1995, Peaceville Records
Doom
Pubblicata in data: 17/11/2002
Immensamente nauseabondo il disco che ha catapultato il famoso gruppo inglese nei cuori di chi è riuscito ad assimilarne le realizzazioni. I fratelli Cavanagh terminano la folle corsa verso il primo vero successo all'interno del più triste panorama metallico con una pubblicazione che lascia rabbrividere dopo una nutrita serie di demo e sette pollici molto promettenti, risalenti ai primi anni novanta, tra i quali citerei: An Iliad Of Woes (demo 1990) - All Faith Is Lost (demo1991) - They Die (7" 1992) - We Are The Bible (7" 1994). Atmosfere maniacali e sataniche che attraversando il primo full-lenght pubblicato dalla Peaceville sotto il nome di Serenades (1993) si evolveranno con il passare degli anni su una strada pericolosa, imprevedibile nelle curve che porteranno a vedere gli Anathema dai diversi punti di vista della loro discografia. L'eterno dolore presente in ogni singolo istante dei loro prezzi resterà per sempre il fattore comune di un gruppo che oggi ha nettamente modificato il suo filtro espressivo verso qualcosa di più accessibile: i primi lavori sono infatti di una pesantezza emotiva a dir poco disarmante, per qualcuno punto forte dei quattro inglesi, per altri meno. Tra questi primi lavori è stato scritto anche The Silent Enigma, un abbagliante getto d'inchiostro sugli occhi di coloro che in futuro dimostreranno di sapere trarre esempio da questo gruppo. Molti occhi.
Stabile ponte di passaggio tra gli oscuri lavori precedenti al 1995 e le atmosfere dal fluido rosa che seguiranno con Eternity, The Silent Enigma stringe la mano di chi conosce solo le ultime registrazioni della band, con una stretta soffocante che lascia i graffi più scuri sulle carni meno sensibili al credere nell'evoluzione di un genere musicale. Anche dal punto di vista delle liriche le differenze sono facilmente percettibili, poichè mentre negli anni seguenti si cercherà di costruire un contesto attorno ad ogni singolo termine, qui l'angoscia che il disco trasmette sta anche nel senso di disequilibrio e nell'indeterminatezza della manciata di versi che compongono il testo delle canzoni. La condizione dell'uomo viene ispezionata nella sua purezza, un individuo sospeso nell'oscurità della sua mente ormai circondata dalle mura. Poche righe presiedono ad interminabili secondi di oblio nel brano iniziale dell'album Restless Oblivion, devastante inizio dove chitarra ma soprattutto basso fanno al meglio la loro parte con un procedere incalzante e turbolento che disturba, inquieta per poi dissolversi nella voce bastarda di un Vincent Cavanagh che purtroppo non si vedrà più così incazzato.
Da segnalare anche la famosa Sunset Of Age, traccia in cui si affermano i caratteri che renderanno facilmente riconoscibili gli Anathema. Mi riferisco naturalmente alle introduzioni composte dai curvi arpeggi di chitarra elettrica in pulito che spesso si possono incontrare nelle diverse incisioni operate a fondo da questo gruppo di giovanissi ragazzi inglesi. Il brano in questione denuncia un mondo che ti lascia affaticare nella ricerca della serenità, per poi ucciderti una volta trovata. Giunto il turno della toccante The Silent Enigma, le chitarre abbandonano le rauche distorsioni alla sezione ritmica di John Douglas alla batteria e Duncan Patterson alle 4 spesse corde di un triste basso, mentre la voce di Vincent si allontana ansimante, stanca e confusa. Dedico queste ultime righe al brano chiave del disco. A Dying Wish rappresenta lo spaventoso livello artistico raggiunto dagli Anathema: seguendo il giro di chitarra proposto nelle prime battute, le chitarre sviluppano un riffing pregiato in perfetto accordo con l'atmosfera creata nelle precedenti tracce, incessante fino al trascorrere della prima metà del pezzo più lungo del disco. Prima dell'ultima cavalcata, il basso di Duncan procede in un crescendo angosciante e tenebroso che trascina per i capelli fino alla conclusione della strumentale Black Orchid.
Da avere.
Andrea'Onirica'Perdichizzi
TrackList:
1. Restless Oblivion 2. Shroud of Frost 3. ...Alone 4. Sunset of Age 5. Nocturnal Emission 6. Cerulean Twilight 7. The Silent Enigma 8. A Dying Wish 9. Black Orchid
Per me un disco grandioso! Mai più gli Anathema risulteranno così angoscianti e crepuscolari...! E' un'esperienza incredibile questo disco... Nessun altro disco suona come questo. E' troppo particolare...
Contiene capolavori totali come la vertiginosa Restless Oblivion, l'imponente massa oscura di Sunset Of Age, l'intima e calda The Silent Enigma, l'indescrivibile A Dying Wish e quel finale terribile con Black Orchid.
Certo, qualche episodio riflette forse mancanza di maturità e risulta non al livello dei pezzi sopracitati (direi soprattutto Shroud Of Frost e Nocturnal Emission), ma l'atmosfera malinconica non viene mai a mancare.
Cito dalla recensione:"The Silent Enigma stringe la mano di chi conosce solo le ultime registrazioni della band, con una stretta soffocante che lascia i graffi più scuri sulle carni meno sensibili al credere nell'evoluzione di un genere musicale"
Ma che cazz'vuol dir?!!!!!!
