del genere.Il black metal è forse il genere più difficile da apprezzare tra le varianti del metal(mi sembra di dire un'eresia);io sfido qualunque "metallaro"(mamma mia,che brutta espressione..non l'ho mai sopportata..)a dirmi che non sia arrivato al genere black dopo essere passato per l'heavy et similia o quantomeno con il thrash e tutto il resto appartenente alla cosiddetta categoria del "metal estremo".Di questo si tratta,abituarsi all'ascolto almeno di qualche gruppo;difatti io stesso(ti parlo comunque di anni fa)i primi ascolti introduttivi al genere li ho avuti con "Nemesis Divina" dei Satyricon e "In the nightside eclipse" degli Emperor(non proprio due gruppi presi a caso..)e devo dirti che inizialmente li ho quasi disprezzati,un estremismo sonoro fine a sè stesso.Poi ascoltandoli meglio e procurandomi altri dischi,ho imparato ad apprezzare il genere e a rivalutarlo positivamente riuscendo a distinguere persino i "buoni" dai "cattivi" gruppi/dischi del genere,sviluppi un senso critico come con tutto il resto della musica.Poi riconosco che molta parte del fascino che risiede nel black metal(ma anche nel folk,viking,epic,avantgarde,etcc..non a caso,appunto)risiede nelle forti tradizioni centenarie dei popoli scandinavi;difatti reputo che questo sia il genere probabilmente più iconografico(in questo caso,legato ai simboli della cultura pagana) che esista. ps:ho ripetuto troppe volte il termine "genere"..scusate,ma non avevo nessuna voglia di andare a consultare il dizionario dei sinonimi ;))
Forse non mi sono spiegato bene.
Allora.
Io non ho detto che siccome non c'è melodia è automaticamente da buttare. Se avessi pensato così infatti sarei entrato qui, avrei messo un paio di insulti e me ne sarei andato, anzi, probabilmente sarei andato a perdere tempo altrove.
Io ho solo detto: siccome non c'è niente che possa essere assimilato ai canoni rock/hard rock/heavy metal da cui questo genere cmq deriva, siccome è una cosa a sè stante, allora, dato che io sono un "profano", cosa dovrei giudicare? Su cosa dovrei porre l'attenzione? Come si distingue allora un musicista black capace da uno che suona a caso? Su cosa vi basate voi? Mi sembrano domande legittime, fatte da uno che non conosce questo genere, no?
E inoltre: il discorso della poca melodia ai fini di un suono cattivo non regge, o meglio, sono sicuro che non c'è solo quello, voi non ci trovate solo quello (voglio crederlo) in questa musica, ci dovrà essere dell'altro, per rendervi appassionati, un qualche spessore, vi dovrà dare qualcosa oppure è solo banalmente "fredda violenza" e basta?
E cmq a titolo di informazione di gruppi e musicisti che fanno roba melodica ce ne sono molti altri oltre alla pausini e ai gruppi "metal melodici", eh... sembrerà strano ma c'è un sacco di altra roba in giro per il mondo.
Caro Triumph..hai perfettamente ragione xkè ho sbagliato (nn so xkè!) ad inserire il nickname...infatti le mie critiche, come tu mi fai giustamente notare, nn erano rivolte a te ma a Spoonman!!!quindi nn posso che chiederti scusa x l'errore commesso!!cmq, fra l'altro, condivido quanto da te detto nella tua risposta al mio commento..io, x esempio sono un fan sfegatato di Battles in the north e della Pastorale di Beethoven..che oltre a nn avere nulla a che fare in termini musicali e di genere, non hanno nulla a che vedere in termini di "argomenti" (passatemi il termine) trattati!!
ti rispondo barad-dur;guarda,che forse ti stai rivolgendo alle critiche di spoonman,non certo alle mie..Il discorso che ho fatto nel commento precedente non c'entra proprio nulla con quello che tu mi hai fatto notare..difatti se scorri leggermente sotto vedi che io al disco ho dato il massimo dei voti e l'ho giustificato dicendo che il black metal,come tutti gli altri generi e sotto-generi musicali,fissa degli specifici canoni musicali validi solo all'interno del genere;e da questo punto di vista "battles in the north" si merita il massimo dei voti.Ma se lo paragonassimo alla Musica tutta(come fa l'ormai celebre Scaruffi,che ha recensito e continua a farlo tutti i dischi della storia del Rock partendo però dall'assunto che la musica classica gli è ampiamente superiore--fatto che anch'io comunque sia,condivido...--e affibiando pertanto voti bassi a capolavori riconosciuti di band altrettanto affermate ormai da tempo)è ovvio che un'accozzaglia di chitarre distorte,batteria fuori tempo e voce urlata non avrebbe molto valore musicale.Io ho detto semplicemente questo.Ciònonostante il sottoscritto ascolta musica metal ormai da anni;certo,non è l'unico genere musicale che ascolta,ma ci è cresciuto e continuerà ad ascoltarlo fintanto che i suoi timpani reggeranno alla vecchiaia(ancora moolto lontana!) ;))
Vorrei entrare in polemica con Triumph nn tacciandolo di ignoranza o simili (xkè mi sta molto sulle palle il fatto che si spari sui commenti degli altri dicendo: nn capisci un cazzo,vai a cagare.ecc ecc) ma fecendogli notare che secondo me il suo ragionamento nn coglie affatto il problema, il nodo centrale relativo al black metal; vedi, il BM è un genere musicale che nasce dalle ceneri della melodia..se vuoi melodia, sentiti laura pausini oppure, x restare in tema, tutti quei gruppi metal (o pseudo-tali) che aggiungono tonnellate di melodia in ogni pezzo..il black con la melodia nn c'entra un cacchio!!!trovami un pezzo di under a funeral moon oppure di hvis lyset tar oss dove ce la vedi e fammelo sapere
Sarà che sono limitato, sarà che non ci capisco nulla di black metal...ma...sembra stiano suonando a caso, le chitarre sono inascoltabili e la loro parte sembra uguale per tutte le canzoni, il batterista conosce un unico ritmo, e il cantante, bhe va bene essere cattivi, ma dovrebbe ricordarsi che è una canzone, non un discorso...la cosa più simile ad una nota è satato il verso da gatto stirato...
