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Judas Priest: Rob Halford, “Invecchiando sono sempre più arrabbiato verso le ingiustizie, in particolare nei confronti della comunità gay”

Di Davide Sciaky - 16 Febbraio 2026 - 13:33
Judas Priest: Rob Halford, “Invecchiando sono sempre più arrabbiato verso le ingiustizie, in particolare nei confronti della comunità gay”

Negli scorsi giorni, “The Ballad Of Judas Priest”, il film/documentario sui Judas Priest diretto da Sam Dunn Tom Morello (Rage Against The Machine) è stato presentato alla Berlinale.

Alla conferenza stampa, il cantante Rob Halford ha detto:

Come autore di testi, mi è impossibile non vedere le cose che mi toccano personalmente nel mondo, che mi fanno arrabbiare e mi fanno pensare: c’è un modo per trasformarle in una canzone? E l’ho sempre fatto, che si trattasse di “Raw Deal” da “Sin After Sin”, che era una canzone gay davvero esplicita, andare a Fire Island e cercare di rimorchiare qualcuno e la libertà che questo ti dà come persona di stare con la tua gente, o una canzone chiamata “Savage”, che parla del cambiamento climatico da… in quale album era ‘Savage’? “Stained Class”? Quindi è passato un po’ di tempo. Nell’ultimo album [Invincible Shield del 2024], parlo di… non dirò il suo nome, ma parlo di quella persona, ed è un riferimento non esplicito, ma se capisci, se ascolti davvero, il messaggio c’è, l’espressione, il sentimento c’è. Ed è un equilibrio molto difficile da mantenere perché voglio solo far divertire la gente.

I Rage Against The Machine fanno divertite il pubblico. Quando vedi tutti che saltano su e giù, sono completamente persi. Sono in estasi, ma il messaggio non va perso. Il messaggio è probabilmente più rilevante quando sono a casa da soli, sdraiati a letto o seduti, bevendo un caffè e ascoltando la musica. È un’esperienza completamente diversa nel modo in cui il messaggio può arrivare a te. Quindi devo davvero moderarmi, perché con l’avanzare dell’età sono diventato più arrabbiato con il mondo. Sono diventato più arrabbiato verso l’ingiustizia, in particolare nei confronti della mia gente [la comunità gay] che continua a soffrire e a cui non vengono riconosciuti i diritti umani che merita assolutamente. Non sto parlando della Germania, sto parlando dell’Arabia Saudita, dell’Iran e di altre parti del mondo dove persone come me vengono semplicemente usate e maltrattate in modi orribili. Quindi cerco di evitare quel tipo di messaggi espliciti, ma sono lì. Sono lì. E questo mi dà un po’ di conforto, perché non mi sto tradendo consapevolmente su argomenti che significano molto per me e che mi fanno arrabbiare.

In occasione della Berlinale, è stato diffuso un primo spezzone di “The Ballad of Judas Priest” che potete vedere di seguito.