1992, Mercury
Hard Rock
Pubblicata in data: 24/11/2003
"Let's get rocked"... con queste semplici parole comincia questo disco, "Adrenalize", targato Def Leppard. I "Leopardi assordati" ci hanno già altre volte abituato a queste semplici e dirette aperture di albums. Questa, in particolare, sembra riportarci indietro nel tempo e per la precisione alla metà anni 80. Il sound è pulito ma graffiante come deve essere un buon brano hard rock e il riffing è preciso e puntuale come nella migliore tradizione del combo britannico. Che rock sia dunque! Nonostante questo disco sia datato 1992, la sensazione di trovarci ad ascoltare un album di una band ancora in grado di tirare fuori pezzi di particolare eleganza (sia a livelli d'arrangiamento che d'esecuzione strumentale) la percepiamo con la seguente "Heaven is". Il tuffo a piene mani nel classico songwriting della band pare talmente evidente che sembra di ascoltare davvero un brano tratto da un disco come "Hysteria". Il pezzo scorre bene, con l'ottimo Eliott dietro al microfono. Questo disco ha un ben individuabile marchio hard rock, questa è la sua radice ben piantata tra un solco e l'altro del disco e ciò trova ulteriormente conferma all'ascolto del successivo brano, "Make love like a man". La track è accattivante, con un bel riff d'apertura che cattura l'ascoltatore fino ad un refrain in grande stile. Le chitarre in questo brano sono ancora graffianti e anche una breve incursione di una lead guitar impreziosisce ulteriormente la già buona fattura del pezzo. Un arpeggio a metà strada tra il cupo e il malinconico ci introduce a "Tonight", quarta song del platter. Il brano ha un particolare livello d'intensità proprio per l'uso quasi prevalente qui fatto delle chitarre senza distorsione. L'atmosfera di cupezza e malinconia, quindi, raggiunge il cuore dell'ascoltatore. Peccato però che questo tema, centrale in tutto il pezzo, non sia sviluppato e rafforzato magari da un assolo in grado di sorreggerne la forza d'impatto. In ogni caso reputo questa canzone uno degli episodi degnamente riusciti di "Adrenalize". Queste atmosfere "intimiste" le ritroviamo, declinate in maniera diversa e con accenti meno cupi nella seguente "White Lightning". Il brano, appunto, approfondisce ulteriormente (e a mio parere meglio) il discorso musicale affrontato nella precedente song riuscendo questa volta a rafforzare la struttura del brano con l'esecuzione di due assoli davvero molto ispirati. In un album dei Leppard non poteva mancare una ballad, magari sulla falsariga di produzioni come "Hysteria"; ed eccoci a "Stand Up (Kick love motion). Il brano è caratterizzato quasi interamente da un arpeggio che più classico non si può, almeno per quanto concerne la produzione di ballads in stile leppardiano. La voce di Eliott in questi frangenti è come al solito a suo agio e gli arrangiamenti sono studiati con gran gusto. L'anima hard rock, della quale i Leppard non possono fare a meno, riaffiora nella seguente "Personal Property". Il brano ha un inizio quasi accennato per poi svilupparsi in un riffing graffiante e dal gusto tipicamente hard rock, pescando nella migliore tradizione del genere. Un cambio brusco di atmosfera ci riporta nuovamente ad esplorare l'universo melodico della band e con "Have you ever need someone so bad" i Def Leppard accantonano il lato "hard rock" della band per sfornare una "melodic rock song" molto lieve e rassicurante nei fraseggi. Il disco sta per volgere al termine e "I Wanna touch you" riposiziona le coordinate del platter lungo la rotta maestra di un hard rock melodico, ma non per questo meno pieno di grinta. Il pezzo sviluppa in un crescendo e un assolo ben innestato ne eleva il livello di gradevolezza. "Tear it down", ultima traccia, è un ottimo brano di chiusura con una ritmica sostenuta al punto giusto, un refrain trascinante e un assolo pieno di brio. In sostanza questo "Adrenalize" segna più di un punto a favore dei Def Leppard, che riescono con bravura ancora una volta a regalarci momenti di buona musica… insomma "Let's get rocket", appunto.
Tracklist:
1. Let's Get Rocked 2. Heaven Is 3. Make Love Like a Man 4. Tonight 5. White Lightning 6. Stand Up (Kick Love Into Motion) 7. Personal Property 8. have You Ever Needed Someone So Bad 9. I Wanna Touch U 10. Tear It Down
Concordo in buona parte con Ryche74 e Mauri62. I dischi precedenti erano ben altra cosa, qui alti e bassi e un'atmosfera troppo commerciale e Mtv-iana, con la stessa trascinante Let's get rocked (trasmessa allora in tutte le salse) rovinata da un testo davvero infantile. Preferisco decisamente anche il successivo (riuscito) "ibrido" Retro-active.
