1989, Mechanic Records
Prog
Pubblicata in data: 04/02/2004
Analizzando l'album, si può notare come molte delle idee fatte fruttare in futuro gettino proprio qui le basi, e come questo disco sia più che mai un fervente laboratorio dello stile che caratterizzerà decisamente i cinque musicisti. I problemi di fondo tuttavia, sono due e ben evidenti: la produzione approssimativa (la Mechanic non disponeva di potenti mezzi, mancanza riscontrabile anche nel successivo supporto all'album stesso), e Charlie Dominici. Quest'ultimo, pur autore di una prova vocale tutt'altro che disastrosa, mette in evidenza la carenza di potenza e carattere, necessarie invece per domare e guidare gli scatenati strumentisti alle spalle.
Ma andiamo con ordine: la prima traccia dell'album è "A Fortune In Lies", che apre le danze mettendo sul tavolo le caratteristiche fondamentali dell'disco: la perizia di Mike Portnoy a modellare i tempi a suo piacimento e lo stile già virtuoso di John Petrucci. John Myung si presenta già come artista preciso e indispensabile nella sezione ritmica, mentre le tastiere di Kevin Moore, molto ottantiane come timbriche, colorano il suono nel modo delicato e geniale che tutti conosciamo essere solito all'artista. La successiva "Status Seeker" è sicuramente una song molto diretta e hard rockeggiante, dal ritornello reso accattivante dal riffing di Moore e Petrucci. E' a mio avviso questa la canzone che meglio si adatta alla voce di Dominici, che ben risponde ai cori dei suoi compagni; peccato per una produzione che non valorizza come dovrebbe questa performance. La terza traccia è la storica strumentale "Ytse Jam", che in futuro sarà una dei cavalli di battaglia dei live dei Dream Theater: potente, progressiva, tecnica e con tempi impossibili. In una parola, geniale. Degno di nota è il solo di Kevin Moore, che senza essere uscito dalla Juillard spara una raffica di note a cui possono fare eco solo il solito Petrucci e un incredibile assolo di basso di Myung, altro grande protagonista del brano. "The Killing Hand" è un brano difficile da giudicare. Sicuramente ha un'atmosfera molto drammatica e ben gestita, che esplode intorno al sesto minuto con gli assoli di JP e KM. La voce di Dominici tuttavia non riesce a mantenere alta la tensione della canzone, che presenta già di suo qualche leggero punto morto. Tuttavia, complice sempre l'impeccabile Myung, il brano si mantiene sempre su alti livelli ove l'indiavolato Portnoy e la distorsione di Petrucci vengono a mancare. La seguente "Light Fuse And Get Away" evidenzia la particolare vena progressive caratteristica della band, con elementi che molti riconosceranno stilisticamente anche in lavori successivi come "A Change Of Season". La stessa originalità è riscontrabile anche in "The Ones Who Help To Set The Sun" e in "Only A Matter Of Time", quest'ultima aperta da un ottimo Moore e ben scandita da Portnoy, al quale fa eco una buona prestazione di Dominici, bravo ad interpretare la ritmicità del brano, rotta nei giusti momenti dall'ispirato tastierista dei Chroma Key. "Afterlife" si presenta con un'intro quasi thrash, anche se successivamente perde questa configurazione e si assetta su binari decisamente meno heavy. In conclusione, ci troviamo di fronte ad un embrione ormai ben delineato di quel che sarà l'enfant-prodige del prog novantiano, alias "Images and Words", tuttavia già capace di graffiare da solo con piccoli capolavori del calibro di "Ytse Jam", e sopratutto grazie ad una profonda alchimia tra i giovani strumentisti della band. Se siete, come me, degli affezionati fan dei Dream Theater, quest'album sicuramente è fondamentale per comprendere uno dei più incredibili fenomeni prog degli ultimi 15 anni.
album stupendo e di importanza storica fondamentale perchè il movimento progressive si è ripreso (guarda un pò la coincidenza) dopo il grande successo dei DT, che a mio parere hanno inventato il genere del progressive metal
troppo bello!!! ma perchè non hanno tenuto lo stesso cantante dei majesty, collins..! o averlo reinciso con la voce di james... oppure sabatici o giovedici; ma dominici no!