Cmq il disco ce l'ho in una cartella del pc e nn mi va nemmeno di ascoltarlo,ne ho sentito circa 10 minuti e il riffing è troppo ripetitivo,per i miei gusti!!
Prego,genoflettersi davanti a cotanta magnificenza!!!Album da insegnare a scuola!Mostruoso,e badate che io con il doom metal ho un rapporto alquanto sterile,ma di fronte a questo album ,beh ragazzi,bisogna inchinarsi e ringraziare di aver ricevuto il dono dell'udito!!Ho commentato gli ultimi Anathema(che ammiro molto)recriminando sul fatto che potessero essere recensiti nonostante non fossero metal!Intendevo appunto dire che degli Anathema devono essere recensiti questi (capo)lavori,che sono veramente metal,altro che gothic rock!!!L'essenza del doom metal depressivo e struggente in due song che terrò dentro fino a quando la signora Morte non mi porterà via,ossia sua altezza "Restless Oblivion" e sua divinissima "Sunset of Age"!!!Due canzoni che da sole valgono il prezzo di un album oscuro e malvagio grazie alla voce strepitosa di Lord Vincent Cavanagh!!!Un album perfetto,incredibile...forse per qualcuno esagero ma se non avete ancora ascoltato questo capolavoro e inutile stare a discutere!!!Prendete un paio di cuffie,chiudete gli occhi e ascoltatevi questi 55 minuti di angoscia fatta a musica,poi fatemi sapere!!!E' inutile sprecare troppi vocaboli davanti a questo capolavoro,che reputo 2 gradini superiore a Pentecost 3,nonostante anche lì song come Kingdom ti lascino senza pensiero...Da avere ad ogni costo...Grazie Anathema per aveci donato una simile gemma capace di far splendere di tanta cupezza il nostro presente(da tenere lontano da persone con animo solare!!!)....
dopo averlo ascoltato... ho dovuto bere dell' acqua per tranquillizzarmi, mi era venuto il singhiozzo, hanno dovuto dirmi che gli anathema erano morti per farmelo passare (una bugia fà passare il singhiozzo lo sapevate..) uno dei migliori dischi che abbia mai sentito...
quando ascolti questo disco pensi che gli Anathema ti conoscono benissimo e conoscono tutte le tue emozioni...e te le tirano fuori prendendoti la mano, dicendoti di non aver paura, che esiste sempre una consolazione , che la vita non finisce
L' inizio della carriera di una band che non ha mai fatto un passo falso. Con l'ultimo "a natural disaster" è cambiata completamente, ma non riesco a muoverle una critica.
E' uno degli album che adoro di più tra tutta la mia collezzione, che vi posso assicurare è ben fornita.
Uno di quei dischi che ti sanno prenedere e portare altrove, quel mondo, nascosto tra le note di un pezzo di cui tutti abiamo bisogno.
GRAZIE ANATHEMA
Definirlo il capolavoro assoluto degli Anathema è a mio parere una grossa eresia. Secondo me Alternative 4 e The Judgement sono 3 spanne sopra. Sarebbe 3 spanne sopra anche Eternity, ma la produzione oscena lo penalizza in modo irrimediabile.
Molti pezzi metal trasmettono emozioni.. ed è un bene... ma che dire di questo album, i pezzi che lo compongono INCARNANO le emozioni stesse... ed è un qualcosa di profondamente magico. Rimango estasiato da ciò...
Non è il mio genere preferito,però mi ha colpito parecchio x l'angoscia e l'inquietudine ke trasmette.Davvero molto bello,mi sta introducendo al genere...
Un capolavoro assoluto il miglior disco degli Anathema. Tutte le canzoni sono curate e scorrevoli, i testi sono disperati e magnifici. Indimenticabili Restless Oblivion e A Dying Wish
aaaaaaaahhhhhhhh ma questo è un capolavoro assoluto!!!!!!!meglio di judgement...molto piu cupo e affascinante..due canzoni su tutte..l'incredibile "A dying wish" e la stupenda "Sunset of age" indescrivibile..grandi anathema!
il migliore disco degli anathema. Un capolavoro assoluto della musica in generale. E parlo di un gruppo che ha composto altri capolavori come Pentecost 3, Alternative 4, Judgement e sopratutto Eternity.
In definitiva il mio gruppo preferito.
CAPOLAVORO
Un turbine di emozioni, rabbia, angoscia, tristezza, malinconia, un lume fioco di speranza...
Questo è il più bell'album degli Anthema ed insieme, uno dei più begli album che io abbia mai sentito. Non è perfetto, ma quasi.
Indiscutibilmente il capolavoro assoluto del Doom metal, uno di quei dischi che cambiano la vita.
La mia preferita resterà sempre "A Dying Wish" un brano letteralmente incredibile, ma anche "Black Orchid" non scherza...
Da avere.
Grandissimo album!Gli Anathema sono semplicemente il mio gruppo preferito!!personalmente ritengo superiori tutti gli album successivi a questo,judjement su tutti,cio non toglie il fatto che The silent enigma sia un capolavoro del doom/gothic!!magnifica prova di cavanagh alla voce in sostituzione del comunque grandissimo darren!! Restless Oblivion FOREVER!!
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