1996, Candlelight
Death
Pubblicata in data: 08/01/2002
Per un certo numero di ragioni della più diversa specie tendo a considerare "Morningrise" come il miglior album sfornato da questa band svedese: non per ultimo il fatto che è tutt'oggi quello che ascolto con maggior piacere. Ricordo per chi non ne fosse al corrente che questo è il secondo album degli Opeth. Generalmente tendo ad usare questo "Morningrise" come metro di paragone per le altre loro uscite, considerando il suo suono come il classico suono degli Opeth. Purtroppo (anzi, per fortuna) con le altre produzioni mi è stato ampiamente dimostrato come il suono di questo gruppo non sia definibile in poche righe, ma sia la somma algebrica di ogni istante di ogni loro canzone. La loro capacità consiste anche nel saper spaziare in un'ampia sezione della musica pur mantenendo sempre inalterata la propria personalità: gli Opeth hanno un suono che è loro, unico, ma allo stesso tempo indefinibile.
La complessità dei brani di questo album è paurosa: una prima occhiata alle durate ci rivelerà come dei 5 pezzi neanche uno sia al di sotto dei 10 minuti! E se avete già avuto modo di dargli un breve ascolto, avrete capito come non sia proprio di questo gruppo il ripetersi inutilmente, ma come le loro strutture siano enormemente varie.
Si parte con "Advent", bellissima per il suo saper evocare atmosfere dolci e melancoliche allo stesso tempo, e per i suoi vaghi richiami al precedente "Orchid". Verso la fine emerge la vena più progressiva degli Opeth, quella votata un po' di più alla ricercatezza, senza trascurare tuttavia il suono. Vengono portate avanti nuove proposte, nuove soluzioni, che anche da un punto meramente tecnico-compositivo non possono non essere ben valutate. Finale della canzone quasi del tutto dedicato alle chitarre, vere regine nel mondo degli Opeth, che con un misto di arpeggi e arrangiamenti delicati chiudono il pezzo in bellezza.
Inizia quindi "The Night And The Silent Water", una delle più belle canzoni mai scritte nella storia della musica: anche dopo infiniti ascolti non posso che adorarla come se fosse la prima volta. Ascoltate con orecchio attento i primi minuti e capirete l'immensità di quel genio che si nasconde dietro al nome di Mikael Akerfeldt! Ha saputo tirar fuori alcuni dei riff più spettacolari di sempre: due chitarre che in un continuo incrociarsi danno vita ad un'armonia perfetta ed esaltante. Voce in growl che segue l'incedere e da ulteriore carica a questa introduzione così corposa. Poi la calma: i suoni delle chitarre ora puliti, così come la voce, ritornano verso melodie più delicate... Anche solo i primi cinque minuti di questa canzone varrebbero a mio parere l'acquisto del Cd intero.
E cosa dire dei 20, dico 20!, minuti di "Black Rose Immortal"??? Io dico una sola parola: orgasmo! Non tanto per la sua lunghezza o per la sua complessità, quanto per la bellezza di ogni sua singola parte. Sono tutt'ora convinto che forse non era necessario far crescere questa canzone come un'unica canzone, ma non è di questo che sta a me discutere; il pezzo tutto sommato si presenta compatto, nonostante la sua durata. Ma se prescindiamo dagli elementi tecnici e andiamo ad ascoltare il contenuto troveremo un mix di emozioni, di momenti di così alta intensità, che capirete perchè sia così difficile trovare chi critica questo gruppo. Suonicchiando per quello che le mie modestissime doti mi permettono alcune parti di questo brano, devo dire in tutta sincerità che in più di un'occasione mi ritrovavo con un nodo in gola; musica che sa emozionare è musica vera.