Ma probabilemente è solo perchè non capisco questo genere di musica..
Vuoi per mancanza di impegni seri vuoi perchè ancora non sono riuscito completamente a svegliarmi del tutto,questa mattina mi metto a consultare il buon sito di truemetal dove,spesso e volentieri,mi piace perdermi alla ricerca soprattutto di artisti e dischi del genere che ancora non conosco,aiutato in questo dalla possibilità di leggere decine di commenti da parte degli utenti online che mi permette di valutare il grado di apprezzamento o meno di un gruppo a seconda della quantità e della qualità dei voti e dei commenti presenti...e che succede?rileggendomi la pagina della recensione di questo disco degli Immortal dove,appena ieri,ho aggiunto il mio modestissimo parere a riguardo,mi imbatto in quello che probabilmente è il commento più intelligente che abbia mai letto su questo sito(non me ne vogliano gli altri bravi e simpatici utenti)Spoonman(vedi Soundgarden)hai perfettamente centrato la questione in maniera semplice,efficace e disincantata!però non hai contestualizzato la questione;per quanto mi riguarda,anche se penso che ciò valga per molti altri commenti qui presenti,il massimo dei voti affibbiato dal sottoscritto al disco non è da considerarsi in maniera assolutistica.Se ponessi sullo stesso parametro di giudizio la qui presente musica con la Musica tutta è certo che il voto cambierebbe drasticamente e pesantemente,ma la mia intenzione è considerare il sound all'interno di determinati assiomi che il genere ha dettato sin dai suoi albori(e qui sta uno dei più grandi paradossi della musica)In definitiva,hai perfettamente centrato una verità che non riguarda,come hai erroneamente scritto in questo caso,il solo sotto-genere black metal,ma la musica metal in generale,e come il metal tutti gli altri generi di cui la musica si è arricchita nel corso degli anni."Non è bello ciò che è bello,è bello ciò che piace"frase all'apparenza banale,ma come non mai adatta alla situazione.
Secondo me esiste un limite oltre il quale si finisce di essere "cattivi" e si diventa semplicemente "ridicoli". Questo limite, in questo disco è stato ampiamente sorpassato. I pezzi sono indistinguibili uno dall'altro, 13 tracce di rumore bianco che risultano ingiudicabili, semplicemente perché non è data la possibilità all'ascoltatore di capire le note suonate. Sono sicuro che con altre note, anche casuali, il risultato sarebbe stato lo stesso, e molti di voi osannerebbero ugualmente questo disco.
Un disco del genere a mio avviso rende inutile il concetto di "riff", di "scale armoniche", di "arrangiamenti" e anche di "suono" in sè stesso, insomma, rende inutile tutto quello che da 50 anni costituisce il rock e tutti i suoni generi derivati. Quindi, cosa si dovrebbe giudicare? Di cosa dovremmo parlare? Forse molti diranno che un ragionamento simile è obsoleto, che certi schemi mentali in musica sono ormai superati, e che anche quello che a qualcuno sembra semplice rumore per altri invece può essere considerato un modo diverso di fare musica, però così a mio avviso si scivola pericolosamente verso il qualunquismo, senza contare che con un discorso simile si tende a giustificare ogni incapace che si permette di prendere in mano uno strumento e fare un disco dal basso della sua ignoranza fregandosene di ogni regola, anche la più stupida. Insomma, capisco che con l'enorme quantità di musica presente oggi dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo e superare i vecchi schemi, ma "superare" non significa per forza che debbano essere distrutti senza riguardo.
Ho letto che molti di voi apprezzano questo lavoro per la "freddezza" delle atmosfere... a parte che non riesco proprio a capire come un inquinamento sonoro simile possa evocare qualche tipo di atmosfera, e poi secondo me c'è modo e modo di trasmettere freddezza e glacialità, e quello qui proposto mi sembra sinceramente il più banale e immediato (grazie al cavolo che trasmette freddezza, non c'è nemmeno l'ombra di una melodia che possa dare qualche sensazione anche solo per sbaglio). Sono proprio capaci tutti a sparare la distorsione a mille e a picchiare di doppia cassa per dare l'idea della violenza e della freddezza, mentre sono molti di meno secondo me quelli che riescono a farlo usando una melodia comprensibile e efficace, ed è questo a mio avviso che fa la differenza fra i veri artisti e i fantocci. Purtroppo credo che gli Immortal rientrino nella seconda categoria (come credo il 99% degli "artisti" black), e lo dimostra il fatto che sono costretti a spingere molto sull'immagine per far presa sul pubblico, cosa che sarebbe veramente inutile se fossero musicisti validi, soprattutto in un genere come il metal, fatto di gente abituata ad ascoltare anche gruppi sconosciuti su CD e cassette rimediate che spesso nemmeno hanno titoli e copertina.