con tutta onestà se avessi ascoltato questo disco quando uscì all'epoca sul mercato, giuro che non ci avrei scommesso una lira che da li a poco sarebbe nato un capolavoro chiamato IMAGES & WORDS e sarebbe esplosa questa band; per via di una carente produzione e di una voce che proprio non mi piace, affossando notevolmente brani di per se buoni se non addirittura ottimi (Ytse Jam, A fortune in Lies)
Come disco di esordio a mio parere è un lavoro CLAMOROSO. Quì ci sono pezzi memorabili, suonati con classe, fantasia e perizia tecnica da dei giovanissimi. Un esordio incredibile. Disco assurdamente sottovalutato
uno dei dischi migliori dei dream... e forse anche il meno "artificioso", comunque la prova di Dominici è assolutamente adeguata, è uno dei marchi che contraddistinguono il lavoro, insieme a quel genio di Moore...
Penso che quest album,senza la pessima produzione,poteva essere ricordato molto di più;tutti i punti che non mi fann dar 100 li tolgo per la produzione.
Dominici non fa così schifo secondo me,pensateci!
l'unico vero peccato è la produzione, ma purtroppo per quel periodo...con un'etichetta non proprio di quelle che ti danno budget esorbitanti, non credo che potesse essere prodotto meglio di così!!! per quanto riguarda Dominici sono daccordo con chi dice che LaBrie è di un altro pianeta, che le canzoni di quest'album, cantate nei live da LaBrie, rendono dieci volte di più...ma credo che non abbia grosse colpe, fa quel che può e lo fa discretamente! Poi canzoni come The Ytse Jam, Only A Matter Of Time, The Killing Hand da sole valgono l'acquisto dell'album! Un più che buono inizio per una delle mie band preferite!
Unica nota stonata la voce di Dominici..quando Labrie canta le stesse canzoni nel Live at The Marquee fa venire la pelle d oca!!! Difatti il pezzo ke preferisco è la strumentale Ytse Jam (si era capito dal nick??!!) cmq una buona presentazione x quello ke sarà il loro capolavoro di 3 anni più tardi (Images & Words). Su tutte, oltre alla già citata Ytse Jam, The Killing Hand, Afterlife e Only a matter of time (sentitela dal Budokan..)
The Killing Hand è stupenda. La preferisco cantata da Labrie su Live at The Marquee però, anche perché è l'unico pezzo dei DT in cui Labrie non sembra una checca isterica.
Ho ancora in collezione la copia di HM ( la rivista) che li aveva coraggiosamente (grazie beppe riva) in copertina ed aveva intervistato kevin moore, che tralaltro parlava di un nuovo pezzo lungo quasi 25 minuti (indovinate un pò) si change of season. Perchè ulfgar quella canzone è nata anni prima. E poi ai tempi erano definiti i nuovi rush negli states
Caro ulfgar copme al solito non ci hai capito nulla. peccato che sprechi tempo al pc. io al tempo avevo 18 anni e ti dirò che nessuno suonava come i theater, ma immagino che tu eri nato da poco, quindi che parlo a fare. Se alla voce ci fosse stato la brie, ed una produzione migliore sarebbe divenuto un capolavoro. Devi considerare il lavoro nel contesto temporale, ha fatto da spartiacque, al tempo c'era solo il thrash ed iniziava ad affacciarsi il death. Sono stati geniali. Quando ho ascoltato il nastro quasi non potevo credere alle mie orecchie
Beh debuttare con canzoni del calibro di A fortune In Lies, The killing Hand (ascoltatevele entrambe nel live at marquee.....sono ancora più belle, da pelle d'oca....) e The Ytse Jam(una strumentale coi controcoglioni) non è da tutti........ Nel complesso comunque è il secondo album più brutto dei dream (il peggiore è octavarium)...ma si imporranno presto con I&W. C'è da dire che la resa del primo lavoro targato dream è penalizzata dalla voce irritante di dominici e da una produzione approssimativa....