E che dire poi della conclusiva "To Bid You Farewell": un pezzo che è un concentrato puro di emozioni, che sembra vivere su esse. Niente growl animaleschi, ma solo clean vocals essenziali e struggenti. Chitarre che prendono le note e le trasformano in sentimento, arpeggi che sembrano voler essere fotocopie di sensazioni. Questa è genialità, e vi obbligo moralmente a dare almeno un'opportunità a questi Opeth perchè avrete solo ed esclusivamente da guadagnarci. Matteo Bovio
Tracklist 01. Advent 02. The Night And The Silent Water 03. Nectar 04. Black Rose Immortal 05. To Bid You Farewell 06. Eternal Soul Torture (solo sulla ristampa)
un album non male....ma non è assolutamente da 90...i riff sono ben fatti ma non entusiasmanti, li reputerei addirittura fin troppo semplici, un pò banali, e la melodia di quest'album è un pò fredda e calcolata..un lavoro appena sufficiente..l'unica canzone degna di nota è black rose immortal.
Se è vero che la perfezione assoluta attiene esclusivamente al divino, su questo album si può discutere: pochi pezzi (solo 5), alcuni passaggi un po' troppo lunghi ripetuti, un cantato (sia in growl che in clean) tecnicamente non eccezionale, un sound in generale ancora grezzo e acerbo considerando ciò che gli Opeth avrebbero prodotto negli anni seguenti...ma via, Morningrise è uno dei lavori musicali più geniali, emozionanti, stupendi che mente umana abbia creato! Come si fa a non commuoversi di fronte a un capolavoro incredibile come Black Rose Immortal? Un concentrato di poesia, suoni, sensazioni che ti prende cuore e anima, e gli altri brani dell'ensemble non sono affatto da meno, vedi la meravigliosa Night and the silent water o la perla melodica To bid you farewell...Ineffabile e totalizzante, puro e assoluto!
Basterebbe questa frase per rendere l'idea della bellezza di questo Morningrise, album spettacolare già nel titolo e nell'artwork.
Secondo me il full-length più rappresentativo degli Opeth, forse il migliore di sempre, ma io resto immancabilmente più legato al successivo Still Life (magari perchè è stato il primo cd della band di Akerfeldt che ho ascoltato).
Non solo cinque canzoni, ma cinque perle una di fianco all'altra, lungo l'ora abbondante in cui si dinapa questa trama sonora eccellentemente pianificata. Sì perchè Morningrise è ascrivibile al primo periodo della discografia degli svedesi, quando ancora (come afferma il mastermind) la band calcolava ogni minimo cambio di tempo e sfumatura sonora, cosa invece non riscontrabile in altri capolavori come Blackwater Park, oppure Deliverance, dove ha più spazio l'ispirazione dei singoli compositori.
Ulteriore pregio della seconda fatica in casa Opeth è poi l'ottima produzione (grazie mitico Dan Swano!!) che valorizza le eccezionali linee di basso dell'ex bassita del gruppo Johan DeFarfalla, a mio avviso superiore al pur spettacolare M. Mendez, e il growl (forse il migliore?) di un Akerfeldt in stato di grazia.
Canzoni milgiori: nessuna, tutte sono dei masterpiece in miniatura.
Solo per gli ultimi cinque/sei minuti dell'opener Advent l'album merita 90 e l'acquisto immediato.
Non so, ma gli Opeth hanno il dono di passare da ritmi sostenutissimi e a tratti demoniaci, a momenti di pura e sublime tranquillità sonora: questo è ciò che mi affascina tutt'oggi di questa immensa band.
Ormai un classico.
P.S. catalogare questo full-length come death è alquanto riduttivo; comunque ottima recensione, soprattutto quando si definisce Black Rose Immortal come orgasmo sonoro x=)
Beh guarda,anche io mi aspettavo certe cose,e sono stato rapidamente deluso;poi ho provato ad ascoltarli senza pregiudizi,ma non mi hanno ammaliato.
Non sono nemmeno riuscito a farmeli piacere,neanche riflettendoci su con discorsi tipo "ma no,qui vanno lenti ma cerca di apprezzare i particolari accordi che fanno" oppure "si,sono ripetitivi ma cercano di trasmettere qualcosa"...insomma tutte le cose che voi trovate in questo gruppo io non le vedo minimamente.
