Benvenuto su TrueMetal.it - True Heavy Metal OnlineSiti consigliati da TrueMetal.it                  
Truemetal.it su Blogger Truemetal.it su Twitter Truemetal.it su Myspace Truemetal.it su Last.fm Truemetal.it su Facebook Feed RSSEnglish Contacts
Home Recensioni Concerti Forum
PROSSIME USCITE
ALTRI LINK
Invia Articolo
Invia Recensione
Segnala Concerto
Contatti e Staff
CHI É ONLINE
In questo momento ci sono, 377 Visitatori(e) e 33 Utenti(e) nel sito.

Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui
LOGIN
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.
GENERI
  Black - Death
  Heavy - Power
  Gothic - Doom
  Progressive
  Thrash
  Altri
METAL WORLD
Rubriche
Archivio Articoli
Approfondimenti
Concerti - date
Concerti - info e report
Interviste
Enciclopedia
Chat!
Links
RECENSIONI
Album
Mini
Demo
Past
Classici

Condividi/Salva
ItaliaSunset Warriors
Steel Crown
1986, Disco Magic
Heavy
Pubblicata in data: 15/12/2002
 

Se quacuno mi dovesse chiedere, quali sono i tre più grandi dischi hard & heavy usciti in Italia negli anni 80 ??? .. Beh, la risposta sarebbe ristretta a pochi eletti... Io ci metterei, "Rock n roll prisoner" della strana officina, poi "vanexa" dei Vanexa (che ho già recensito) e molto probabilmente il grandissimo "sunset warriors " dei triestini Steel crown...

Per carità... in Italia in quegli anni sono usciti altri dischi immensi... come quelli dei Death SS , dei Sabotage, dei Necrodeah, dei Bulldozer,dei Fil di ferro... eppoi le classifiche in una scena che lottava compatta contro tutto e tutti non sono giuste, ma premierei gli Steel crown per essere stati veramente tra i primissimi acts della scena ,(perchè l'hard rock e il class metal sono i miei generi preferiti...),oltre per il fatto di avere avuto in formazione il compianto Yaco De Bonis, scomparso,purtroppo, ormai diversi anni fa..

E' lui infatti il vero artefice del salto di qualità che fecero gli Steel crown, dotato di una voce molto simile a quella di Coverdale, con un'intensità di interpretazione incredibile... un vero cantante!, non come la maggior di quelli che ci sono oggi che lo fanno per hobby..

Comunque da lodare anche la prova degli altri membri del gruppo , in primis il chitarrista Frank Lewis, molto virtuoso negli assoli , lunghi e ben strutturati.

La prima cosa che salta all'orecchio quando parte la puntina tra i solchi, è la produzione veramente "leggera" del disco... qui infatti le distorsioni, sono molto soft... peccato davvero anche perchè per il resto gli strumenti sono registrati molto bene....

Infatti penserei più ad una scelta voluta dal gruppo... ,comunque sia, sorvolando su ciò , ci troviamo davanti ad un colosso di tecnica e melodia, molto anni 70', molto "Led zeppelin" ,ma a quei tempi le fonti d'ispirazione non erano mica gli Helloween o gli Slayer....

Il disco contiene delle bellissime canzoni, come"drfting in my mind", "no man's land for a gipsy" ,"a man without friends"o la speed title track "Sunset warrior"... il problema è che molto probabilmente ai giovani "defender" questo lavoro rimarrà un po difficile da ascoltare, abituati al giorno d'oggi agli assalti sonori con doppia cassa "impazzita" e distorsioni al limite del thrash...

Per farvi un esempio , anche se forse non propriamente giusto , con un gruppo italiano di oggi, gli Steel Crown, sono accostabili ai Moonlight Circus, ex. Black Jaster,per la voce del cantante, e per certe soluzioni musicali , fatte di improvvisi cambi di tempo che rendono "sunset warriors" vicino a un certo progressive.

Comunque sia, il disco è straconsigliato per tutti i giovani che vogliono riscoprire le radici del metal italiano..

