Recensione: Ancestral War

Di Ninni Cangiano - 16 Marzo 2026 - 8:01

Sono passati ormai quasi 25 anni da quando il polistrumentista veneto Luigi Soranno ha dato vita, dopo lo scioglimento dei Black Ravens, al suo progetto solista denominato Arcane Tales; tanta acqua è passata sotto i ponti e ben 8 full-lengths realizzati, a partire dal debut album “New Hope Bringer” del 2016, per arrivare a questo “Ancestral War”, uscito ad ottobre 2025 per la Broken Bones Promotion & Productions. Avevo seguito questo progetto agli inizi del percorso, con i primi dischi che però non mi avevano colpito positivamente, vuoi per seri problemi di produzione (il budget evidentemente era quello che era), vuoi anche perché la voce di Soranno non era la più indicata per il symphonic power che si voleva suonare, sulla scia di quanto realizzato dai maestri Rhapsody, nelle loro varie incarnazioni. Bisogna dare atto a Soranno che, con il passare del tempo, ha saputo aggiustare notevolmente il tiro, migliorando la produzione dei propri dischi in maniera eccezionale ed applicandosi nello studio per migliorare anche la propria prestazione canora. Certo, non avremo mai un Lione o un Conti, perché le doti naturali sono differenti, ma bisogna mettere in evidenza che il nostro Soranno ha sfoderato una prestazione canora di tutto rispetto, con un’ugola forse più assimilabile a quella di un baritono che, tutto sommato, non dispiace per nulla! Come detto, poi, la produzione di questo album è decisamente migliore rispetto al passato più remoto del progetto, con una registrazione che esalta i vari strumenti, soprattutto la chitarra (Soranno infatti è principalmente un chitarrista) e le tastiere. Essendo un appassionato di batteria, avrei preferito la presenza di un vero e proprio musicista ad occuparsi di questo strumento, ma si tratta di pignoleria personale che non ha niente a che fare con il risultato finale di questo disco che è comunque di ottima qualità.

 

L’album ha un piacevole artwork, che raffigura una lotta tra angeli e demoni, ed è composto da 9 canzoni, cui si aggiunge la solita inutilissima intro “Rising Darkness”, per una durata totale di quasi 44 minuti. Si parte alla grandissima con la title-track, vera e propria cavalcata di power sinfonico, con parti soliste di tastiera e chitarra davvero ben fatte! Una dopo l’altra scorreranno potenziali hits di symphonic power, come l’ottima “The Endless Wearing Fight” (che si presterebbe benissimo ad essere interpretata da più cantanti da tonalità differenti), l’horrorifica “Frozen Rhapsody” (in cui Soranno canta come un black metallers e lo fa anche in modo convincente!), l’elegante “Shining Blue Light” e via discorrendo fino alla conclusiva lunga suite cinematica “Between Myth And Legend”, uno di quei brani che da solo vale l’acquisto del cd, in cui ci sono persino delle parti folkeggianti che ricordano gli Elvenking! Evitiamo di addentrarci nelle sabbie mobili di originalità ed innovazione, discorsi che non hanno senso per il nostro musicista veneto, dato che lui da sempre suona solo e soltanto la musica che ama e lo fa in maniera egregia, fregandosene di mode ed altri concetti del genere. Luigi Soranno, infatti, con questo nuovo capitolo targato Arcane Tales, intitolato “Ancestral War”, ha dimostrato di avere capacità compositive e realizzative di livello qualitativo non comune, candidandosi ormai ad essere uno dei punti di riferimento del symphonic power metal! Personalmente, come detto, non avevo avuto modo di approfondire la mia conoscenza dei lavori più recenti degli Arcane Tales… dopo aver ascoltato questo disco fantastico, devo assolutamente rimediare alla mia carenza!

Ultimi album di Arcane Tales

Band: Arcane Tales
Genere: Power  Symphonic 
Anno: 2025
80