1994, Roadrunner
Thrash
Pubblicata in data: 08/08/2004
Era l’inizio degli anni 90,il modo di suonare metal stava attraversando un periodo di forti e radicali cambiamenti,destinati a rivoluzionare totalmente lo stile standard e a renderlo decisamente diverso da quello dei gloriosi eightiers ,vuoi per via dell’entrata in scena del rivale e neonato grunge che attirerà maggiormente verso di se l’attenzione del mondo rock,vuoi per la prepotenza dell’elettronica,vuoi per la stanchezza e la volontà di innovazione di un genere che ormai cercava una svolta stilistica verso nuove strade,fino ad allora sconosciute. E nacquero così nuove sfaccettature inconfondibili nate dalle ceneri di altre,o dall’evoluzione stilistica di gruppi storici che gettavano radici ben strette negli anni 80,evolvendosi e diffondendosi nel decennio successivo. Viderò così la luce nuovi stili e nuovi modi di interpretare il concetto metal,stiamo parlando soprattutto di quello che viene comunemente chiamato Post-Thrash, nato dalla ricercatezza di un nuovo sound nel thrash metal più classico e puro. I Machine Head sono tra i massimi esponenti di questo neonato movimento ed il loro debutto,Burn My Eyes,è una delle primissime pietre miliari di questo filone musicale.Si tratta di un album rivoluzionario,segue la scia dei vari Cowboys From Hell e Vulgar Display Of Power dei più blasonati cugini Pantera,ma il sound viene reso ancora più massiccio e potente,grazie anche alla voce dell’eccellente Robert Flynn,un concentrato di tecnica e potenza vocale graffiante. Ad aprire le danze dell’album ci pensa Davidian ,una breve intro di batteria e subito ci si rende conto di cosa sta girando nel nostro lettore cd ,riffs thrash di quello possente e massiccio e voce davvero sgraziata per una fusione di potenza e violenza. Si continua con Old che conferma quanto sentito nella prima traccia,con l’unica differenza che adesso a fare l’intro è il basso dell’enorme Adam Duce,si arriva così alla prima vera hit della discografia della band ovvero A Thousand Lies con un crescendo di emozioni che sfogano nel ritornello e poi nell’assolo finale,un pezzo davvero stupendo. None But My Own comincia in maniera più lenta e ragionata per un pezzo più atmosferico e cupo,soppresso poi prepotentemente dai ruggiti delle chitarre.The Rage To Overcome è un altro pezzo dove è la brutalità e l’ignoranza a farla da padrona con un riff crescente ed i soliti ruggiti di Flynn. Segue l’aggressività di Death Church che precede la splendida A Nation On Fire altra perla del disco,introdotta con un arpeggio melodico per poi sfogare nella rabbia di una canzone coronata da un testo stupendo. Blood For Blood è invece violenza allo stato più puro,un pezzo davvero devastante,sicuramente il pezzo più tirato dell’album.Le successive I’m Your God Now e Real Eyes, Realize, Real Lies non aggiungono ne tolgono nulla alla gloria dell’album che si chiude come si era aperto:l’intro di batteria di Block introduce un'altra mazzata sullo stomaco che ci accompagna verso la fine del platter. Forse i thrashers più accaniti e vecchio stampo non avranno gradito sicuramente le nuove sonorità tanto innovative quanto mature di questo debut album,ma resta comunque unanime il giudizio che ci troviamo di fronte ad un album coraggioso e riuscito,che resterà forse il capolavoro dei Machine Head per altri dieci anni fino all’avvento di un certo Through The Ashes Of Empires…
mah..trovo il voto un po' bassino..almeno 5 punti in più li meriterebbe secondo me. Ottimo disco che si apre con una canzone che è fissa in scaletta da sempre, Davidian..una vera mazzata sto disco!
Con la mente ritorno a quel periodo fantastico. Chaos A.D. dei Sepultura, Far Beyond Driven dei Pantera, Divine Intervention degli Slayer...e Burn My Eyes dei Machine Head!!! Largo al nuovo metal, largo all'innovazione, largo alle bordate di potenza!
Se penso che quest'album è solo un esordio, vista la maturità già espressa dai musicisti, mi viene da inchinarmi a tanto sano nuovo metal!
