1996, Century Media
Gothic
Pubblicata in data: 25/07/2002
Irreligious è sicuramente l'album della svolta per i Moonspell, li ha elevati nell'olimpo del metal permettendogli di oltrepassare i confini nazionali; nativi del Portogallo arrivano ad Irreligious dopo due opere: "Under The Moonspell" e "Wolfheart" che evidenziano le buone doti del gruppo.
Buona parte della fortuna di questo album è legata alla canzone "Opium", riff affascinanti e una voce che oscilla fra lo stile black e la profondità gotica con una eccellente interpretazione da parte del cantante Fernando Ribeiro. La track non solo appare di notevole fattura per quanto riguarda il livello strumentale e, conseguentemente, quello acustico, ma anche il testo è molto intenso è ben scritto; a questo proposito è importante sottolineare l'interesse del gruppo lusitano per un loro grande poeta connazionale: Fernando Pessoa. Cito qui la stupenda strofa finale, facilmente traducibile, tratta proprio da un'opera di Pessoa: "Por isso eu tomo ópio. É um remédio. Sou um convalescente do Momento. Moro no rés do chão do Pensamento E ver passar a vida faz-me tédio." dalla composizione "Opiàrio".
Il resto delle tracce scorrono piacevolmente nel lettore, ma più andiamo avanti nell'ascolto e più aumenta la voglia di tornare a riascoltare la seconda traccia (Opium), un vero peccato perchè sono comunque tutte molto belle; per questo per ascoltare bene tutto l'album occorrono svariate volte, è il prezzo da pagare per aver inserito Opium nell'LP.
Arrivati alle ultime canzoni ci si rende veramente conto che i Moonspell sono maturati: hanno tralasciato le loro tonalità di matrice black degli albori per approdare ad un più consono gothic, un genere che viene espresso ai massimi livelli dal gruppo "dell'incantesimo lunare". Fatto sta, l'intera opera è una continua commistione fra tre generi particolarmente cari ai Moonspell: Black, Doom e Gothic con una particolare prevalenza per quest'ultimo.
Quando oramai il disco rovente esce dal lettore sembra di percepire ancora l'atmosfera tetra e compassata, le figure evocate durante l'ascolto perdurano anche dopo, e poi la tentazione di reinserire il compact disc è tanta. Consiglio vivamente l'ascolto di Irreligious a tutti i cultori del metal e non: ci troviamo di fronte ad un'opera che piace praticamente a tutti, dagli amanti dell'estremo a chi preferisce Power ed Epic; assolutamente imperdibile per gli appassionati di gothic.
Tracklist:
01) Perverse... almost religious 02) Opium 03) Awake 04) For a taste of eternity 05) Ruin and misery 06) A poisoned gift 07) Subversion 08) Raven claws 09) Mephisto 10) Herr Spiegelmann 11) Full moon madness
Un album rarefatto nella breve durata frastagliatgo enigmaticamente da due momenti di stasi al suo interno; ricco di suoni addotti particolari con tanto di percussioni nel finale.Più che il Decadente emerge l'impressione notturna di un mondo lunare e brumoso. 40 minuti in cui la voce di Ribeiro e il missaggio netto, distinto dei suoni materializzano decisamente nell'anima il visibile e l'invisibile di un'atmosfera. Uno sfondo senza veri attori, uno sfondo di potenziali sensazioni. Pessoa ai margini è una chicca non trascurabile.
Non capisco niente di musica. Scusate. L'ho ascoltato 10 anni dopo la sua uscita e il mio voto è 1 per ogni anno dalla sua pubblicazione. Tra 100 anni la penserò come voi.
Non conosco gli altri album della band però questo è davvero bello...e pensare che opium nn è tra le mie preferite...per me la migliore è awake seguita da full moon madness...
Un bell'album veramente, con le atmosfere giuste, secondo me un gran passo in avanti rispetto al precedente! Solo un po semplice la struttura generale delle songs
ora ke ho il cd posso esprimere un giudizio complessivo..e nn c'è dubbio che questo sia un grande album ricco di atmosfere oscure e cantato in maniera stupenda..grandiose "Opium" e "Mephisto"
EBBENE SI...IERI SERA 5 GENNAIO 2004 HO ASSISTITO ALLA LORO ESIBIZIONE AL TRANSILVANIA LIVE DI MILANO!QUALCOSA DI ECCEZZZZZZIONALE!FANTASTICI ASSOLUTAMENTE!100 AL LORO ALBUM E 100 ALLA LORO ESIBIZIONE!TRAVOLGENTI!
Sono i Moonspell e questo dovrebbe bastare. Opium non è altro che un capolavoro assoluto. Ma dura pochissimo!!! Forse è meglio così, le emozioni più intense sono le più brevi.
Grande album (voto 98 perchè a Wolfhaert ho dato 100).
Oltre alla bellissima Opium, le mie preferite sono HERR SPIEGELMANN, RAVEN CLAWS & A POISOENED GIFT.
Ma tutto l'album è di altissimo livello, tutte le canzoni sono godibili e soprattutto non ci si stanca mai di ascoltarlo!!!
Da quì si vede la grandezza di un opera!
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