x maura: mia cara l'universo metal ha tante sfaccettature(dovresti saperlo visto che ti definisci una fan del genere)..uno di questi è il prog di cui dream theater e symphony x sono i principali fautori..caratteristica importante di tale settore è l'utilizzo di tastiere con suoni molto particoalri e estremamente tecnicha..come fai a dire che la chitarra è sottotono??? stai parlando di Mr John Petrucci non certo di uno qualunque...
se fosse cantato da labrie tutti lo menzionerebberò come il loro miglior album...
immaginatevi se a fortunes in lies, the killing hand..e tutte le stupende song di quest album cantate in studio dal labrie dei tempi d'oro... non vorrei dire idiozie ma magari era pure migliore di quel images and words.. o magari avrebberò dato luogo alla trilogia perfetta... ma forse l'hanno già fatto.. siete solo condizionati da ciò.. davvero un signor album.. cmq dominici è un grande in studio.. in live quache problemino lo aveva haahha.. avete mai sentito la versione di metropolis cantata da lui? meglio che non la sentite... godetevelo in questo album..
devo dire che è un davvero un bell album!! se nn fosse per Dominici..La Brie sta proprio su altri livelli!! è stato molto sottovalutato come album ma c'è da ricordarsi che già ci sono dei "classici" come "ytse jam" e "a fortune in lies"..qui comincia la storia di un gruppo che ha rivoluzionato l idea di prog!
Cd troppo sottovalutato che però contiene 5 bellissime canzoni: A fortune in lies, THE YTSE JAM, the killing hand, afterlife e only a matter of time. Se non c'era quel cantante patetico il voto era già lievitato...vabbè...
Maura, tu hai dato un voto basso solo perchè questo album non è metal???????
Ragazzi imparate ad ascoltare MUSICA.
Bello l'album, l'ultima track è un gioiello, per non parlare della strumentale, grandi Dream.
ottimo album, nn ai livelli di sfam pam trum e sboing.... belle le prime 4, le altre si perdono in cloni dei rush... dominici assomiglia piu a pierino che a un vero cantante, benvenuto labree
Il voto è solo per la loro bravura tecnica......ma come si fa a definire metal un gruppo che include nel suo sound più tastiere che chitarre......per me il metal è un altra cosa comunque un saluto a tutti i metallari
BELL'ALBUM...GIUSTO PRELUDIO ALLA PIETRA MILIARE DEL PROG METAL, ANTIPASTO DEL CD KE HA CAMBIATO IL MODO DI CONCEPIRE LA MUSICA DI MOLTI DI NOI (MI RIFERISCO ALL'INIMITABILE IMAGES & WORDS)...DOMINICI NON E' MALVAGIO MA LABRIE E' DI UN ALTRO PIANETA..NON SI DISCUTE..ANCORA UN Pò ACERBI PETRUCCI E PORTNOY, MA SIGNORI MIEI..STA NASCENDO UNA DELLE PIù GRANDI BAND DI TUTTI I TEMPI ED IN ALCUNI PEZZI (YTSE JAM, THE KILLING HAND, ONLY A MATTER OF TIME)SI COMINCIA A INTRAVEDERE IL GENIO CHE HA SEMPRE CONTRADDISTINTO I DREAM THEATER...
Album assolutamente sottovalutato, essenzialmente per 2 motivi:
1) Dominici canta bene, ma con Labrie......!!!
2) Quest'album è stato COPERTO dall'album successivo (che a nominarlo m vengono i brividi), se nn fossero stati i dream theater ma 1altra band a pubblicarlo, sicuramente se ne sarebbe parlato come un capolavoro!!
e poi anche il fatto di una produzione nn proprio perfetta, ma sono le idee ke contano, e qui ce ne sono parekkie!!!
dominici aveva una voce grandiosa, certo chiunque secondo la mia opinione, in confronto a labrie vale venti centesimi (prego the killing hand pull me under e metropolis su live at the marquee!!!)
tutte bellissime le canzoni, a fortune in lies, only a matte rof time e the killing hand su tutte, quest'ultima cantata da labrie diventa insuperabile (quasi
per me i dream theater rappresentano il massimo in campo musicale, sono la mia band preferita e when dream and day unite è un album magnifico.
ho sempre pensato, invece di stampare inutili raccolte, non potrebbero ripubblicare questo disco cantato dal nostro caro james labrie???!!