Davidian, Old, A Thousand Lies, il riffone di Death Church (la mia preferita), A Nation On Fire, Blood For Blood, la semilenta I'm Your God Now, la finale potentissima Block...
A distanza di tanti anni l'album si presenta ancora fresco, come se il tempo non fosse mai passato...o forse erano troppo avanti allora? :)
peccato che a mio avviso solo "Death church" e "Rage to overcome" non sono proprio il massimo dell'ispirazione, perchè per il resto questo Burn My Eyes è uno dei migliori album di thrash metal di sempre...
modern thrash opp. old school thrash questo conta poco, è la qualità delle canzoni che parla da sè...
e aggiungo anche i testi davvero molto significativi, come in "A nation on fire", vero e proprio atto di denuncia sulle ingiustizie compiute nella loro America, così come "Block", potente e incazzata fino al midollo, cosa dire poi della slayeriana "Blood for blood", della stupenda semi-ballad "I'm your god now", del singolo "Old", con il suo riuscitissimo video...
tutti i pezzi sono piccoli gioielli di metal pesante e incazzato, ma comunque ragionato e ben strutturato.
Davvero un signor disco, niente da dire, e chissenefrega delle classificazioni sul genere di appartenenza! :D
Album che spacca davvero... Tutte le tracce sono su ottimi livelli, se devo citarne alcune beh dico Davidian, A Thousand Lies, None But My Own, The Rage To Overcome, Block (concordo su chi dice che ha uno splendido finale!).
Concordo con cadavere e gli altri sull'ottimo drummer.
Superiore a tutta la restante discografia della band, a mio parere sebbene through the ashes of the empires sia un buonissimo album.
Secondo me un album stupendo, da brividi! Concordo con chi poco fa l'ha definito il miglior album thrash metal dei '90. Peccato che dopo questa autentica perla i Machine Head siano andati degenerando...
Continuando sulla via percorsa dai Pantera degli storici "Cowboys From Hell" (1990) e "Vulgar Display Of Power" (1992), i Machine Head di "Burn My Eyes" (1994) hanno raggiunto altissimi standard qualitativi in ambito Post-Thrash, confezionando uno degli album più importanti e rappresentativi del genere e degli anni '90.
A mio avviso il più bel lavoro del gruppo, da avere assolutamente.
Dopo la micidiale doppietta dei Pantera(Cawboys From Hell-Vulgar Display Of Power)venne questo Burn My Eyes,disco capolavoro della band e del mediocre catalogo Roadrunner(ankora a oggi il debut album piu' venduto della casa discografica).Imparata la lezione da Anselmo e soci(incapaci di progredire e sfornare qualcosa di minimamente avvicinabile ai due capolavori citati in precedenza),rubati i riff alla Bay Arena(cmq lontani dallo Slayer Sound)i Machin Head furono in grado realizzare un album fresco,scorrevole e senza cali di tensione,in un'epoca dominata ankora dai mostri di Seattle e dal Grunge...A tratti devastante(Davidian,Old e Blood For Blood su tutte)credo che Burn My Eyes sia uno dei lavori piu'importanti degli anni 90.
Una delle migliori uscite post-trash in assoluto,una mazzata,una sberla sonora che colloca la band tra una delle più promettenti del panorama!!!La batteria di Kontos è eccellente(non a caso gli Slayer,prima di "Undisputed attitude",gli avevano chiesto di entrare a far parte della band,poi però scelsero Dette dei Testament)e soprattutto la song Blood For Blood,la migliore in assoluto mai realizzata dalla band,una sberla di puro trash che ti sfianca di headbanging.Robb Flynn non si discute, un grande vocalist,insomma reputo Burn My Eyes come il capolavoro della band[di un altro pianeta rispetto al molto nù Through The Ashes Of Empires,con ritornelli troppo cachty(All Falls Down)],un lavoro senza fronzoli,ricco di sfuriate alternate a momenti più tetri come I'm Your God Now(che in Hellalive rende ancora di più). Gli unici lavori superiori a questo(nell'area trash) all'epoca erano,secondo me,il sottovalutatissimo Divine Intervention dei maestri Slayer,ma ovviamente affiancando le due band ci si accorge di come suonino quasi due generi diversi,e Far Beyond Driven dei Pantera,alla quale si somiglia di più. Comunque ripeto,un grande album, consigliato a chi ama il trash-core o post-trash o come lo si voglia catalogare!!!La band non si ripeterà più a questi livelli comunque continua a sfornare buoni prodotti(con forte matrice nù).