Insomma... io mi sono sforzato di capire, quindi non tacciatemi di ignoranza o pregiudizi, tuttavia non posso proprio evitare di mettere un voto simile.
Le parole che esprimono al meglio la chiave di lettura di questo "rumore" sono quelle di una tempesta di neve in chiave metal;concettualmente ed esteticamente questo è lontano da tutto ciò che si può definire musica,ma rende in maniera perfetta un concetto astratto come questo.Onore agli Immortal che insieme a Darkthrone,Satyricon,Emperor e Dissection sono state le più grandi band black metal della storia del genere.
Non dò 100 semplicemente xkè pur ritenendolo un capolavoro ci sono un paio di canzoni che nn mi convincono appieno (vedi Throned by Blackstorms)..ma poi quando ti spari in faccia Battles in the North o Grim and Frostbitten Kingdoms capisci l'apice compositivo e tecnico raggiunto da questi due simpaticoni di Bergen..e nn dimentichiamoci dell'arpeggio assolutamente fantastico di Cursed Realms of the Winterdemons (che come dice mio fratello è molto "psichedelico"!!)..poi vorrei associarmi a chi ha ribadito che la produzione grezza e minimalista è fondamentale x un disco black, anzi..le atmosfere gelide e marcie che si ricavano da queste "cattive produzioni" sono il segno distintivo di gruppi come Immortal, Darkthrone e Burzum che hanno fatto la storia della musica metal, e nn solo del black!
"Battles In The North" è un album potente e bellissimo e sicuramente tra i capolavori assoluti del Black Metal.
Brani come la Title-track, “At The Stormy Gates Of Mist”, “Grim And Frostbitten Kingdoms” e “Blashyrkh (Mighty Raven Dark)” sono vere e proprie perle di True Norvegian Black Metal ed esemplificano alla perfezione il senso epico e di gelo che la band ci trasmette ad ogni passaggio strumentale/chitarristico.
Fra le varie songs, tra Blast Beat e velocità elevatissime, si possono scorgere lampi di grande creatività e forte padronanza stilistica del genere, genere del quale gli Immortal sono senza dubbio una delle band più importanti e rappresentative (ed uno dei miei gruppi preferiti in assoluto).
Bellissimi anche i testi incentrati su temi di forte "nordicità" e il booklet molto curato del disco.
Veramente un grande album, tra i 10 migliori di sempre in ambito Black Metal.
Una continua tempesta di neve per tutta la durata del disco. Riff taglienti, veloci, gelidi, grezzi...in una sola parola "nordici", come mai nessuno aveva fatto prima. Battles In The North, Grim And Frostbitten Kingdoms, Blashyrkh e Moonrise Fields Of Sorrow hanno fatto la storia del Black Metal.
Se devo essere sincero è abbastanza difficile giudicare obiettivamente un capolavoro del genere, anche se penso che dare 100 è un po un' esagerazione!!
Sono rimansto molto soddisfatto di BITN, di tutte le canzoni!! Sono tutte una tira l' altra, dall' inizio fino alla fine!!
Unica pecca del disco è la produzione, che rende caotico il tutto, rendendo i riff di chitarra a volte incarpibili!!
Ma per il resto, nulla da eccepire!! E' GELO NORDICO!!
"Battles In The North" è un album potente e bellissimo e sicuramente tra i capolavori assoluti del Black Metal.
Brani come la Title-track, “At The Stormy Gates Of Mist”, “Grim And Frostbitten Kingdoms” e “Blashyrkh (Mighty Raven Dark)” sono vere e proprie perle di True Norvegian Black Metal ed esemplificano alla perfezione il senso epico e di gelo che la band ci trasmette ad ogni passaggio strumentale/chitarristico.
Fra le varie songs, tra Blast Beat e velocità elevatissime, si possono scorgere lampi di grande creatività e forte padronanza stilistica del genere, genere del quale gli Immortal sono senza dubbio una delle band più importanti e rappresentative (ed uno dei miei gruppi preferiti in assoluto).
Bellissimi anche i testi incentrati su temi di forte "nordicità" e il booklet molto curato del disco.
Veramente un grande album, tra i 10 migliori di sempre in ambito Black Metal.