Scarsa produzione e Dominici penalizzano un album di ottima qualità.
Rifatto in studio adesso sarebbe uno dei più belli Cd Dei DT.
Molto Belle:
The Killing Hand
A Fortune in Lies
The Ytse Jam
Only A Matter Of Time
Per me in assoluto il miglior album di tutti i tempi, me ne frego se Charlie Dominici non è un fenomeno (comunque non lo è neanche Labrie) e se la produzione non è il massimo, sono le canzoni che fanno la bellezza di questo capolavoro, c'è spontaneità, c'è amore per quello che stavano suonando, ora invece nei DT c'è tanto "commerciale". Quando dico miglior album di tutti i tempi non intendo solo dei DT ma di tutto l'heavy metal, solo Operation: Mindcrime e Painkiler possono avvicinarsi. Ma avete mai sentito qualcosa di simile a ONLY A MATTER OF TIME, LIGHT FUSE AND GATE AWAY, A FORTUNE IN LIES, THE ONES WHO HEALP TO SET THE SUN, THE KILLING HAND?
Non lo ascolto così spesso come gli altri album dei Dream Theater, ma merita. Non so perché do 90 perché è troppo a pensarci bene, ma come suoneria uso A Fortune In Lies (secondo me fantastica), quindi...
Quello già detto è vero: altra produzione, altro cantante ed era molto meglio (anche se Dominici non mi dispiace troppo, molto anni ottanta certo, però certo confrontato con LaBrie quasi ogni cantante fa schifo). Come anche i primi due dei Blind Guardian (non mi viene nessun confronto migliore), si tratta di un disco molto diverso dagli apici creativi degli anni a venire.
x edenspring:
sono daccordo con te e mi hai commosso quando hai detto "cerco solo gente che suona con cuore e tecnica" cosa che negli ultimi 2 album i DT hanno dimenticato cosa significhi.
Il commento di Death rider mi sembra il più condivisibile. Se devo prestare un cd dei Dream Theater do Images...o Awake ma se voglio ascoltare METAL suonato alla grande metto nello stereo questo. Per il cantante: Dominici non è poi tanto male (se i ragazzini sentissero qualche disco di fine anni '80 capirebbero anche qualche scelta stilistica particolare del cantato che oggi può sembrare sorpassata), e poi non è colpa sua se dopo i Dream hanno assoldato Labrie, che peraltro ha retto su ottimi livelli per 3-4 anni soltanto. I commenti sulla produzione francamente sono davvero ridicoli: ragazzi, state scrivendo su un sito chiamato Truemetal e abbassate voti a dischi spettacolari per i pochi dollari di budget che teneva la Mechanix??? Ma per favore, e allora abbassiamo i voti dei Testament di "The legacy", dei Megadeth di "Killing is my business" dei Judas Priest di "Stained class"? Io sono un metallaro, cerco solo gente che suona con cuore e tecnica e in questo album, come negli altri precedenti, ce n'è tanta di una o dell'altra, e mi basta. Voglio questo in un disco, non distorsioni confezionate a tavolino o doppiecasse programmate. Scusatemi per lo sfogo, non fatemi troppo male con le vostre risposte!
