Black

Vreid: uscito il nuovo album “The Skies Turn Black”

Di Daniele D'Adamo - 8 Marzo 2026 - 11:00
Vreid: uscito il nuovo album “The Skies Turn Black”

Comunicato stampa

Con The Skies Turn Black, i Vreid entrano in una delle epoche più significative della loro carriera ultratrentennale. L’uscita segna il loro primo album in studio in cinque anni e mette in mostra una band che continua a evolversi, a perfezionare il proprio sound e a spingere in avanti la propria visione artistica. Il disco riporta la band all’essenza della propria identità Sognametal, espandendo al contempo i propri orizzonti musicali in modi nuovi e sorprendenti.

La creazione dell’album è stata tutt’altro che semplice. “Realizzare questo album è stato stimolante e infernale”, spiega la band. È iniziato con ottimismo e alla fine ha attraversato un periodo di tensione. Nonostante decenni di musica insieme, i Vreid si sono trovati a un punto in cui hanno messo in discussione la loro direzione, il loro slancio e persino le fondamenta di ciò che avevano costruito. “Ma questa è la vita. Combatti per tornare in carreggiata e vedi dove ti porta”. E dove hanno portato: undici canzoni plasmate da lotta, perseveranza e riscoperta creativa.

Onorare le radici e forgiare nuovi percorsi

Gran parte del carattere dell’album è nato da momenti inaspettati. Una delle svolte più importanti è avvenuta in una remota baita di montagna, dove un’idea nata a tarda notte è diventata la canzone e il primo singolo From These Woods. La band la descrive come una di quelle rare scintille creative che sembrano quasi completamente formate. Ha dato il tono all’album e ha ricollegato i Vreid al nucleo emotivo delle loro radici Sognametal, puntando al contempo verso nuovi territori creativi.

Un altro punto di svolta è emerso durante la creazione della title track The Skies Turn Black, che ha assunto un ruolo centrale nell’album. Scritta dal bassista e compositore Jarle Kvåle come tributo a Ozzy Osbourne e alla musica che ha plasmato la sua vita, la canzone ha una risonanza profondamente personale. L’esperienza di Kvåle al concerto d’addio dei Black Sabbath a Birmingham, dopo aver precedentemente contribuito all’organizzazione degli ultimi concerti norvegesi della band, incluso quello di Ozzy, ha lasciato un segno profondo e ha innescato l’energia creativa che ha plasmato la corposità e l’atmosfera del brano. Lo stesso tono contemplativo continua in Echoes of Life, dove Vreid esplora ulteriormente le qualità malinconiche e atmosferiche presenti fin dagli esordi della band.

In tutto l’album, frammenti del passato si fondono con nuove idee. Le prime influenze thrash tornano con rinnovata forza e fuoco, riecheggiando le loro origini negli anni ’90. Brani come Loving the Dead mostrano il lato opposto dello spettro, dove i Vreid si spingono deliberatamente oltre i confini familiari. Per questo brano, hanno invitato Agnete Kjølsrud dei Djerv a contribuire alla voce, e la sua performance ha aggiunto un’intensità e una profondità emotiva che hanno contribuito a spingere il brano verso territori inaspettati.

Il lato cinematografico della creatività dei Vreid prosegue con Kraken, scritto per l’omonimo film campione d’incassi. Questa collaborazione ha una dimensione personale, poiché il produttore del film, Einar, è stato il primo insegnante di musica della band e li ha aiutati a registrare i loro primi demo più di 30 anni fa. Incontrarli di nuovo attraverso questo progetto è stato un momento di chiusura del cerchio che ha rafforzato il senso di storia e continuità dell’album.

Anche i momenti di crollo sono diventati tappe importanti nel percorso dell’album. Quando i Vreid hanno pubblicato Flammen per celebrare tre decenni come band, tutto si è improvvisamente fermato. “I Vreid sono diventati neri”, dicono. I membri avevano bisogno di resettarsi e di concedersi il tempo e il silenzio per determinare se la band avesse un futuro. Quella pausa ha infine creato lo spazio necessario per la nascita di The Skies Turn Black.

La pesantezza è centrale in tutto l’album, non solo musicalmente ma anche emotivamente. Brani come Smile of Hate e Chaos, originariamente basati su idee più lente o orientate al doom, sono stati smantellati e ricostruiti fino a diventare alcuni dei materiali più veloci e intensi del disco. L’album si chiude con The Earth Rumbles, un brano che la band considera una sintesi dell’intera gamma dell’album e una dichiarazione di chi sono i Vreid oggi.

Pride, precision and a renewed creative fire

Nonostante le sfide che hanno caratterizzato la sua creazione, The Skies Turn Black è stato un vero e proprio punto di svolta creativo. I Vreid sono immensamente orgogliosi delle loro canzoni, della potente produzione creata insieme al produttore Anders Nordengen e dell’artwork disegnato a mano da Kim Holm. Soprattutto, sono orgogliosi di aver creato un album che sembra il loro lavoro più incisivo di sempre. “È questa sensazione che rende l’inseguimento proficuo.

The Skies Turn Black è uscito venerdì scorso, con i preordini aperti dal 10 dicembre 2025. L’uscita coincide con il ritorno dei Vreid sui palchi europei, che si uniranno a Hypocrisy, Abbath e Vomitory in un importante tour che porterà la loro eredità Sognametal al pubblico di tutto il continente.

I Vreid rimangono una delle band metal norvegesi più resilienti e lungimiranti, plasmata dalla storia, rafforzata dalle avversità e ancora animata da un incrollabile fuoco creativo.