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ItaliaThe Good and the Evil
SevenGates
2008, Autoprodotto
Power
Pubblicata in data: 13/09/2008
 

Le vicende contrattuali dei SevenGates sono sintomatici di un music business troppo spesso regolato da logiche incomprensibili ai più, soprattutto se si osservano con lo sguardo “ingenuo” di chi ascolta e valuta la musica solo per quello che è.

Dopo aver pubblicato un demo nel 2002 e un full length due anni più tardi (“Unreality”), la band fiorentina iniziò i lavori del qui recensito “The Good and the Evil”, le cui registrazioni furono terminate nel 2005 e che vede la luce solo oggi, dopo varie incomprensioni con diverse label e grazie soprattutto alla volontà dei ragazzi di sottoporre il proprio lavoro al giudizio dei fans: l’intero CD, corredato di booklet e testi, è infatti interamente scaricabile dal sito ufficiale della band. Quella che agli occhi più maliziosi potrebbe apparire un’astuta mossa promozionale (dare in pasto ai fans un CD ormai “datato” che faccia da traino al terzo lavoro già in cantiere, “Betrayer”), in realtà è una vera e propria scelta di distribuzione poiché i Seven Gates d’ora in poi pubblicheranno i propri lavori solo tramite internet, ad un costo limitato ma pur sempre offrendo un lavoro professionale e ricercato. Mossa coraggiosa che va indubbiamente seguita con interesse e supportata.

La line-up è identica a quella che registrò “Unreality”, ad eccezione del batterista Lorenzo Innocenti che prende il posto di Paolo Baroni. Dietro il microfono registriamo ancora la sorpresa Federico Puleri, chitarrista dei Vision Divine, perfettamente a suo agio nelle vesti di cantante, dotato di una voce pulita e melodica e capace di acuti da brividi. Alle chitarre troviamo i sempre validi Paolo Moroni e Tommy Vitali, mentre le tastiere sono affidate a Fabrizio Marnica. Il genere, per chi non li conoscesse, è inquadrabile nel filone power metal melodico italiano che vede nei Labyrinth e nei Vision Divine i punti di riferimento più evidenti. Le canzoni sono tutte di buon livello ed alternano momenti veloci e dinamici a frangenti più intimistici ed atmosferici (ascoltare il break intorno al quarto minuto nell’opener “Message to the stars”, in cui compare una suadente chitarra acustica). Le canzoni sono ben costruite, colpiscono in particolare la versatilità della voce di Puleri, che sa interpretare a dovere non solo le parti pulite dove raggiunge acuti da paura (“Ride the wild”) ma anche le parti più aggressive e veloci (“Vengeance”), le ottime trame chitarristiche incentrate su fraseggi piuttosto azzeccati tra parti ritmiche e assoli (“The dragon’kiss”), i preziosi arrangiamenti affidati alle tastiere di Fabrizio Marnica (“Freedom”). Influenze rhapsodiane sono riscontrabili nella settima traccia (“Cry of Efestus”), dotata di cori pomposi ed epici, mentre le già citate influenze targate Vision Divine sono ravvisabili nella cadenzata “I don’t believe”. Ottimo infine l’ultimo pezzo “Burning clouds”, nel quale tutti i membri danno il meglio di sé, sia in fase di composizione che di esecuzione, in particolare il batterista Lorenzo Innocenti che offre una prova impeccabile alternando sfuriate in doppia cassa a partiture più varie e ricercate. A completare egregiamente il lavoro va segnalata la produzione curata da Frank Andiver, per ovvie ragioni non troppo moderna ma impeccabile sul piano della pulizia dei suoni.

Sarebbe facile ed allettante chiudere questa recensione bacchettando le case discografiche che si sono lasciate sfuggire questo gioiello di power melodic metal, mi limito tuttavia ad invitare il lettore a scaricare questo CD e a seguire la band nel suo percorso di maturazione, se le premesse sono queste non resteranno affatto delusi.

Tracklist:

01. Message To the Stars
02. Vengeance
03. I don't believe
04. The Dragon'kiss
05. Ride The Wild
06. Freedom
07. Cry Of Efestus
08. Honour And Pride
09. 17
10. Burning Clouds


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Recensito da
Leonardo Arci  Guarda il profilo di Leonardo ArciSpedisci una mail a Leonardo ArciGuarda tutte le recensioni di Leonardo Arci (Letta 2535 volte)
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Inviato da _Days_Of_Rising_Doom_
Il mio giudizio: 85

Uno dei migliori dischi Power degli ultimi tempi! Davvero, davvero, davvero ma davvero spettacolare!


Inviato da HeavyMetalHellboy
Il mio giudizio: 85

Un signor disco!! Un lavoro di buona fattura e GRATUTITO non si vede tutti i giorni. Spero che la band faccia un terzo album di questo livello se non addirittura migliore.
Una lode al gruppo per la scelta coraggiosa.


Inviato da Metal_Psyche
Il mio giudizio: 90

anzitutto, un applauso alla parola "gratis" (come direbbe elio)

era un po di tempo che non ascoltavo un disco come questo....melodic/power come piace a me! e sono contento che siano italiani!! mi hanno ricordato un po gli skylark (che mi piacciono molto), anche se i sevengates sono evidentemente più potenti!

apparte questo, se siete dei fans del power, SCARICATEVELO e ASCOLTATEVELO AL VOLO!!! qui c'è tutto quello che un vero fan del melodic/power vuole!! doppio pedale elicottero, cavalcate poderose, tastierine della chicco, assoli fulminanti, melodie accattivanti e una voce alta e potente! grandi sevengates!! grazie!! e continuate così!!


Inviato da N4th4n
Il mio giudizio: 78

Gran bell'album, non sono un appassionato di Power ma di Thrash ma devo dire che lo ho apprezzato, dopo aver trovato finalmente il tempo per scaricarlo e ascoltarlo.
Lo consiglio a tutti gli amanti del Power: almeno un ascolto è d'obbligo visto che hanno voluto darcelo gratis!


Inviato da ^v^ Lestat ^v^
Il mio giudizio: 85

Grande voce magari nei vision potrebbe fare qualche duetto con Lione


Inviato da poluz76
Il mio giudizio: 80

Inchiniamoci innanzitutto alla parola gratis. Poi ad ascoltarlo sono rimasto soddisfatto. é un buon power prog alla primi Labyrinth. Il genere non gode più dell'attenzione che riscosse a suo tempo con questi ultimi ma è senz'altro ben suonato dai Seven Gates. Poi è apprezzabile il sacrificio di regalare il proprio lavoro.


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