Tolto Dominici(penoso), le idee buone nn mancano..Ytse jam e the killing hand le migliori poi afterlife(spettacolare il 5/7 a firenze!!) e fortune in lies...le prove generali per i fuochi di artificio di 3 anni dopo!!
povero dominici..s econdo me si è suicidato dopo aver visto il successone dei dream con images and words :-) ahaha .. cmq grande disco , e cmq anche dominici non era male.. su questo disco specialmente i trova alla grande.. certo che se sarebbe cantato dal james di images and words le cose cambierebbero .. cazzo! io se fossi i dream avrei masterizzato l'album anche con la voce di james:-) aahah magari! dai lameno la percetuale dell'album è giusto che arrivi a dominici .. no' :-)
Bello, davvero. Ottimi i pezzi, soprattutto considerando che (tranne il cantante) avevano 22 anni o giù di lì. Quando ho sentito la prima volta The Ytse Jam sono rimasto senza parole, spero un giorno di vederla suonata dal vivo, anche se sembra piuttosto rara come cosa. Ho invece visto A fortune in lies a Luglio a Roma ed é stato bellissimo...
Ma é vero che Dominici ha aperto un'agenzia di prestiti dopo la sua dipartita dai Dream Theater?
Sono proprio daccordo con Awake83...Dominici non è affatto all'altezza della situazione anche perchè l'album a mio avviso con un singer migliore sarebbe passato meno inosservato. Cmq se amate i DT non potete privarvi di questa piccola perla.
Veramente grandioso! "Ytse jam", "killing hand", "matter of time" sono degli autentici classici, ma è tutto il disco a procedere su livelli altissimi.
Non gli do 100 a causa di due soli difetti, in primis il mediocre cantante, che solo su "status seeker" si mantiene su livelli di sufficenza, in secondo luogo per la produzione veramente penalizzante sopratutto per quanto riguarda il suono delle chitarre. Risolti questi problemi è venuto fuori tre anni dopo il capolavoro assoluto
per me è un ottimo esordio,con pezzi davvero magnifici e poi si percepisce la grande energia e voglia ke ancora li contraddistingueva...
peccato per il cantante mediocre e la produzione.
Grande cd!!!Con labrie sarebbe eccezionale,basta sentire a fortune in lies sul live at marquee x rendersi conto della grande differenza con Dominici!!!
60 perkè sn i dream theater e perkè c'è una spettacolare ytse jam (nn a caso l'unica canzone senza quel cantante patetico). il bello deve ancora venire :D
Cosa è successo?
Io che do 80' ad un disco dei dream? Devo essere impazzito! E invece no,perchè questo è davvero un gran bel disco che sia ascolta senza grossi intoppi.
W Dominici!
Un unico difetto: la produzione.
Per le idee e la formazione...splendide!
Charlie Dominici non è male....ma l'aspetto migliore di quei Dream Theater è che erano completamente presi dal pugno di ferro dell'heavy metal, pur sacrificando un po' di quegli stacchi che ci faranno sentire nei dischi successivi!
In Images & Words trovano il loro miglior lavoro in assoluto...
...non so voi, ma io preferivo Kevin Moore!
tecnicamente si attesta già su ottimi livelli ma è troppo penalizzato dal cantato...io nn ce la faccio a d ascoltarlo tutto..mi vengono i nervi con la voce di quel tizio (che poi era anche brutto brutto)...Ytse Jam è una perla,l'embrione di ciò che i dream theater saranno in futuro...
Bel cd dei Dream Theater, aprezzabile soprattutto x le sperimentazioni che porteranno a partorire un cd fenomenale come images&words.
Perchè in tanti ce l'hanno con Dominici? secondo me la sua voce era apprezzabile e adatta a quelle sonorità della fine degli anni '80... credo che anche se non fosse arrivato LaBrie il gruppo si sarebbe cmq affermato a livelli altissimi! Grandi DT
A me pare invece che il cantante sia ottimo. "Fortune in Lies" ha una cavalcata chitarristica che a momenti nemmeno i Maiden saprebbero fare. Insomma, fin dall'inizio i DT dimostravano di essere dei fenomeni. Naturalmente il loro capolavoro, e capolavoro della storia del prog, doveva ancora venire.
Forse sono uno dei pochi che comprò questo cd quando uscì: avevo sentito un paio di pezzi alla radio ("Linea Rock" su Radio Peter Flowers) e mi avevano colpito.
Per me questo è un gran disco, mi piaceva nel 1989 e mi piace ancora adesso: certo, la produzione, la voce e alcune altre cose potevano essere migliori ... ma ciò non toglie nulla al valore che, secondo me, ha questo cd.
