1999, Magna Carta
Prog
Pubblicata in data: 03/03/2002
Total Time: 73:59. Questi i minuti di estremo delirio strumentale che il side project di John Petrucci e Mike Portnoy offre. Come nel primo esperimento, ad accompagnarli troviamo il formidabile bassista Tony Levin (Pink Floyd, King Crimson, Peter Gabriel) e Jordan Rudess, entrato nei Dream Theater proprio da pochissimo: il risultato, inutile dirlo, è un magnifico puzzle di tecnica e dolcezza.
Una pioggia acida bagnerà la vostra testa non appena vi addentrerete in questa lunghissima favola. Acid Rain è stata scritta in due ore circa e rappresenta forse l'essenza di questo disco: un miscuglio velocissimo di note che vede una furiosa performance alla batteria mentre Tony accarezza il suo Chapman Stick. In Biaxident ascoltiamo il pianoforte commovente di Rudess fondersi con le corde del sempre più avido John Petrucci, in un cocktail quasi Latino di melodie toccanti e colorate.
Tony ritorna allo Stick in Another Dimension, dove potrete ascoltare ancora una volta il frutto di menti eccezionali, madri di idee balorde, figlie di una patologia incurabile chiamata follia: questa traccia è un intreccio di enigmi irrisolvibili, una scatola di cioccolatini assortiti alle olive ascolane. Capirete ascoltando. Finalmente il turno di un unicum nella storia. When The Water Breaks deve questo titolo ad un'occasione speciale: il pezzo è dedicato a Kiara Petrucci, nata proprio durante il periodo di registrazione dell'album. Quattro minuti alla seconda di pura tecnica esplosiva, dirompente e brillante che lascia a questi quattro geni la possibilità di bacchettare senza pietà le mani di coloro che aspirano a raggiungere determinati livelli artistici. Se alla fine sarete ancora vivi, l'ultimo brano vi concederà un dolcissimo colpo di grazia nei pochi minuti di Hourglass, registrata a notte fonda dai due capelloni del quartetto.
Suonate uno strumento e avete voglia di sentirvi piccoli piccoli?!? Contattatemi, ve lo regalo io questo disco...
1. Acid Rain 2. Biaxident 3. 914 4. Another Dimension 5. When The Water Breaks 6. Chewbacca 7. Liquid Dreams 8. Hourglass
preferisco la pt. 1 di questo progetto, ma anche questo secondo episodio non delude, anche se alla lunga distanza è un pò più pesante da ascoltare tutto d'un fiato.
Acid Rain e When The Water Breaks sono da manuale della musica!
io nn sono un grande fan dei cd completamente strumentali ma quando si tratta di petrucci & co nn so resistere.... questi musicisti mi fanno veramente impazzire e questo cd è un grande esempio di tecnica e feeling.
mah sarò io che non sopporto il genere, ma secondo me non si ascolta...acid rain si vede che è stata scritta in 2 ore, non ha un minimo collegamento logico tra le parti :P
poi chiaro dischi così piacciono a molti, a me danno quasi fastidio.....un disco ad ogni modo che piace ad un pubblico composto dal 90% da musicisti (più attratti dalla tecnica proposta che dalle melodie). Fa riflettere ciò
E' uno dei miei album preferiti...john è il mio chitarrista preferito e penso che il voto è troppo basso per un lavoro del genere..con l'unione di questi grande artisti poi lavoro splendido ...Acid Rain è una canzone perfetttta!!!incredibile
credo che il voto sia un po' troppo basso. when water breaks è uno dei brani più più assurdi che abbia ascoltato, e sicuramente uno dei migliori che abbiano composto petrucci & co.
Stupendo anche questo, ma preferisco il primo.
When the water breaks è favolosa!
Sono proprio dei grandi...chissa' se risentiremo in futuro dischi del genere!
Molto bello. Quanto al "suonato perfettamente", ormai non c'è più neanche bisogno di sottolinearlo. Più maturo e amalgamato rispetto al primo lavoro ma forse un po' meno fresco a livello d'impatto... ma del resto non c'è problema, va benissimo così.
disco molto più di atmosfera rispetto al primo e sicuramente molto più strano, ma comunque questi quattro professoroni sanno fare vera musica.......complimenti
il voto è 90, ma ACID RAIN si meriterebbe anke più di 100, è un capolavoro strumentale, 6 minuti incredibili, e John Petrucci insegna come una chitarra deve essere suonata...un dio!
devo essere sincero, non ci ho capito molto.
dopo i primi 2 pezzi (biaxident=top) inizio ad annoiarmi nonostante sia un fan dei DT.
più forma che contenuto
Sicuramente un buon disco, la qualità e la professionalità dei musicisti è indiscutibile, le songs di buona fattura anche se alcune stancano un po', (vedi Liquid Dreams, Chewbecca), che sembrano essere prive di idee.
questi sono degli alieni che sono scesi in terra provenienti dal pianeta mostri della musica!questo album è bellissimo pura tecnica una cosa fantastica
Inviato da sleepyhollow Il mio giudizio: 2147483647
il voto è per when the water breaks (quando si rompe il water :-)) è indescrivibile... portnoy dimostra di essere il miglior batterista della scena prog., petrucci dimostra di non essere umano, così come rudess e levin... la canzone dura 16 minuti, ma anche se fosse durata 10000 state certi che non mi sarei mai stancato di riascoltarla
molto belle anche acid rain, biaxident che si meritano un bel 99. per il resto 98.
Inizio col presentarmi!!Sono nuovo di qui e comincio col dare il mio commentoal cd che contiene ciò che chiamo "L'orgasmo musicale" ovvero Acid Rain,il pezzo più bello che abbia mai sentito.Potenza,Tecnica,Anima c'è tutto in Acid Rain senza nulla togliere alle altre stupende traccie
CAzzo musica, arte,tecnica,vabbene si ma mettetevi a sentire quest'album(come il primo)da gonfi...vi portera' verso i confini inesplorati della vostra mente. Un po' come kirk e spok con star trek
Disco fantastico: pensate che è stato realizzato in una settimana: così si suona: quattro geni che fanno dell'inventiva, della genialità, della tecnica invidiabile, della melodicità e dell'improvvisazione il loro pane quotidiano.
Disco fantastico, consigliato a chiunque suoni uno strumento!!
Poi al di là della tecnica a me piace ascoltare questo disco ed assaporarne le composizioni!!
Azzarola, Acid Rain non è un pezzo impossibile, io suono la chitarra da 15 anni ma quando ho provato a suonarla, avevo paura di perdere l'uso delle mani. Potete dire quello che volete ma John Petrucci non è umano, dovevano santificarlo al posto di Padre Pio. Preferisco il primo dei LTE, ma anche questo è pura follia all'ennesima potenza.
Vero, se suonate uno strumento ascoltando questo disco userete le pelli della vostra batteria come tovagliette per cenare e con i plettri della chitarra toglierete le zecche dal vostro cane! TECNICA ed EMOZIONI allo stato puro!!!!
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