Non smetterò mai di lodare questo...disco son o sempre più convinto che sia la vetta assoluta dell'intero movimento TNBM (True norwegian black metal) per la sua purezza che già a partire dalla copertina fà intendere le intenzioni di quei 2 birbanti di Abbath e Demonaz...la voce di abbath non sarà il massimo come potenza dello scream ma ha quel gelo insuperabile che molti tenteranno di scimmiottare con scarsi risultati...la chitarra di Damonaz è tagliente come 1lama (basta ascoltare "Cursed Realms of the winter "deamons...1mazzata tra capo e collo dopo l'intro acustiko oppure il riff iniziale della title-track)....la produzione come da copione sembra davvero grezza e in un genere marcio e sudicio come questo è più che fondamentale..la batteria martellante e distruttiva completa il quadretto di 1dei dischi che non deve mancare nella collezione di 1buon metallaro a fianco dei capolavori leggendari di Maiden, Metallica, Pantera ecc...di capolavori nel BM ce ne sono stati in quel periodo a partire da Pure Holocaust degli stessi Immortal (che 1volta reputavo superiore addirittura a questo) che contiene perle vere e proprie come "The sun no longer rises" e "Unsilent stroms in the north abyss"...per poi passare ai primi 3 capolavori dei satyriconj (Dark medieval Times,The Shadowthrone,Nemesis Divina) e senza dimenticarsi il cd più bizzarro della storia della musica che porta il glorioso nome di "De misteryss dom satanas" dei Mayhem e senza dimenticarsi dei Darkthrone (pietre miliari) con "Transilvanian Hunger" che secondo me non migliore di Nemesis Divina ma comunque all'altezza... e capolavoro assoluto del trono oscuro...nettamente superiore al malvagio ma molto acerbo " a blaze in the northen sky"...poi i primi 2 Emperor che saranno fondamentali per le band future...insomma..tanta tantissima carne al fuoco e tutto nei pèrimi anni 90 ma questo "Battles in the North" per me rappresenta in tutto e per tutto questo fantastico genere.
Metto lo stesso voto che ho dato a Pure Holocaust. Anche questo è un grandissimo album di feroce black metal, cattivo, veloce, ed anche "epico" in qualche modo, soprattutto per le atmosfere che riesce a creare con le chitarre super zanzarose. Inutile dire che la title track è grandiosa, ma io citerei anche "Cursed realms of winterdemons", "Circling above in time before time" e la gloriosa "Blashyrkh (mighty ravendark)".
Due parole anche sull'incredibile sezione di batteria in questo disco, da paura. Velocissima e tecnicissima. Hail!!!!!!
premetto che il black non è il mio genere preferito, ma proprio non comprendo il gusto di ascoltare casino allo stato puro senza nemmeno capire le parole..capisco che dietro a questo filone musicale ci sia un retroscena culturale ma proprio non capisco dove sia l'arte in questa accozzaglia di suoni. io ho ascoltato alcune canzoni dei mayhem e li ritengo nettamente superiori sotto tutti gli aspetti.
Ho cambiato idea in meglio...secondo me batte pure pure holocaust (bel gioco di parole eh) e dopo svariati ascolti penso proprio che questo sia la vetta più alta raggiunta dal True Norwegian Black Metal
LEGGENDARIO...FONDAMENTALE...UNICO...FREDDO
Sono ben altre le cose che mi offendono, in ogni caso sono contento che si è discusso senza aver degenerato. Quando mi rivolgo a qualcuno preferisco citarlo col proprio nome, per una forma di rispetto, per quello che mi sono leggermente preso male, ma nessun problema. Ciao
Caro GIGI82
1) non volevo sembrare aggressivo verso di te (se così ti è sembrato allora scusa...) comunque altre volte ho usato "quello sotto" è l'interessato non si è offeso...
2)capita (x esperienze in altri siti) alcuni postino apposta più volte per farsi leggere meglio... visto che non è il tuo caso non offenderti....
3) mi sono spiegato male... Non sono intere canzoni che non capisco ma alcuni pezzi...
4)Volevo solo far notare che nei capolavori del black che ti ho citato la produzione è leggermente migliore (comunque... a proposito di produzione a me piace tantissimo Nattens Madrigal degli Ulver che ha una produzione OSCENA ) nel black la produzione, ripeto, è un problema relativo...
5) io non faccio le pulci a nessuno tantomeno agli immortal che sono tra i miei gruppi preferiti
6) come ho detto al punto 3... io del disco ho capito molto moltissimo non pochissimo e mi piacciono anche la 6 e la 7 ad esempio. Ma le 3 tracce citate sono capolavori (ed è innegabile che la presenza di capolavori alzi il voto...)
7)HOEST RULES!
Ciao
x darktranquillityrules: 1)"questo sotto" ha un nickname, GIGI82, mi sembra neanche troppo lungo da riportare (anche solo per una questione di rispetto, io ho perso 5 preziosi secondi della mia vita per riportare il tuo pari-pari); 2)Il mio secondo commento l'ho messo 3 volte solo per errore, a volte capita, comunque se per te è così vitale saperlo adesso lo sai; 3)Se non distingui i riffs nella maggior parte delle canzoni di questo capolavoro, beh mi spiace per te, non è un problema comune; 4)il mio discorso non era quello di reputare o no i dischi "true" o "false" (per piacere, non ne posso più di ste storie) infatti non ho usato questi termini nei miei commenti; 5)Credo che nessuno possa permettersi di far le pulci a questi due GENI su come avrebbero dovuto produrre il disco, nessuno qui ne ha la competenza (tantomeno il sottoscritto) o comunque voce in capitolo (tantomeno il sottoscritto); 6)mi stupisce che hai dato 90 a un disco di cui praticamente non hai capito nulla, 3 songs su 10 son pochine, neanche la metà, considerando che la produzione di queste tre canzoni è IDENTICA alle altre; 7)concordo sul fatto che "...Doedskvad" sia veramente spettacolare, d'altronde Hoest e compagnia non hanno mai sbagliato un colpo. Saluti a tutti
Vorrei rispondere a questo sotto (e magari mi spiega perchè posta 3 volte la stessa cosa...)