Occhio ragazzi, questo è un disco che va ascoltato molte e molte volte, e a mio avviso Ytse Jam è la meno rappresentativa di tutte. I fan più attenti di Moore avranno già intuito qualcosa il Light Fuse And Get Away..
Il fatto che la miglior canzone di questo disco sia la strumentale "Ytse Jam", la dice un po' lunga (ci siamo capiti, inutile dilungarsi), ma tra i solchi s'intuisce più che bene il valore dei musicisti coinvolti. Alcuni gruppi fanno il "botto" con il disco d'esordio, loro l'hanno fatto con il secondo, va bene lo stesso.
questo disco e' da avere assolutamente x capire meglio l'evoluzione di questo gruppo.ytse jam e' la ciliegina sulla torta di questo disco/laboratorio di sperimentazione musicale che poi avrebbe generato la pietra miliale del metal prog images and words.Forse l'unica pecca e' il cantato di dominici che non esprime sensazioni(forse x questo genere).Comunque e' da ascoltare e da capire
FINALMENTE AVETE PUBBLICATO LA RECE DI WHEN DREAM AND DAY ARE UNITED !!!
Come è stato possibile che la recensione del miglior cd partorito dai Dream Theater sia stata pubblicata per ultima? In ogni caso, ci troviamo di fronte a uno dei cd più sottovalutati nella storia del (progressive) metal. I motivi? La proposta musicale per i tempi era troppo complessa, il cantante fa un po’ schifo (attualmente fa lo special guest nei matrimoni, fate un po’ voi…), la produzione suona troppo anni ottanta, la copertina è risibile, non ci sono le insopportabili ballad che mandano in visibilio i fan di questa band ultrasoppravvalutata …Ma andiamo per ordine. Questo cd a mio giudizio è
a) L’ album più originale (sinora è l’ unico in cui non vi ho riscontrato nessuno di quei plagi che caratterizzano TUTTI gli altri cd dei DT);
b) L’album meno commerciale in assoluto (a partire da IMAGES AND WORDS in poi io vedo delle pure e semplici intuizioni commerciali, confermate dalle squallide ballad e dalle produzioni leccate che puntualmente ci dobbiamo sorbire praticamente in ogni cd…):
c) L’ album in cui Kevin Moore dà il massimo. Le cose che suona qua non le ho più sentite nei due cd successivi…oltretutto la tastiera qua svolge un ruolo di accompagnamento (suonando ovviamente di tanto in tanto assoli ispirati), e non va a invadere i territori che DEVONO essere propri della chitarra ;
d) L’ album in cui la chitarra ha un suono molto metallico, con una distorsione massiccia che raramente si ripresenterà negli album successivi;
e) L’ album in cui le canzoni sono più “ dirette” e dove la loro durata non supera mai , mediamente, i 6 – 7 minuti costringendomi a premere il tasto skip nel mio lettore cd;
f) Un cd assurdamente tecnico (ma questa non è una novità !!!), in cui però la tecnica non viene usata a sproposito e/o come estensione strumentale degli organi genitali dei componenti della band (vedi ultimi due album di studio per esempio);
g) Il cd che offre la scaletta più equilibrata e digeribile di tutti i lavori proposti dai DT. Non ci sono cali di tono, il lavoro svolto in sede compositivo è semplicemente STELLARE! A FORTUNE IN LIES si presenta come un ottimo biglietto da visita per questo cd grazie al suo riff tirato e alle tastiere usate con saggezza, impressione confermata dalla song successiva. Vi è uno strumentale (THE YTSE JAM) che è la fine del mondo e che devo ascoltare almeno una volta al mese se no vado in crisi. THE KILLING HAND è magnifica, però è rovinata dalla prestazione eccessivamente melodrammatica del cantante (che comunque preferisco al vocalist di questi ultimi due album) E che dire poi di AFTERLIFE? La canzone più sottovalutata in assoluto della storia dei Dream Theater !!! L’ assolo è a dir poco geniale, in assoluto è uno dei migliori in assoluto mai concepiti da Petrucci ( è poi mi vengono a dire che Petrucci è un mostro solo perché suona senza né capo, nè coda tipo THE GLASS PRISON…). Ogni canzone insomma è un piccolo capolavoro. Solo il cantante mi impedisce di dare il massimo dei voti a questo platter, l’unico dei DT che per quanto mi riguarda può veramente passare alla storia… Spero di non avervi annoiato, ma era da troppo tempo che volevo fare sentire la mia su questo cd.
