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ItaliaNervous System Failure
Infernal Poetry
2009, Copro Records / Audioglobe
Death
Pubblicata in data: 19/09/2009
 

Sottovalutati, sottovalutati, sottovalutati. Come tutti i gruppi estremi (e non, con qualche eccezione) italiani, gli Infernal Poetry seminano a profusione ma raccolgono sempre molto meno di quanto dovrebbero. Lo diciamo da anni, il metal italiano sa affrancarsi dall'esterofilia, dalla mancanza di personalita', dal provincialismo... ma non dai pregiudizi che si porta dietro. Giustificati in passato (a volte anche nel presente) per la stupida abitudine tutta italiana di lodare e imbrodare gruppi solo perche' italiani: cosa da cui ci terremo ben lontani per gli Infernal Poetry. Questo perche', una volta di piu', il loro lavoro merita lodi puramente per il grandioso risultato che ottiene.

A botta calda, dopo solo un ascolto, devo dire di aver pensato che i marchigiani avessero imbevuto il loro death metal melodico/sperimentale di Red Hot Chili Peppers: non parlo tanto delle singole soluzioni musicali, quanto della schizofrenia che avvolge ogni brano come una nube tossica, e lo rende speciale. Giusto per non fare liste della spesa, basti sentire l'attacco di Brain Pop-Ups e le chitarre folli che la reggono: impossibile restare immobili. Se solo avesse avuto una produzione ad alto budget, questa avrebbe sfondato su qualsiasi network/radio musicale con una dignita'.

Tutto l'album si dipana seguendo la progressiva follia del nostro protagonista, la cui mente e' tanto ben rappresentata dall'inquietante cover di Lorenzo Mariani, che sembra degradare ad ogni cambio di traccia sempre di piu'. Daniele Galassi, che ha composto l'intero disco e sara' quindi il principale responsabile dei vostri incubi, realizza il guitar work di una vita: non tanto perche' "tecnico" nel senso stretto del termine, ma perche' mette in musica la creativita' pura. Le dissonanze, gli arrangiamenti, il mixing adeguato al feeling schizoide (con strumenti "pannati", distribuiti nei singoli canali in modo ossessivo), tutto quadra nel creare l'atmosfera cercata dal gruppo; persino intermezzi strumentali come The Heater, The Wall, The Hitter rendono l'idea di una persona sull'orlo di un breakdown nervoso definitivo, senza mai mollare l'essenza death metal: questo e' il valore aggiunto di Nervous System Failure del resto, la sua capacita' di restare metal, estremo e allo stesso tempo reinventare un modo di suonare il genere.

E raggiunto il traguardo del "colore" complessivo dell'opera, primo ostacolo per molti gruppi, i pezzi si ergono singolarmente senza eccezioni. Intermezzi a parte, tracce come The Next Is Mine, con il suo ritornello da urlare - e di nuovo gli stacchi da personalita' multipla - voglio semplicemente vederle suonate su un palco. Come cover. Da gruppi che oggi si beccano (spesso immeritatamente) le copertine di tutti i magazine musicali.

Esagerazione da italofilia? Ebbene no. Chiunque abbia un minimo di obiettivita' ascolti questo maledetto disco, lo giudichi per il miliardo di idee che contiene, per l'abilita' dei musicisti e di un cantante come Paolo Ojetti, telefoni al piu' vicino locale e chieda un loro concerto. Anche le minacce sono valide.

Nervous System Failure e' semplicemente il miglior disco estremo uscito in Italia dai tempi dei vecchi Sadist: capitelo ora, non tra dieci anni quando per farci ascoltare qualcosa dovranno riunirsi!

Alberto 'Hellbound' Fittarelli

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Tracklist:

1. User advisory
2. Post-split anathemas
3. Forbidden apples
4. Brain pop-ups
5. They dance in circles
6. The heater, the wall, the hitter
7. Back to Monkey
8. The next is mine (featuring Trevor from Sadist)
9. La macchina del trapasso
10. Pathological acts at 37 degrees
11. Drive-gig drive-gig
12. Wizard Touch pt.3
13. Nervous system failure

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Inviato da corpse_desecrator
Il mio giudizio: 85

Bravi!Amalgama non sempre perfetta ma il risultato è comunque ottimo.


Inviato da yeah
Il mio giudizio: 88

Dopo averli visti live al Metal Disorder 2009 mi sono sentito in dovere di comprare tutto quello che potevo... :-D
Quest'ultimo album è una vera perla, non c'è niente fuori posto e contiene un sacco di chicche, anche i testi sono nettamente sopra la media del genere!
9-
il "-" è perchè vorrei durasse di più, poprio per spappolarmi il cervello in maniera definitiva!
:-P


Inviato da Northern Darkness
Il mio giudizio: 89

Eccezzionale.


Inviato da Jester_Heroin
Il mio giudizio: 90

mi ha piacevolmente colpito, davvero un bellissimo disco death


Inviato da ronny
Il mio giudizio: 95

Recensioni davvero moooolto azzecata per un disco che non finisce mai di stupire e ke a mio avviso segna l'apice delle produzioni estreme italiane di sempre.


Inviato da wanax
Il mio giudizio: 0

Ascoltati ieri al metal disorder, mi hanno stupito per l'originalità e la varietà dei riff e cambi di tempo che riescono a mettere in una stessa canzone, senza farle perdere fluidità! E che impatto!!


Inviato da Hellbound
Il mio giudizio: 88

Per dovere di cronaca: Daniele degli IP mi fa giustamente notare che in realta' al songwriting hanno partecipato anche gli altri membri del gruppo ;) Sorry per l'errore!


Inviato da Erik il Rosso
Il mio giudizio: 0

Acca che recensione! Me lo compro pesantemente! E spero che tornino a suonare nelle mie lande!


Inviato da Th3Ali3n
Il mio giudizio: 90

Se non lo comprate fatevi revisionare il cervello :)


Inviato da nino
Il mio giudizio: 0

88 da Hellbound vuole dire quasi capolavoro :D
domani sera li vedrò dal vivo e quest'album finalmente sarà mio


Inviato da KK Downing
Il mio giudizio: 88

Discone, discone, discone. Fra le migliori uscite estreme di quest'anno. E' addirittura capace di fare a pezzettini molti dei "colleghi" internazionali, e scusate se è poco.


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