Siamo d'accordo che nel True black Norvegese la produzione, spesso è scadente. Non sempre però perchè io reputo true black anche gli ultimi degli immortal o anche l'ultimo dei taake (che figata!) o l'ultimo degli tsjuder che almeno hanno una produzione che ti fa distinguere i suoni e gli strumenti...
La produzione è scadente nelle pietre miliari del genere è vero (transilvanian hunger, questo, pentagram, de misteriis ecc...) ma in questo disco in troppe canzoni non si capisce un cazzo... dai... ho dato 90 perchè comunque le prime 2 e blashirkh sono capolavori assoluti... se si capissero i riffs di alcune tracce il voto salirebbe... se la produzione esprime gelo beh, io penso che anche at the heart of winter lo esprima...
non è questione di catalogare o no, è questione di capire il genere ed approcciarlo dimenticandosi di tutto quello che si è ascoltato precedentemente...
non è questione di catalogare o no, è questione di capire il genere ed approcciarlo dimenticandosi di tutto quello che si è ascoltato precedentemente...
non è questione di catalogare o no, è questione di capire il genere ed approcciarlo dimenticandosi di tutto quello che si è ascoltato precedentemente...
Corre l’anno 1995 e gli Immortal ti sputano in faccia questa perla nera semplicemente devastante.Abbath e Demonaz sfornano una prestazione eccellente(alla faccia di chi critica il drumming pressoché perfetto di Abbath che per altro non è neanche batterista!!!).Sta il fatto che quest’album è sensazionale,dalla prima all’ultima traccia,anche se io(a quanto pare l’unico)reputo il pezzo migliore Cursed Realms Of The Winter Demons,un pezzo dalla ritmica taglia gole,con ritmi serrati e con quell’arpeggio iniziale da brivido!!!Anche la title track è una vera mazzata gelida in faccia,per non citare il demoniaco urlo di Abbath in Blashyrkh. A me piace molto anche Cycling Above In Time Before Time. Insomma,l'album non può subire,a mio avviso,critiche sulla tecnica(immensa)di questi due Demoni del Metallo Nero,ma più che altro sull'oscena copertina(un vero pugno all'occhio è quello sfondo bianco)che poteva essere concepita in maniera più felice.D'accordo quindi con la recensione e in completo disaccordo con chi si mette a parlare di cacofonia(???allora state lontani dai primissimi lavori di Emperor,Mayhem,Darkthrone e Satyricon)o gente come #CoF#(che probabilmente vuol dire Cradle Of Filth)che lo reputa una cagata!!!Mi dispiace dirlo,ma anche se ognuno è libero di dire ciò che vuole,io ritengo che chi definisca questo disco una cagata e appoggi pienamente i pagliacci vampirici(assetati di soldi più che di sangue)da sabato sera quali i Cradle(che non critico per la musica che fanno,ma solo per le troppe mosse commerciali degne di Britney Spears!!!)offenda pienamente chi ama il movimento del vero black(e per fortuna anche qui vi è una folta rappresentanza).Considero personalmente che i Cradle di black metal non hanno assolutamente una cippa,ritengo che siano soltanto una band gothic leggermente più "incazzata".Infine un'ultima frecciata a chi pensa che a questo disco sia stato dato un voto così alto solo perchè vi ha scritto sopra il nome Immortal!!Ma scherziamo,probabilmente il black metal non fa per voi,evitate quindi di venire a scrivere boiate del genere!!!
Bello ma la produzione stile tempesta di neve rovina molte canzoni delle quali non si capisce niente.
Blashirkh e le prime due tracce sono però dei capolavori. E i video sono stupendi...
"Battles In The North" è un album potente e bellissimo e sicuramente tra i capolavori assoluti del Black Metal.
Brani come la Title-track, “At The Stormy Gates Of Mist”, “Grim And Frostbitten Kingdoms” e “Blashyrkh (Mighty Raven Dark)” sono vere e proprie perle di True Norvegian Black Metal ed esemplificano alla perfezione il senso epico e di gelo che la band ci trasmette ad ogni passaggio strumentale/chitarristico.
Fra le varie songs, tra Blast Beat e velocità elevatissime, si possono scorgere lampi di grande creatività e forte padronanza stilistica del genere, genere del quale gli Immortal sono senza dubbio una delle band più importanti e rappresentative.
Bellissimi anche i testi incentrati su temi di forte "nordicità" e il booklet molto curato del disco.
Veramente un grande album.
Nella mia indecisione piu' completa mi accingo a scrivere la mia opinione:il vero picco della band e'Battles in The North o Pure Holocaust?Non potrei rispondere a questa domanda neanche dopo un milione di ascolti e per questo motivo ho deciso di dare la stessa valutazione numerica a entrambi....suono grezzo,riff veloci e una malvagita'di esecuzione tale da non temere rivali!Bastano due brani a spiegare le mie parole:la grandiosa Title Track e il massacro allo stato puro At The Stormy Gates Of Mist(forse il mio brano preferito degli Immortal).Unico punto debole in alcuni frangenti si dimostra la batteria e per rompere un po'le palle al commento di gigi82 dico che il black e' grazzo,primordiale e non per tutti ma a volte una produzione un tantinello piu'curata non guasterebbe affatto...non capiro'un kazzo ma io ascolto cd senza troppo soffermarmi a catalogare dando retta solo al mio orecchio!ARRIVEDERCI A TUTTI!