Tutte le recensioni che ho letto in giro tendono a deificare il gruppo,mentre io non ho trovato neanche la metà di quanto detto nella medesima...i dischi son carini ma nulla di che,75 mi sembra il giusto voto per questo lavoro.
Un'ultimo appunto:togliete l'etichetta death metal perché qui di death non c'e' n'è,sarebbe un insulto ai gruppi che fanno vero death metal.
metalsaveth,ti deluciderò dicendoti che il mi errore,e la mia continua altalenanza di pareri,era dovuta al mio approccio agli opeth: mi aspettavo violenza,cattiveria,cambi di tempo ogni 15 secondi come i death;e invece...Ma infine ho deciso di ascoltarla senza pregiudizi,e non so come,ma me ne sono lasciato ammaliare...Con tutto ciò,reputo orchid e morningrise bei lavori,ma ancora troppo acerbi e ripetitivi nelle varie parti (e badate che io amo nargaroth),tanto che non li ascolto mai tutto d'un fiato,ma sento solo una,massimo due canzoni di fila.Certamente reputerò still life il capolavoro assoluto degli opeth,per tutta la vita,a meno che non riescano a compiere di nuovo l'impresa.Ma riascoltando still life,la vedo dura.Di recente ho rivalutato anche blackwater park,che finalmente riesco ad ascoltare quasi per intero senza annoiarmi,anzi provando un estremo godimento sensoriale (tanto che non è raro ch'io mi faccia una motosega dopo aver spento lo stereo) e ultimamente sto riscoprendo anche deliverance.Finalmente ho la consapevolezza di non aver speso male questi soldi.Ricordate: gli album si comprano originali,quando piacciono.Almeno io faccio cosi,perchè sono TRUE
Riguardo al discorso sotto con ninnosabbath,vorrei portare il mio caso,che secondo me è inverso al suo:all'inizio morningrise come orchid mi erano piaciuti abbastanza (sarà perché mi ero sentito gli ultimi,quindi la freschezza e soprattutto la minore vena "commerciale" mi aveva garbato),basta vedere i miei primi voti;è durato qualche mesetto,poi mi hanno annoiato,ed ho dato voti più bassi(come ora).
Il fatto è che all'inizio mi hanno stupito con le loro variazioni,divagazioni,ecc...però poi mi sembrava di ascoltare sempre la stessa cosa ripetuta in circolo,con dei momenti in cui sembrava che il gruppo fosse uscito per fumarsi una sigaretta...insomma monotoni,pesanti...ed ho finito per ascoltare solo qualche canzone sparsa.
Quindi secondo me è normale cambiare continuamente idea,specialmente su gruppi come questo.Però non capisco come tu abbia fatto a passare dal considerarli mediocri ad adorarli,forse te lo sei fatto piacere per forza;io ci ho provato ma non ci sono riuscito,mah...comunque buone le prime due,black rose troppo,troppo dilatata e annacquata,una vera impresa ascoltarla tutta insieme...il resto è noioso...
Gli Opeth rimangono una grande band,tra le migliori in ambito metal degli ultimi 10 anni;ma non sono affatto originali come molti sbandierano ai quattro venti,sono semplicemente(diventati)dei professionisti in grado di amalgamare perfettamente all'interno del loro sound influenze diverse,alcune volte in maniera più riuscita di altre.Come dici te,caro ninnosabbath,una critica che mi sento di muovere loro,con estrema modestia,è quello di insistere troppo sulla ripetizione di certi riff il che li rende stucchevoli in certe parti.Nonostante ciò,come te,reputo il qui presente Morningrise uno tra i migliori dischi del gruppo,alla pari di My arms,your hears e Blackwater park.Alla prossima
Ma! Forse hai ragione...sinceramente penso che a me seccherebbe leggere i commenti di gente che oggi da 100 a un album e l'indomani gli da 25,perchè non mi permetterebbe di farmi un'opinione a riguardo; pertanto mi asterrò da ulteriori commenti,dicendo soltanto che,per quanto potrò ascoltare gli opeth,andrà sempre a momenti: in alcuni mi piaceranno un sacco,e in altri mi faranno sbadigliare dopo tre minuti.