Purtroppo, a parte il voto (secondo me troppo penalizzante),devo dare ragione a ryche74. Chi ha vissuto quegli anni "in diretta" sa che Adrenalyze ha dato l'impressione di essere un'appendice di Hysteria, pur rimanendo ben sopra la sufficienza.
un ottimo album che alla sua uscita mi era piaciuto molto, poi il mio giudizio si è un po' ridimensionato.
un po' troppe ballad e un po' troppi brani soft. comunque un album da avere, anche solo per let's get rocked e have you ever needeed someone so bad.
sono d'accordo con il rocker qui sotto, i def leppard sono una delle mie band preferite e sono legato ha heaven is per ovvi motivi sentimentali.. infatti heaven is a girl that I know so well!!!!!!!!!!
ryche74
non sono d'accordo con quello che hai scritto Adrenalize è un gran bel disco e va rispettato.
Non spetta a te scrivere cose fasulle del tipo disco mediocre e cretinate simili.
Ma cosa cacchio dici???
i ritornelli e le strutture delle canzoni sono molto coinvolgenti evidentemente tu non lo conosci proprio!!
La prossima volta evita di sparare cazzate!!!!
la classe non è acqua e anche se i toni più metallici vengono smorzati adrenalize a parer mio è bellissimo,mi è sembrato di sentire il bryan adams più rock(heaven is) ..un grande esempio di fm rock!!
Dopo il clamoroso successo di "Hysteria" che con "Appetite", "WS 1987" e "Permanent vacation" entra di diritto nello storico poker d'assi di quell'anno, il Leopardo si fa attendere ben cinque anni (era il 1992) per dare il successore al precedente stra-platinato album. Quello che viene fuori è un risultato complessivamente deludente e nettamente inferiore ai precedenti album. L'impressione è di trovarsi di fronte a molti scarti e b-side assemblate alla rinfusa intervallate da qualche buona song (Let's Get Rocked ), e ballate decisamente forzate e non certamente in linea col calibro di "Love bites" del precedente platter. Un suono troppo patinato, ritornelli paranoici e nervosetti, canzoni come detto mediocri,un Vivvian Campbell in via di assestamento e il grunge imperante tramortiscono sul nascere le speranze di chi sperava che la magia di "hysteria" e/o "Pyromania" si ripetesse puntuale. Tutto confermato dal crollo verticale delle vendite che mettici pure la recessione di quegli anni ridimensionò, anche se relativamente, i Def. Mai più si toccheranno i livelli degli album degli heights sopratutto per una vena creativa che latitò per tutto il decennio. Detto questo l'ultimo "X" gli ha riportati su livelli sorprendentemente e decisamente buoni.
Beh, Vivian è un grandissimo chitarrista. Non ha il feeling di Steve Clark (e chi ce l'ha?), ma dal vivo dà un'ottima prova delle sue doti. Se siete dei fan dei Leps e vi capita il doppio bootleg "The circus come to town" del 1993, compratelo ad occhi chiusi. Il suono è quello di un live ufficiale e la performance (il live in Sheffield di Video Archive) è da brivido.
senza steve clark purtroppo i def leppard hanno perso la magia..e qui si sente..phil collen e' un grande, ma rimpiazzare chi ha creato quel sound e' quasi impossibile..lo si nota con vivian campbell che per quanto bravo(bah a me non dice niente da sempre) non riesce ad entrare in quella visione chitarristica...ma sto disco di pezzi belli ne ha..sicuramente..ma hysteria..high'n'dry..altre storie...ma un ottimo disco sicuramente...certo..in confronto con i masterpieces.
Concordo, abbastanza con la recensione. Amo I Def Leppard, ma qui purtroppo hanno optato per una produzione fin troppo patinata, senza la quale il disco sarebbe stato senza dubbio più convincente. Peccato. Si sente la mancanza di Steve Clark (R.I.P. guitar god) nell'esecuzione. Meglio comunque di tante schifezze che escono oggi.
L'ultimo vero lavoro dei Leps. Da avere anche solo perché ci sono gli ultimi spunti compositivi di Steve Clark. Purtroppo è evidente l'inizio della fase calante nell'ispirazione dei britannici, del resto ripetere Hysteria e Pyromania era impossibile.
un ottimo album nella tradizione Def leppard , con un unico torto : essere l'album successivo ad un capolavoro assoluto quale "Hysteria" !! -nel confronto con il quale esce un po' penalizzato.
Non gli do' 100 perche' cosi' sembra che sono di parte... pero' "Let's Get Rocked" è la canzone che mi ha scaraventato nel mondo dell'hard rock nel lontano 1992!!! Ho fatto comprare Adrenalize a mia mamma che era basita alle mie insistenze di 11enne rockettara! Per cui è vero, il mio super-voto è dettato da puro affetto e rispetto... Pero' li vale tutti... Fidatevi. Let's get... Let's get....
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