Chi dice che la produzione è inadeguata non ha proprio capito un cazzo di questo album e forse del black in generale...i capolavori del genere hanno questo tipo di registrazioni, fu una cosa VOLUTA, prndere o lasciare.Se queste produzioni vi infastidiscono o non le capite significa che non riuscite a capire il genere. Il black deve essere sporco marcio e grezzo (è nato così...).Che poi certe band si siano e si nascondano tuttora dietro a produzioni marce per mascherare incompetenze tecnico-musicali (in molti casi è stato ed è così) questo è un altro discorso.Una produzione pulita avrebbe tolto almeno il 50% del fascino di questo disco.Sia chiaro che questa non è una "lezione" ma un mio pensiero sul black in generale. Le produzioni laccate lasciamole per altri generi.saluti a tutti.HAIL
Bel disco! mi piace per le atmosfere veramente gelide che i due demoni riescono a creare! pero se mi permettete, ok il disco è violento...pero quanti errori alla batteria! Vabbeh erano senza batterista ....però non oso immaginare che grande disco sarebbe stato con Horgh dietro le pelli!
Ascolto sopo ascolto ho rivalutato qst cd e devo dire ke dopo averci fatto l'orekkio riesco finalmente ad apprezzarlo pienamente, grande abbath ke in qst cd alla batteria è un MOSTRO di violenza.
Ascoltando questo disco la prima volta, circa due anni fa, ho scoperto l'esistenza del black.. ed è grazie a questo disco se la mia cultura musicale sul mondo alternativo si è allargata, poichè dopo di esso non è più stato un problema digerire gruppi come Mayhem, Emperor (!!!), Ulver (!!!), Satyricon (!!!), Dimmu Borgir, gli italianissimi Forgotten Tomb, ecc.. Battles è un pilastro del black, ti fa accapponare la pelle, ti comunica oscurità, gelo, male.. e pensare che il mitico Abbath si è sacrificato dietro la batteria! Il lavoro più bello di Demonaz ed Abbath! Velocità, chitarre taglientissime (anche se a volte sembrano zanzaroni in picchiata verso una bella coscia da cui aspirarne il sangue!), batteria massacrata.. insomma vero black norvegese!!!
A livello musicale e di performance da parte di Abbath sarebbe il migliore, gli dò 80 solo a causa della pessima produzione, altrimenti sarebbe da 100.
Credo ora come ora (anche se non sono molto esperto) che i maggiori picchi del True Norwegian Black Metal siano 2:
Pure Holocaust e In the Nightside Eclipse (quest'ultimo forse il vero e proprio capolavoro del genere...porca puttana che disco)..ma non posso differire dal considerare "Battles in the North" come 1GRANDISSIMO DISCO!...Le migliori sono la title-track (dove chitarra batteria e la demoniaca voce demoniaca di Abbath danno vita a una vera e propria bufera nella terra del nord dove anime dannate si contorcono dalla sofferenza dei venti gelidi e strazianti ...che poeta) "Grim and Frostbitten Kingdom" ti manda proprio nel panico!!.."Blashyrk" la più calma e ragionata del disco...ma quando abbath esplode in quell'urlo nel finale ti senti il gelo delle montagne innevate che ti prende e ti gela il cuore come nessun altro!!!
Intendiamoci, il black non e' proprio il mio genere preferito, ma cmq dare 100 a un disco che e' pura cacofonia, dove non si capisce un tubo e' un tantino esagerato...degli Immortal avevo ascoltato At The Heart Of Winter (che e' un vero capolavoro) e quando ho messo nello stereo questo...beh, ci sono rimasto un po'di merda(oltre ad avere speso ben 13 euro a scatola chiusa, fidandomi degli amici).
Con questa recensione mi hai tolto le parole di bocca.... Hai scritto perfettamente tutto quello che pensavo su questo album senza tralasciare nessun particolare.... La chitarra sembra un vero e proprio vento gelido per non parlare dello screaming di Abbath che in Grim and Frostbitten Kingdoms è di una freddezza unica.... Questo è il reale manifesto Black Metal assieme ai Darkthrone di Under a Funeral Moon e Transilvanian Hunger!
Complimenti per la recensione
Premetto che chi non ama il genere non dovrebbe commentare per non buttare merda su cose fatte non per tutti, ma dato che il sito è libero ognuno fa quel cazzo che vuole :-) Comunque qua siamo di fronte a un capolavoro, questo disco è malvagio e gelido come solo loro potevano fare, rimane un gradino sotto a PURE HOLOCAUST, che è una pagina principale nel libro della storia del black, anche questo disco è importante, ma si dovesse sceglierne uno per forza, Pure Holocaust è il disco da nominare quando si nomina l'assoluto capolavoro degli Immortal. Comunque anche questo Battles In The North è magnifico ed emozionante, mi trasmette sempre tanto. Hail!!!
siccome di fronte a me come pietre di paragone ho gli emperor, non ho la minima esitazione nell'attribuirgli il voto che devo dare ad un grande gruppo, sebbene io non ami questo album.