Sarò esagerato, ma è un disco ke mi ha fatto crescere...il miglior album in ambito thrash degli anni 90 secondo me! Flynn e Mader alle chitarre sfoderano riff incredibili, Duce al basso (grande musicista) fa anke da backing vocals e se la cava da singer, Kontos alla batteria è spaventaso...Sentite gli inizi di Davidian e Old!
Peccato per il futuro, cn album nn alla loro altezza, ma fortunatamente sembrano si siano ripresi!
Ascoltatelo bene, riascoltatelo e uscirete di casa dicendo al mondo FUCK IT ALL!!!
Nn lo definisco thrash quindi gli do questo voto, è un genere a parte, un genere tt loro ma chissene frega!!! a me basta che sia un bel cd.. spacca davero di brutto
primo capitolo per una band che negli anni e'andata a sfociare nel nu metal e a mettere cover di sting o dei police(di chi cazzo e'quella canzone?)nei propi album.cmq per quanto riguarda burn...nn ce'che dire,album tirato e ben suonato dall'inizio alla fine.un grande inizio e una rapida caduta
Allora!!Secondo me questo disco è davvero perfetto sotto tutti i punti di vista:tecnica,songwriting,potenza etc.etc.in poche parole un discone divino!!Non do 100 per il semplice fatto che come succede spesso per dischi del genere,dopo svariati ascolti fa un po cascare i cosiddetti.Però se lo lasci dove è per qualche mese e lo rivai ad ascoltare lo ritroverai entusiasmante nuovamente e così via.Un pizzico piu di ricercatezza avrebbe reso questo album uno tra i piu grandi nella storia del metal.
P.S Il fattore distruzione dei MH e senza discussione fuori dubbio!!
Si discreto, ma non il capolavoro al quale si gridò all'epoca. A chi sostiene che i Machine Head, siano la band più distruttiva della storia, consiglio di ascoltare i classici del thrash anni 80, come "Bonded by Blood", "the Legacy", "Among the living" e altre decine di dischi decisamente superiori a questo, e suonati con più tecnica
Il fatto che questi pezzi abbiano un crescendo d'intensità è stato studiato apposta per creare un atmosfera ossessiva e soffocante all'ascoltatore...basta ascoltare Rage To Overcome,dove lo trovi un pezzo più ossessivo e claustrofobico? E'questo il bello dei primi MH ;)
Non è raro sentire parlare di questo disco come quello che "Bello, sì, ma dopo un po' fa cadere le palle!".
Il fatto è che "Burn my Eyes" ha il difetto di avere canzoni immediate e tirate ("Blood for Blood", "Block" e le prime 3) affiancate ad altre più lente che inducono allo skip quando poi basta aspettare un po' prima di ricevere la mazzata definitiva: in questo senso mi riferisco in particolare "None but my own",che ha un assalto finale da brividi ma per il resto è davvero PESANTE, e la più equilibrata "I'm your god now" (chissà quante volte ho riascoltato la coda strumentale di questa canzone: è FANTASTICA!).
Questa caratteristica sarà tipica del successivo "The More Things Change...?", che solo per essere apprezzato anche solo un po' richiede l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta.
Purtroppo possiedo solo questo disco dei Machine Head e non mi è sembrato un capolavoro;le canzoni sono carine e trasmettono aggressività e carica ma dalla nomea che hanno dietro mi aspettavo una bomba.
Non è poi così maligno percome thrash “new school” preferisco i Pantera.
Capolavoro Assoluto! Questi sono i Machine Head,quando si parla di questo gruppo,non vi aspettate mai nulla di canonico...o li ami o li odi! Quest'album è esagerato,un must!