Fatto sta che se avessero la compiacenza di restringere un pò le varie parti i pezzi risulterebbero meno dispersivi,ma de gustibus...
caro ninnosabbath,hai perfettamente ragione.ma,come tu stesso hai detto,gli album vengono rivalutati a distanza di anni e anni.Il che,ti esclude automaticamente dal discorso;penso che sei una persona intelligente e che se ne intende pure di musica,ma ritengo anche che se limitassi un poco i tuoi commenti,risulteresti tanto più attendibile agli occhi degli altri.
E' possibile triumph.Ma credo che commentare un album parecchie volte e ricredersi,aiuti forse a chi legge i commenti,di capire di fronte a che "situazioni paradossali" potrebbe ritrovarsi...In fondo molti album,come operation mindcrime,sono stati rivalutati ad anni e anni di distanza ;)
Naturalmente il mio voto si riferisce a the night and the silent water,poichè advent e l'ultima canzone mi risultano noiosissime
ninnosabbath,detto con simpatia,stai esagerando.non puoi commentare un album 5-6 volte con voti che vanno da un estremo all'altro.ascoltateli bene prima,poi aggiungi il tuo commento altrimenti rischi,alla lunga,di risultare alquanto antipatico e irritante ai lettori di truemetal
Voglio soltanto rilevare che i miei commenti postati sotto questo identificano bene il percorso "consueto" che porta infine ad amare gli opeth.Si tratta indubbiamente di una musica tanto particolare che necessita di più ascolti per essere afferrata e compresa.Chiunque abbia dubbi a proposito dell'acquisto dell'album,non esiti a comprarlo,poichè è difficile che continui a pentirsene a due settimane di distanza: è quanto infatti ci ho messo io per apprezzare il gruppo
Mi sono ricreduto su tutto..quest'album è un capolavoro,la sola Black Rose Immortal vale l'acquisto..Penso che un gruppo che sia capace di creare un capolavoro del genere,soprattutto in un periodo in cui il buon gusto compositivo nn esiste più,abbia ben poche possibilità di sbagliare un disco...a uno a uno penso che li comprerò tutti.
Osanna agli opeth nell'alto dei cieli
ok,rialzo il voto a 80 stavolta (praticamente sto facendo tutto io!!!) Poco fa riascoltavo black rose immortal e ho veduto che se si riesce a sopportare un pò la noia del riff ripetuto venti volte di fila il pezzo riesce a essere un ascolto gradevole: giova ovviamente il fatto che sia i riff che gli stacchi acustici sn davvero molto belli.Magari domani riascolto il tutto e riabbasso di nuovo il voto,boh chi lo sa...Cmq il riff finale di nectar è qualcosa di spaventoso,peccato però che viene ripetuto otto volte di fila (a me i riff ripetuti vanno anche bene,però almeno il cantante ci deve mettere una linea melodica sopra,se no diventa una minestra riscaldata)
Abbasso il voto di altri 30 punti,e non credo affatto di esagerare.MI sono accorto che gli opeth hanno uno scarso gusto per la composizione,vale a dire che trovare i bei riff serve a poco se poi non sai inserirli in un pentagramma di arrangiamenti degno di essi: spesso quando un riff inizia mi diverto a nominare un numero elevato per indovinare quante volte verrà ripetuto,e in genere questo numero non scende mai sotto i 16!!!! IN SECONDO LUOGO devo notare che tutti gli album degli opeth che posiedo,cioè solo orchid e morningrise,potrebbero essere benissimo degli album strumentali,visto che il growl si sente si e no 1 minuto scarso nell'arco di canzoni ripetitive che durano 12 minuti; SE POI PARliamo di voce pulita,beh,il cantante recita appena due frasi ogni tanto...Album quasi strumentali quindi...