Come album d'esordio sicuramente è un lavoro di qualità. Certo, non siamo ancora al livello di Images&Words ma le premesse ci sono tutte (ed è interessante ascoltarle soprattutto alla luce del resto della produzione del Dream).
Ytse Jam è un caposaldo, e poi già solo il titolo è geniale ;)
Partendo dalla considerazione che questo lavoro ha una fondamentale importanza perchè capostipite del genere, sarei davvero curioso ed affascinato all'idea di una nuova release, ad oggi, da parte dei Dream.Sicuramente ben prodotto avrebbe un peso ben diverso.Non concordo, inoltre, con chi asserisce che le tastiere sarebbero migliori, in quanto ritengo Moore superiore ad Jordan.Meglio anche il cantato anche se non amo tantissimo James...
Con una produzione ad hoc il CD sarebbe FONDAMENTALE, questo sicuramente.!!
Secondo me è da ascoltare!
Come scritto nella rece, qui ci sono le basi dei futuri lavori, e le canzoni meritano di più di quello che si pensi. A fortune in lies, afterlife, ytse jam (per quanto rush inspired) sono delle perle, ma in genere tutto l'album è molto gradevole.
Non penso sia giusto dimezzare il voto dell'album solo per la produzione, che cmq non è allo stato dell'arte ma d'altra parte è il loro disco d'esordio.
Kevin Moore e Petrucci fanno già faville e suonano già come grandi musicisti e in generale la prova tecnica dei 4 è da incorniciare. Certo Charlie Dominici, poveraccio, non poteva valorizzarli al meglio, ma poi ci ha pensato La Brie con il capolavoro successivo.
Beninteso, io non sono uno che pensa che i Dream siano i migliori al mondo (mmh forse i loro tastieristi si :P) e sono sicuramente sopravvalutati da molti ma resta il fatto che secondo me questo rimane un lavoro interessante, decisamente migliore di altra roba che scriveranno in futuro e che avrà molto più successo!
sono d'accordo con Gandalf. Per uno come me un'ottima produzione è indispensabile per apprezzare un disco, e in questo caso manca; anche se sicuramente riconosco la bellezza delle canzoni in sè. Sarebbe una bella cosa se i DT entrassero in studio per ri-regeristrarlo (anche alla luce di una possibile reinterpretazione di Rudess, che renderebbe il tutto ancora più interessante).
Non mi intendo di prog, e valuto il disco da un punto di vista strettamente personale: a me questo disco piace molto, e gli darei un 80...
Ovviamente chi si intende conoscera' sicuramente lavori migliori, ma io mi fermo qua...
Un grande album ke se fosse ri-registrato kon la formazioe successiva si conquisterebbe il suo posto nell'olimpo die classici insieme a Images and Words, purtoppo Diminici è un buon singer ma fuori luogo...cmq un album ke tutti dovrebbero riskoprire, non solo i fan dei Dream Theater ma anke ki amato il loro irraggiungibile sekondo lavoro
Wind, se ho scritto delle puttanate ortografiche o html-istiche, scusami, ma io e l'interfaccia di scrittura siamo spiritualmente molto lontani ancora..
Comunque sull'incredibile c'è scuola e scuola di pensiero..io lavoro per la più generosa, e sinceramente sono convinto che questo sia un bell'album, spesso sottovalutato.
Sono d'accordo solo con la parte in cui dici "uno dei più incredibili fenomeni prog degli ultimi 15 anni"... soprattutto sulla questione dell'incredibile.
Mamma mia che fatica che ho fatto per uppare sta rece... Senza rancore eh:)
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