Buono, ma alla lunga stufa. Niente a che vedere con l'elite del thrash, la vecchia guardia. Alcuni pezzi sono eccellenti, altri stanchi riempitivi. All'epoca fu molto pompato dalla stampa (Flash e Metal Shock), comprensibilmente perchè c'era molta fame di thrash, e questo disco ha sicuramente un bell'impatto. Rimane comunque l'unico album buono che i Machine Head han fatto.
Per quanto riguarda la valutazione...il mio voto personale che darei all'album è 100 perchè io sono un malato dei MH.Nella recensione che ho scritto compare il voto 80 xkè dopo una mia discussione con Matteo lui ha cercato giustamente di combinare una serie di fattori,tra cui importanza storica all'interno del movimento thrash,valore oggettivo,e gusti personali(Matteo darebbe 65 a quest'album io 100:)ed è maturato il voto,per altro ottimo,di 80 cercando di essere quanto più oggettivi possibili...hail;)
Se un truzzo mi rompe le palle...sparateci nelle orecchie Burn My Eyes,poi ci penserà 100 volte,prima di infastidirvi. Sarebbe in grado di far cadere una parete di cemento armato! Mostruoso.
Questo album fa letteralmente PAURA! I Machine Head rompono davvero tutti gli schemi e tutte le barriere creando qualcosa di mai sentito prima.
Non do 100 solo xkè Through The Ashes Of Empires è qualcosa di divino...
Cavoli!!!!Vi sfido a trovare una canzone brutta!!!E poi coi pantera non c'entrano assolutamente niente...Da avere per chi ha voglia di musica CHE SPACCA...
veramente tosto come album
davidian e' la perla di questo album thrash-post-core.
i machinehead non sono riusciti a ripetersi finendo nel calderone del crossover.
Comunque ne consiglio vivamente l'ascolto
Ci tengo a precisare due cose:i Machine Head sono in assoluto il mio gruppo preferito,e qui si cade nel soggettivo,quindi non si discute.Volevo solo farvi notare la differenza abissale tra Machine Head e Pantera.I primi hanno un sound molto più ruvido ed elettronico e per certi versi anche modernista e ricercato,mentre i secondi mantengono ancora forti le radici street/glam e sono più rockettari ribelli di periferia che suonano musica più sudata e suonata meno rielaborata.Mi verrebbe molto più facile un confronto tra Machine Head e Fear Factory anche se con i dovuti paragoni.Detto questo,qualcuno di voi ha detto ke i MH sono i cloni dei Pantera,se è così,anke i Pantera hanno "preso spunto" dalla musica di un gruppo underground americano di cui non ricordo il nome e l'hanno portata in alto...di loro c'è ben poco.Comunque viva il coraggio che hanno avuto i Machine Head nel portare un pò di freschezza e innovazione nella scena metal,che piacciano oppure no;)
Totalmente d' accordo con il Lavazza. Neanche io ho mai sopportato questa frangia ribelle del thrash eccessivamente monocorde e modernista. Ricordo ancora che quando un mio amico me lo passò tempo fa non mi colpì particolarmente , e anzi dopo due tre ascolti cadde nelk dimenticatoio. Il THRASH anno ottanta è ben altro rispetto a questi Machine Head e ai vari Nevermore di turno.Il mio voto è una media tra l' importanza storica dell' album (75) e l' effettivo valore (55)
Tra i cloni dei Pantera ti sei dimenticato di citare i nostrani EXTREMA, autori del cazzutissimo ìTHE POSITIVE PRESSURE OF UNJUSTICE
Decisamente più corposo come sound rispetto i primi due album Pantera, ma più povero di easy listening(francamente i Pantera non stancano mai con gli album di quel periodo, mentre Burn my eyes alla fin fine stanca).
Cmq almeno loro sono stati un po' più coraggiosi degli altri cloni dei Pantera(Skinlab, Pissing Razors, Diesel Machine, etc...).
Ok. Ma per quale motivo avete tolto anche la recensione? Non era proprio il caso. Ci sono delle cose ancora più inopportune come ad esempio commenti che non c'entrano un bel niente nella recensione di "...And Justice for all" dei Metallica. Quelli si che l'hanno scambiato per un forum,,,,
ricordo ancora, in questo caso particolare a Ryche, che i commenti sotto le rece servono per dare il prorpio parere sul disco, per il resto c'è il forum.
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