In terzo luogo i riff,che non solo sono ripetitivi,sembrano incollati uno dietro l'altro tanto per allungare i brani..Ora io dico: opeth,la tecnica ce l'avete,il senso estetico per il bel riffing pure...perckè maciullare i testicoli degli ascoltatori ripetendo le varie parti circa 16 volte a testa,quando potreste benissimo condensare il tutto nell arco di 6-anche 7 minuti???
Purtroppo devo notare che a tutta la produzione del gruppo è stata data una votazione altissima,e questa la dice lunga sull'obiettività che circola nel forum di truemetal...Se il recensore,invece di essere di parte,fosse stato obiettivo e avesse detto che i riff si ripetevano per venti minuti di fila,probabilmente nn avrei speso queste 20 euro...ma tant'è!!!
P.S: le canzoni degli opeth sn tutte uguali: riff ripetuto circa 8 volte,stacco acustico...riff,più altro riff...più altro riff...ralentamento...finale
Prevedibili... Se volete il prog,quello vero,rivolgetevi ai rush
Non vale più di sessanta per come è suonato,alla fine sono andato contro voglia e ho preso anche questo morningrise,orchid era stata una mezza delusione,troppo prolisso e ridondante.Ma con morningrise è andata peggio: proprio ora ho terminato di ascoltare black rose immortal e a dispetto di quanti dicono che è un capolavoro,io dico invece che si tratta della solita menata stile opeth caratterizzata da pochi riff messi uno dietro all'altro come un collage.Inoltre anche qui si sente sempre la presenza (la noia)di tempi pari,cosa che nel vero prog non dovrebbe accadere (vedete rush o death del secondo periodo).Do 60 solo per come è suonato e perchè alla fine,come ho già detto anche nella recensione di orchid,il disco è indubbiamente superiore,originale,nonchè ben diverso dalle solite cagate metalliche che si sentono in giro oggi,ma...eh! sono finiti i bei tempi in cui il metal era il metal quello vero!
non ho ascoltato il disco e mi astengo dal voto.Tuttavia conosco già orchid per capire cosa devo aspettarmi da questo morningrise: riff di un quarto d'ora cada uno congiunti a un growl del tutto fastidioso e piatto.Ma avete sentito quando il cantante quando canta con la voce pulita come lo fa bene? perchè deve rovinare tutto col suo pessimo growl? Io apprezzo il growl nel death e nel black perchè sottolinea l'estremismo sonoro (satyr insegna in mother north) ma nn lo trovo affatto giustificato nella musica degli opeth,che è tutt'altro che estrema.Inoltre ho come l'impressione che il growl sia registrato in modo troppo forte rispetto alla base musicale,cosicchè non posso alzare troppo lo stereo per paura che mi scoppino i timpani,e attenzione,io sono uno di quelli che i death e i satirycon li ascolta col volume al massimo!
No no,nn penso che prenderò questo mornigrise.Penso piuttosto che gli opeth abbiano trovato il modo come prendervi per il culo,cosa che fanno anche i meshuggah,che a parte caosphere nn è che poi abbiano fatto tutta sta invidiabile discografia.Mi secca sentire riff di 20 minuti a testa,e conosco orchid per capire cosa aspettarmi da mornigrise.Sorry.Opeth fareste meglio a condensare tutti i brani nello spazio di 6-7 minuti,visto che i bei riff li trovate
Il capolavoro degli Opeth e uno dei dischi piu belli che abbia mai ascoltato...è l'unico degli svedesi ad avere quel tocco di "epicità" con quelle cavalcate nelle gelate lande nordiche e quella malvagità di fondo mista a malinconia e struggimento che non verrà mai piu ripetuta a questi livelli negli altri dischi...
Advent è stata la mia prima canzone degli Opeth...il riff che accompagna l'inizio del cantato è semplicemente indescrivibile il resto è magia pura...
The Night And The Silent Water è struggente...come detto dal recensore i primi 5 minuti sono da antologia...provate a suonarla con la chitarra...
Nectar forse è la meno incisiva ma contiene riff e arpeggi con cui un altro qualunque gruppo potrebbe scrivere tutto un disco...