Che dire di questo album ... promettendo che gli Immortal sono uno dei gruppi che sento da un botto di tempo e dal fatto che comunque sento black da anni , torno a chiarire che Battles in the North è "tra i migliori album" degli immortal ... fare un voto peggiore a Blizzard Beast è una bestemmia secondo me ... credo che il voto x Blizzard Beast valga uguale per Battles ...
Premesso che:
1) il black è il genere di metal che digerisco e ascolto di meno (ma molto di meno...)
2) Riconosco però che il black si è conquistato negli anni una fetta rilevante di ascoltatori più o meno incalliti.
3) Riconosco inoltre la valenza di alcuni dischi ritenuti capolavori del black metal di tutti i tempi.
Ma dare 100 a questo disco significa semplicemente essere andati fuori di senno.
Ho chiesto ad un intenditore di consigliarmi un cd davvero black..che testimomi la fredde note e la cattiveria della musica,insomma un vero capolavoro del lato oscuro del metal..Non essendo intenditrice ma alle prime esperienze posso dire che è una vera figata..Abbath e Demonaz..sono contenta di averlo
Ok,faccio ammenda e ammetto che l'album è valido,malefico e glaciale...ma penso che se fosse stato prodotto meglio (cioè,se fosse stato prodotto) sarebbe da 90!
Peccato che si siano sciolti,dovrebbe riregistrarlo con la produzione degli ultimi album
dare 100 è esagerato, secondo me. dovrebbe essere l'emblema della perfezione, oltre al fatto di avere dato una svolta nella storia del black...
fatto sta che è un lavoro che va ascoltato e riascoltato. inizialmente non lo avevo capito, anzi, per dirla tutta, non ci avevo capito niente e mi faceva pure un po' schifino. ascoltatelo e riascoltatelo, poi prendetevi una pausa di qualche giorno e ricomiciate a riascoltarlo, vi accorgerete che le canzoni non sono tutte uguali, riuscirete a distinguerle. e il "quasi" massimo dei voti se lo merita (oltre che per la tecnica e le sensazioni che sprigiona) anche per il fatto di essere uno di quei dischi capisaldo del black che ha fatto conoscere un po' a tutti il genere, grazie anche a una distribuzione più capillare di altri album. lo consiglio: non fermatevi ai primi ascolti e non prendete pregiudizi, nemmeno per quanto riguarda le cazzate sataniche, che qui non ce ne sono.
Va bene la storia del True Black metal,ma se questo disco fosse stato registrato come meritava sarebbe stato un capolavoro assoluto del metal...così facendo la gente continuerà ad ascoltare i dischetti dei vari judas e maiden ben registrati e confezionati,e gli immortal,come molti altri,per la fissa di essere True black,rimarranno nell'ombra,poi fate voi.
Disco quasi magnifico....
ah, i 35 punti sono tutti per BLASHYRKH, una delle migliori black metal songs mai ascoltate. bellissima, soprattutto il "BLEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEERRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRGGGGGGGGGGGG" di Abbath nella parte atmosferica. che impressione!!!!
penso che wishbone abbia perfettamente ragione.
ad esempio io ascolto una sfracca di metal classico e hard rock, tanto thrash, e tanto death, mentre poco power e soprattutto pochissimo black....
questo disco mi sa che non è adatto a me :-)
GRAN BELL'ALBUM, SOPPRATUTTO LA TITLE TRACK E GRIM AND.... MA SECONDO ME NON UN ALBUM DESTINATO A TUTTO IL POPOLO METAL. IL CD è SPAVENTOSAMENTE BLACK METAL CON LE CHITARRE CHE SPRIGIONANO FREDDO E TI FANNO SENTIRE COME SE FOSSI IBERNATO IN UNA BARA DI AZOTO LIQUIDO.....MA BISOGNA AVERE UN BUON ORECCHIO PER RIUSCIRE AD ASCOLTARLO COMPLETAMENTE.....BELLO MA NON ADATTO A TUTTI
Io amo il black alla follia ma questo disco non sono mai riuscito ad apprezzarlo... forse perchè ci sono le chitarre talmente zanzarose che dopo 5 brani mi fa gia male la testa cmq non dimentichiamoci dischi come pure holocaust o diabolical fullmoon mysticism
La copertina mi spaventa per quanto sono brutti... a parte questo commento superfluo devo dire che il disco mi ha lasciato perplesso...allora:La voglia di fare male e di lasciare il segno c'è ma purtroppo le canzoni non sono un granchè...pressocchè tutte uguali e senza particolari sussulti...per quanto riguarda la discografia degli Immortal buttatevi senza indugi alcuni sulle prime produzioni!!
...100 a questo disco mi sembra un pò esagerato...cmq è un grande album da avere assolutamente se si ascolta black, ma x ciò che mi rguarda i capolavori di Abbath e Demonaz sono i loro primi due album
Potenza assoluta è la prima cosa che emerge dall'ascolto di Battle In The North, con una serie di riffs gelidi e spietati che ben esemplificano la "nordicità" del sound degli Immortal, tra i migliori in ambito black
questo è l'album più gelido freddo e probabilmeente violento del black metal, un album storico, ma a me non prende più di tanto, i primi due pezzi sono spettacolari, ma poi si cade nella noia e alla fine tutto sembra uguale,qui non si tratta di produzione storta, ma davvero spesso le canzoni non si distinguono o in esse è contenuto qualche riff appena udibile e quello che si sente è solo violenza e un cd black metal non deve essere solo questo, anche perchè spesso la violenza è espressa meglio anche senza una furia distruttrice. Zero melodia e potrebbe andare anche bene, ma in questo contesto non mi piace. Pure holocaust x me è superiore e at the heart of winter è su un altro pianeta, cmq album storico
Ho rivalutato questo disco. Il mio commento sottostante non cambia comunque, solo che paragonato ad altri album è decisamente inferiore. Comunque un grande album.
