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Italia7 Steps to Nothingness
Memories of a Lost Soul
2004, Autoprodotto
Death
Pubblicata in data: 05/12/2006
 

Dopo svariate traversie riusciamo a mettere le mani sul terzo album, autoprodotto, dei calabresi Memories Of A Lost Soul, band melodic death che cerca una propria via ad un suono, lo sappiamo, tanto abusato da 15 e rotti anni: il risultato è incoraggiante, anche perchè appunto l'esperienza è già stata fatta, ora si sviluppano idee facendo tesoro di quanto imparato.

La caratteristica principale della band, quella che spicca immediatamente, è l'utilizzo delle tastiere, che vanno ad impreziosire canzoni già ben arrangiate e "piene" dal punto di vista sonoro: mai tappeti fini a se stessi, per fortuna, ma parti portanti dei pezzi, con piano e archi a sostenere le buone ritmiche sui vari brani. Le soluzioni chitarristiche si rifanno soprattutto alla Svezia, com'è del resto naturale, ma non mancano rimandi a scene più estreme, come nel caso dell'opener The art of never, diretta e cattiva nella strofa e classicheggiante nel bridge.

Sorvolando su una produzione buona ma secca, comunque giustificabile nell'ambito di una autoproduzione, quello che trovo essere il punto debole dei MOALS, come di decine di altr eband, è la troppa somiglianza delle loro idee, prese singolarmente, con quelle dei gruppi traino dell'ambiente estremo: il suono resta così ancora troppo eterogeneo, senza una dimensione unica e originale che una band matura dovrebbe aver conseguito.

Non mancano passaggi entusiasmanti, come il break della stessa opener, le accelerazioni di The curse of eternity, con un drumming "progressivo" quanto basta, o le vocals cupe alla Solefald che sorprendentemente emergono qua e là: sono però ancora troppo in embrione per essere definite scelte stilistiche vere e proprie, andrebbero tentate con più coraggio, focalizzandosi sugli aspetti meglio riusciti e lasciando da parte l'eccesso.

Buoni segnali comunque da questa band, che ha potenzialità da sfruttare e può già piacere al pubblico attento a questo stile.

Alberto 'Hellbound' Fittarelli

Pagina MySpace:

http://www.myspace.com/moals


Tracklist:

1. The art of never
2. Sleeping bad consciousness
3. Nekroantimateria
4. Seeds of chaos
5. Love damned story
6. The curse of eternity
7. Religion of the end
8. Tales from Kadath


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Recensito da
Alberto Fittarelli  Guarda il profilo di Alberto FittarelliSpedisci una mail a Alberto FittarelliGuarda tutte le recensioni di Alberto Fittarelli (Letta 1949 volte)
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Inviato da kenshirou
Il mio giudizio: 0

visti ieri sera al Vquinto a Catania... si sono simpatici...L'unico problema sono le tastiere che mi hanno spaccato i coglioni per una serata...


Inviato da Buzz
Il mio giudizio: 90

Premettendo che una recensione e' un punto di vista, credo ci stia bene tutto tranne forse il tono polemico iniziale, in quanto non e' un suono che stiamo "abusando" da 15 anni...
saranno forse 10 al massimo,
non credo sia nostra volonta' abusarne come lei sostiene, in quanto i consensi ci sono e non per nulla veniamo annoverati tra le bands migliori di questo genere, inoltre se mi permetto riguardo alla critica sulle influenze, in italia rispetto a questo settore ce ne sono di cloni dei dark tranquillity, a mio avviso abbiamo uno stile molto personale e il suono non lo trovo per nulla "asciutto".


Inviato da sebyke
Il mio giudizio: 0

Diciamo che dopo aver letto la tua recensione mi sarei aspettato un voto più alto...perchè a me tutto sommato sembra positiva...quella critica non mi sembra tale da togliere tanti voti...non volevo mettere in discussione il tuo lavoro...anzi ti ringrazio per avermi risposto...ciao :)...


Inviato da Hellbound
Il mio giudizio: 0

...sono però ancora troppo in embrione per essere definite scelte stilistiche vere e proprie, andrebbero tentate con più coraggio, focalizzandosi sugli aspetti meglio riusciti e lasciando da parte l'eccesso.

Ma le leggete le recensioni o guardate solo il voto? ;)


Inviato da sebyke
Il mio giudizio: 85

Nella tua recensione, che mi sembra piuttosto positiva, non spieghi le ragioni del voto bassino...che io non condivido...però vorrei almeno capire...ciao....


Inviato da John_Tempesta
Il mio giudizio: 85

Io valuto le idee dei ragazzi, non autoproduzione e altre robe. Tecnicamente sono molto validi. Chiunque non li abbia ascoltati, per favore, fidatevi di me... li conosco molto bene, non rimarrete delusi. Non è un genere che mi calza, ma quando li ascoltai in Live, ho visto marea di gente che andava ad acquistare questo Demo.

Complimenti ragazzi!


Inviato da metalpeppe
Il mio giudizio: 70

Alberto, sono calabresi, non siciliani ;-)

Buon disco, comunque!


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