Black Rose Immortal è indescrivibile...epicità allo stato puro...romantica e struggente anche questa contiene tra i migliori riff degli opeth...peccato che l'eccessiva lunghezza la renda un po discontinua...
To Bid You Farewell è un altra canzone stupenda con finale distorto da pelle d'oca...semplicemente la dimostrazione della finezza compositiva di Akerfeldt e soci...
Un capolavoro assoluto. Secondo il mio modesto parere il miglior album degli Opeth.
L'emozione che trasmette "The Night and The Silent Water" non ha paragoni nel mondo metal.
Geniali Opeth, geniale Akerfeldt.
Sicuramente un lavoro bello ma a mio modesto parere troppo lungo nelle sue singole parti. Comunque rimane il fatto che è uno dei pochi gruppi che non mi deluderanno mai.
Un disco geniale e incatalogabile...la violenza di poderose cavalcate death unite a tappeti acustici con arrangiamnti puramente prograssive rock accostati a passaggi thrash....un gruppo geniale capace di mantenere intatta l'alchimia per tutto il disco inserendo mille variazioni e arricchendolo con un'innato senso della melodia dove il Growl devastante di Akerfeldt regna sovrano....5 traccie monumentali,di difficile assimilazione e sikuramente non per tutti(chi critica questo capolavoro puo'facilmente apprezzare una piu'facile ma altrettanto qualitativa vena compositiva di dischi come Blackwater Park,sensa posare i suoi squallidi 60 o peggio ankora,infangando un capolavoro di queste dimensioni...).Solo la violenza del sottovalutato,rinnegato e diversissimo Deliverance si avvicina a tanta grandezza.....
Le canzoni lunghe pesano troppo,nell'immediato filano,ma poi finiscono per farti premere stop.Devo abbassare pure questo.Non capisco perchè annacquino cose decenti con lagne che si ripetono identiche per 5 minuti(vedi la prima).Perché non condensano il tutto in una canzone da 5-6 minuti invece che di un quarto d'ora?
I Romantici affermavano che la musica è la regina di tutte le arti, e che poteva fare da tramite tra il finito e 'infinito..Avevano proprio ragione, quest'album ne è la prova!
(nel frattempo ho ascoltato meglio il disco e quindi alzo il voto perché se lo merita). Grazie Francis per la comune visione delle cose. Voglio dire, non so se avete sentito l'ultimo Ghost Reveries, che a mio parere contiene degli spunti veramente interessanti e lo stile compositivo tipico di Akerfeldt e soci, ma vogliamo mettere a confronto Hours Of Wealth con To Bid You Farewell? Decisamente i primi lavori sono pregni di un'atmosfera molto affascinante...
Devilution,penso che tu abbia centrato in pieno il perchè negli ultimi lavori non si respira più quella fantastica atmosfera da boschi scandinavi....non c'è più la venatura black! Veramente un gran peccato
Non Non esagero col voto perché ho ascoltato Morningrise solo 3 volte ancora. Non so dire per il momento se questo album sia il migliore degli Opeth dal momento che il mio amore per Orchid aleggia tuttora per la testa. Comunque colgo l'occasione per lanciare là una provocazione sottile: il recensore dice che la personalità del gruppo non è mai venuta meno.. ecco, ma non sarà che gli ultimi Opeth hanno abbandonato (sbagliando) quella venatura black che rendeva i primi lavori così affascinanti e dal sentore dei boschi scandinavi?
bellissimo!! mi vien da piangere!! questa è musica sul serio, e gli opeth sono dei geni!
non so cosaltro aggiungere......
vado a riscoltarmelo..........
Un buon disco sicuramente,anche se meno "selvatico" di orchid.
Peccato per nectar,che proprio non mi piace,altrimenti il voto sarebbe stato più alto.
Non sarebbe stato male neanche fare canzoni un po' più corte.
