Recensione: Soldatenschicksale
I Kanonenfieber sono diventati, in pochissimi anni di vita, una delle punte di diamante del death metal europeo; associabili facilmente ai 1914, i nostri, in un solo lustro, hanno prodotto una quantità di uscite notevole, cosa che certe band non riescono a pubblicare anche in una vita intera. Parliamo di qualcosa come due dischi in studio, due live e una pletora di sette pollici che hanno sicuramente fatto la felicità di ogni fan della band con uscite sempre costanti.
Soldatenschicksale non è quindi il seguito del fortunatissimo Die Urkatastrophe ma la raccolta di tutti i brani usciti come singoli fuori dagli album ufficiali. La tracklist è suddivisa in quattro ep da due brani ciascuno: Skagerrak (con due inediti, Z-Vor! e Heizer Tenner), U-Bootsmann, Der Füsilier e Yankee Division. Sette dei nove brani proposti, anche se rivisitati per l’occasione, sono già editi e sentiti, e l’operazione è un po’ come il classico battere il ferro fin che è caldo.
Certo, parliamo sempre di brani dal discreto valore, ma che nulla aggiungono a ciò che è stato proposto nei due album ufficiali in maniera sicuramente più incisiva. C’è sì qualche spunto buono ma nulla che faccia saltare dalla sedia. Soldatenschicksale va preso per quello che è: un prodotto per completisti e un buon palliativo in attesa di un nuovo album che sembra sempre più imminente.
Se vi piace la musica dei Kanonenfieber , non avete mai ascoltato questi brani e siete in crisi di astinenza da Noise e soci, fateci un pensiero; in caso contrario passate tranquillamente oltre.