Il mio voto avrebbe potuto essere 100 se non fosse per il difetto comune a tutte le black metal band del primo periodo: l'indecente produzione, che rende il disco a tratti inascoltabile. Un vero peccato!
Il Black è un genere talmente estremo che chi come me è passato dal metal anni '80 agli Immortal gli è parso di sentire solo un gran baccano. Ma attenzione.... dopo ripetuti ascolti il Black rivela tutta la sua bellezza. Non dò un voto a BIN perchè non ho ancora ascoltato tutte le songs; ma da quello che ho potuto scaricare da internet pare proprio valga la pena comprarlo.
Non rimanete mai vincolati ai soliti gruppi e alle solite canzoni conosciute ormai nota per nota!
Bisogna far notare al recensore che la successione dei brani non segue quella della tracklist sul retro del cd. Quindi non vorrei che questa recensione sia errata per quanto riguarda i giudizi sui brani. Svegliamoci.
E ora provate a superarlo!!! E' proprio vero che gli Immortal sono unici, diffidate dalle imitazioni. Poi Abbath mi deve spiegare come cazzo fà a suonare così la batteria, lui che non aveva visto una batteria prima di Pure Holocaust!
Mi piace il black!Per l'angoscia e le sensazioni "malate" che questo trasmette...Ma dico io che quando non si capisce una cippa di quello che si suona allora tutto và a farsi benedire..I suoni sono pessimi e non c'è un riff comprensibile.Davvero non capisco come possa questa roba essere considerata musica.Non provoca alcune emozioni nell'ascoltatore.Inoltre la tecnica(che non mi è mai importata più di tanto ma che in questi casi rappresenterebbe un passo avanti per risollevare le sorti dell'album)è piuttosto scarsa...I migliori nel genere : Emperor,Satyricon,Mayhem,Burzum:Black suonato con cognizione di causa...Mah
Ho scoperto gli Immortal con At the heart of the winter,dopodichè ho ascoltato Sons of the northen darkness,quindi,visto il voto di Battles in the north mi aspettavo un qualcosa come i due album sudetti migliorato di molto,invece,invece....mi ritrovo un suono impastato dove non si capisce niente,i riff sembrano tutti uguali e di conseguenza le canzoni sembrano tutte uguali,la voce praticamente non si sente...boh,mi sembra un album fatto da ragazzini che vogliono sfogare la loro rabbia suonando senza nè capo nè coda...forse non ho capito io l'album,o forse il Black Metal non fa per me (alla fin fine sono un neofita del puro Black,anche se at the heart of winter mi fa tutt'ora sognare distese innevate ed epiche battaglie tra i ghiacci),ma quest'album è veramente brutto ed incosistente
Ho solo questo cd degli immortal, ma mi basta. La prima canzone è un capolavoro, le altre sono tutte uguali, differite solo da arpeggini idioti. Potente ma noioso.
Mi spiace, ho amato 'Pure Holocoust' ma 'Battles...' mi ha proprio deluso. Poi la batteria spesso va per campi, non potete negarlo. Gli Immortal qui si sono spinti troppo oltre, perdendo soprattutto le melodie malate dei riff (che abbondavano in P.H.). La sufficienza la dò solo per la title track e per 'Blashirk' (o come cacchio si scrive) e per l'urlaccio DISUMANO a metà canzone. Ma che si sarà magnato Abbath?
Strepitoso! violento, maligno glaciale come nessun altro!!! Sono d'accordo col dire che tutti (amanti del black e non) dovrebbero avere questo battles in the norht!
Se non siete capaci di apprezzare l'album, esponete la vostra opinione senza criticare quella degli altri. E per vostra informazione, la musica va ascoltata in tutti i suoi generi. L'eclettismo è anche forma di intelligenza.
Mi dispiace ma i migliori del genere sono Darkthrone ed Emperor seguiti un gradino sotto da Mayhem e Burzum.Non e' un brutto disco, ma non mi trasmette nulla (odio e disagio, emozioni che sono ben presenti nei gruppi sopracitati)solo noia.Ho comunque tutti i dischi degli Immortal perche' non mi piace giudicare un gruppo da un solo disco anche se non mi piace,non e' corretto,ma posso dare lo stesso giudizio sugli altri.C'e' da riconoscere comunque che e' un gruppo che ha influenzato tantissime band (imitazioni mal riuscite) e che ha un sound prontamente riconoscibile.
E' uno degli album importanti del black metal norveges!E' un concentrato di velocità impressionante,riff stratosferici, e batteria truculenta!Il tutto mischiato ad atmosfere fredde,gelide,ghiacciate che rimarranno nella storia!Per la gioia degli amanti del black questo è un album cult da venerare ed ascoltare intensamente!per i non puristi gli immortal non sbagliano un colpo provateli!!!!!!!!!!!!!!
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