Se lo trovate non preferitegli qualche vinile di gruppetti stranieri sconosciuti... con i soliti soldi , farete rivivere un'autentica leggenda, che ha contribuito a creare la base dei giorni nostri...

Infine vorrei spendere le ultime parole così...

In cielo ci sono stelle che brillano più delle altre e che si chiamano Yaco De Bonis, Roberto e Fabio Cappanera... a cui se ne è aggiunta putroppo un'altra da poco e che si chiama Giuseppe Codeluppi.. Senza di voi non sarebbe stata la stessa cosa... Grazie ragazzi.

Track list:

Lato A:

1.I can look after myself

2.Drifting in my mind

3.No man's land for a gipsy

4.When a woman calls

Lato B:

1.Barfly

2.A man without friends

3.Sunset warriors

4.My father

Interviste correlate

Recensioni correlate


Condividi/Salva

Recensito da
Sleazy  Guarda il profilo di SleazySpedisci una mail a SleazyGuarda tutte le recensioni di Sleazy (Letta 2470 volte)
VOTO
Sito web
Non è consentito inviare commenti agli utenti non registratiPagina stampabile di questa recensioneInvia questa recensione ad un amico
  Commenti non attivi per utenti anonimi: Registrazione nuovo utente

[ Torna alla pagina Recensioni ]


Inviato da cossu
Il mio giudizio: 89

Eh si', questo e' davvero un album grandioso. Qualcuno ha tirato in ballo i Ryche: anche se si puo' discutere sul gruppo in particolare, e' anche secondo me verissimo che le fughe chitarristiche e i riff sempre cosi' dinamici e nervosi (altro che uno staccato qua, un power chord la') ricordano tantissimo certo power americano di derivazione maideniana. Il lavoro di Frank Lewis risulta, e' proprio il caso di dirlo, assolutamente fenomenale. L'opener e' per me il brano piu' debole del disco, ma quante band se lo possono permettere? Ma si prosegue con le strepitose Drifting in my mind e No man's land (soprattutto), per non parlare delle micidiale parti strumentali in Barfly e A man without friends, e poi il ritornello epico della title track...Un capolavoro sfiorato.


Inviato da Nargotrhond
Il mio giudizio: 0

E i Vanadium?, dove li metti?


Inviato da vigilante77
Il mio giudizio: 95

Stupendo.
Di sicuro uno dei più grandi album partoriti da una band italiana.
Metal personale, ottimamente suonato e dotato di un grande feeling, sia dal punto di vista vocale che puramente strumentale.
L’influenza della N.W.O.B.H.M. è abbastanza evidente, come era anche normale per l’epoca, ma io scorgo anche qualche similitudine con i primi Queensryche nell’approccio alla composizione e nel gusto “progressivo” per i cambi di ritmo ed atmosfera, oltre che per la scelta di particolari melodie e fraseggi chitarristici.
Onore a Sleazy per aver valorizzato questa gemma.
Da ricordare anche il mini Night walk pubblicato due anni più tardi, quest’ultimo, in effetti, più tendente al class.
Grazie Steel Crown, grazie Jaco!!


Inviato da Spruss
Il mio giudizio: 100

Con la Strana uno dei gruppi indimenticabili del metal Italiano............
Grandiiiiiiiiiiiii.....................


Inviato da LeatherKnight
Il mio giudizio: 90

Che dire? Gli Steel Crown rimarranno sempre, per me umile fan, uno dei gruppi più amati e ammirati di sempre. Davvero, quello che fecero questi ragazzi di Trieste è una delle più belle testimonianze (almeno per me, ripeto) del Metallo Italiano e non solo. A parte il discorso storico e puramente tecnico, i "Corona d'Acciaio" mi hanno lasciato tantissimo anche a livello umano.
le mie parole non bastano...
indimenticabili.


Home  ·  Recensioni  ·  Concerti  ·  Forum
Tutti i loghi e i marchi in questo sito sono proprietà dei legittimi registratari. Gli utenti sono responsabili per ogni commento.
Copyright Truemetal.it 2001-2010 - Ringraziamo chi ci ha copiato