Come si fa a non dare 100 a questo capolavoro? Scusa ma The Night And The Silent Water è pura poesia nella musica... Ma li avete sentiti gli intrecci di chitarra? Quest'album è divino!!!!!!!!! Niente a che vedere con i successivi! Solo Orchid gli si avvicina anche se non c'è paragone fra i due.
come gia' detto, questo e' il capolavoro degli opeth. sara' per la registrazione non pulita come nei successivi, la voce di mikael che ancora non ha raggiunto la perfezione nel growl, un de farfalla oltremodo enorme... e poi black rose immortal che veramente, top 10 canzoni di sempre... mi spiace soltanto che nel dvd live abbiano messo solo le canzoni da blackwater park in poi... altrimenti c'era da venire ad ogni singola nota...
In the name of desperation
I call your name
A lamentation I sigh
Again and again
inspiegabile a chi non li ha mai ascoltati. non riesco veramente a capire chi li critichi per la lunghezza delle canzoni. questo e' fare musica zio can. dolcezza, potenza, odio e cattiveria tutti assieme... oddio devo levare morningrise dal lettore altrimenti vengo...
io non amo molto il growl ma devo dire che gli opeth sono stata una scoperta perche hanno una atmosfera tutta loro ti sanno regalare emozoni forti,grande tecnica e capacita black rose immortal fantastica e l ultima da brividi
Insieme a My arms y.h. è il disco migliore degli Opeth, a mio avviso.
Solo "Black rose immortal" e "The night and the silent water" proiettano gli Opeth nell'olimpo del metal. In ogni secondo di questo capolavoro è percepibile il "tedium vitae", la sofferenza inevitabile nata dalla vita stessa.
Maestoso davvero!
Adoro gli OPETH da sempre e questo 2º album é tra i miei favoriti. Emozionale ed intenso come lui soli !
Stupendo sotto ogni unto di vista, soprattutto le parti melodiche, qui Mikael davvero si é superato.
Scusate se riscrivo..ma il mio commento di sotto è totalmente sgrammaticato..Questo disco è la perfezione. Ha però un grande difetto e per questo gli metto un bel 99: fa sembrare qualsiasi altra musica veramente penosa. IMMORTALE
Un disco incredibile, ascoltare ogni sua canzone è come viaggiare in un continuo evolversi di emozioni. Solo una band come gli opeth poteva comporre un capolavoro del genere.
the night and the silent water....black rose immortal....to bid you farewell...quando un gruppo riuscirà a fare canzoni dallo spessore artistico anke minimamente vicino a queste 3 canzoni allora sarà degno di tutte le lodi del mondo.
Sono ancora fermo ad "advent"... Il resto del cd è ancora in pausa nell'ascolto. Eppure mi sentirei gia pronto ad esprimere un parere..
Questa è musica, Opeth siete la mia vita.
istruzioni per comporre le canzoni di morningrise: fare un riff, ripeterlo minimo 20 volte; un alrto riff, minimo alter venti volte; se non hai già cambiato canzone nel tuo lettore cd fanne un altroe ripetilo altre 20 volte......
GIUDIZIO: composizione musica:0. armonia del lavoro testi lavoro finale 100. globale:50. meglio gli ultimi lavori come Blackwater park e Deliverance.
Non posso fare altro che confermare la mia opinione su questo gruppo geniale. Come al solito il primo ascolto è stato ostico ma con il tempo ho imparato ad amarlo. Un punto in più rispetto alla recensione per le copertine dei loro album, bellissime ( soprattutto quella di Deliverance ).
meraviglioso..cresce di ascolto in ascolto è veramente indescrivibile..ma è normale quando si parla di opeth!"To bid you farewell" è un viaggio..puro piacere per l'ascoltatore.."The night and the silent water" è dolce e disperata allo stesso tempo..e ke dire di "Black rose immortal"..!semplicemente nn si può descrivere..è qualcosa ke va oltre il normale concetto di musica..semplicemente immensa..solo un genio come akerfeldt poteva scrivere una canzone del genere!c'è poco da dire sono i numeri 1!
