Dream Theater: ‘Quando registro, non voglio nessuno in giro’

Di Damiano Fiamin - 17 Settembre 2013 - 16:00
Dream Theater: ‘Quando registro, non voglio nessuno in giro’

In una recente intervista a Ghost Cult Magazine, James LaBrie (DREAM THEATER) ha dichiarato:

“Come band, penso che quello che ci ha portato a “A Dramatic Turn Of Events”, con l’allontanamento di uno dei membri originari, e poi con i provini, dove abbiamo trovato un tizio che si adattava perfettamente al gruppo, ci ha condotto a un punto dove ci importava quello che avremo fatto. Scriviamo un grande album! Era una cosa necessaria. Ma Mike Mangini non era coinvolto nel processo di scrittura di “A Dramatic Turn Of Events”, anche se ha fatto un lavoro fenomenale quando ha dovuto suonare la sua parte. Conosco Mike da quattordici anni, ha suonato la batteria in tre dei miei dischi solisti, sapevo che era quello giusto.

Io non voglio avere nessuno in giro quando registro le parti vocali. È lo stesso per John Petrucci quando fa i suoi solo o registra le ritmiche di chitarra; non vuole nessuno in giro. È il modo in cui lavoro meglio. Lavoro solo con l’ingegnere. È una mia interpretazione, il modo in cui sento le emozioni. Se ci fosse qualcun’altro in studio, mi distrarrei. […] È funzionato benissimo per gli ultimi due album. La cosa buffa è che è funzionato perfettamente per i primi dischi, poi abbiamo cominciato a suonare con John e Mike (Portnoy); se potessi tornare indietro, direi ‘Non roviniamo quello che funziona bene, continuiamo come funziona meglio’. Non è che me ne vergogni, o che pensi che alcune parti vocali sarebbero potute venir fuori meglio, penso solo che sia il modo migliore per lavorare”.