non ho messo 90, perchè il growl di mike akerfeldt non è ancora praticamente perfetto come lo è ora, però la sua voce è sempre fantastica. io credo.
ma poi c'è black rose immortal, che è la mia preferita degli opeth
Superlativo...
nella recensione non è citata la stupenda nectar, molto commovente nonostante l'assenza delle clean vocals.
la migliore per me è advent, ma su un capolavoro di questa portata tutto è soggettivo.da sogno to bid you farewell, bella black rose, enorme the night.... insomma, un capolavoro. e che lavoro di chitarra!!!!!
grande anche de farfalla al basso, un'ottima prestazione, peccato abbia lasciatoil gruppo.
100 meritatissimo
L'unico album a cui ho dato 100. Pieno di genialità...perché canzoni come To Bid You Farewell entrano nella testa x non uscirti più...e che dire degli altri pezzi come Black Rose Immortal che dura di 20 minuti ed eseguita perfettamente...insomma, questo è e rimane ancora il mio disco preferito...e la copertina è perfetta! :)
Non ho parole per descrivere le emozioni,le espressioni,i sentimenti,i brividi che provo ascoltanto un SUPREMO CAPOLAVORO come MORNINGRISE il mio album preferito.Un gelido vento d'inverno accarezza la mia pelle quando metto in cuffia questo secondo lavoro degli Opeth.(Il tempo passa,il freddo incombe,la stanchezza la fa da padrona.....Non possiamo fermarci,chi si ferma e' perduto)................Album Gelido e Malinconico.La Voce di Mikael e' un lamento nella notte,il suo sospiro,fatica per sopravvivenza.........Paesaggi scuri e decadenti nel nostro cammino..............APRITE LA MENTE E LASCIATEVI TRASPORTARE NEL MONDO DI MORNINGRISE
Capolavoro degli Opeth...ti avvolge e non ne puoi più uscire,ogni canzone è un sussulto dell'anima.....arte allo stato puro....uno dei dischi più belli che siano mai stati concepiti!
Rieccomi a conferma del mio voto iniziale. A distanza di mesi che non ascoltavo più MORNINGRISE è riuscito ad emozionarmi ancora come la prima volta che l'ho ascoltato.
Chi non ha mai sentito questo disco non ha mai provato il piacere che solo la Musica può dare.
AND YOUR VOICE IS VAST AND ACROMANTIC BUT STILL SO PRECIOUS.
Non ho parole per descrivere questo lavoro ma volevo comunque che ci fosse qualcosa scritto da me nella sezione "commenta" per un CAPOLAVORO musicale. Ispiratissimo...un gradino al di sopra di molte band...sempre OPETH!
sono l'ultimo arrivato e, sinceramente, ho poco altro da aggiungere...cominciate con MORNINGRISE e godetevi tutti gli altri capolavori di questa band assolutamente straordinaria! comprate!
Che dire, un classicone degli Opeth, unico e inimitabile nel suo genere. L' imperativo è quello di aver ascoltato almeno una volta nella vita " Black Rose Immortal ", che merita veramente...
ragazzi che album! Davvero uno dei migliori degli Opeth. Consiglio a chi conosce gli ultimi Opeth, cioè quelli di deliverance e blackwater park di non farvi prendere dall'ansia a causa delle strutture complicate e complesse e della poca unità dei brani rispetto agli ultimi Opeth. Quest'album una volta assimilato vi darà infinità gioia e soddisfazione!
Un lavoro che lascia senza fiato. Insieme agli Arcturus di "the sham mirrors" porterei "morningrise" su un'isola deserta con un walkman dalle batterie inesauribili.
Ma a differenza degli Arcturus gli Opeth hanno sfornato solamente capolavori. Morningrise, a mio parere inarrivabile, ma gli altri? Non posso neanche metterli un gradino più sotto, sono tutti intorno a morningrise a farne degnamente corona.
Gli Opeth? Incredibili!!
Non do loro 100 perchè, per mio costume, non mi piace mettere il massimo possibile, ma il mio 99 vale un 1000, non so se mi spiego.
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