Grave Digger: biografia breve.

Di Keledan - 19 Ottobre 2001 - 14:23
Grave Digger: biografia breve.

In occasione della prossima uscita del nuovo album , the “Grave Digger”, vi propongo un riassunto dei 20 anni di vita della band. La band si è formata nel 1980, la sua musica era fortemente ispirata
dagli Accept. Il primo LP esce nel 1984 sotto etichetta Noise, e si chiama “Heavy
Metal Breakdown”, ed è subito un successo. I GD riescono a creare
un loro sound personale, un heavy metal veloce e aggressivo, caratterizzato
dalle urla inconfondibili di un grintosissimo Chris Boltendahl, gli altri membri
della formazione originale erano Peter Masson (chitarra), Willi Lackman (basso),
Albert Eckert (batteria). Il secondo LP, “Witchhunter”, esce l’anno
successivo, ha lo stesso stile del primo. La band inizia ad ottenere il meritato
successo, e iniziano i tour assieme ad altre band importanti, quali Running
Wild e Helloween, oltre che apparizioni in TV. Nel gennaio 1986 esce “War
Games”, ma il metal stava andando fuori moda, e le case discografiche preferivano
gruppi pop-glam metal come Europe, Bon Jovy, Poison. A fine 86 la band pubblica
“Stronger than Ever”, e cambia il proprio nome in ‘Digger’. Nel 1987
la crisi metal porta i Digger allo scioglimento.

Ma nell’estate del 1991, Chris decide che è tempi sono maturi per una
reunion, il gruppo ritorna alla grande e con il nome originale. Firma con la
GUN Records e pubblica, nel 1993, “The Reaper”, seguito nel 1995 da
“Heart of Darkness”. Alla fine dello stesso anno, i Grave Digger rilasciano
il capolavoro “Tunes of War”, ispirato dalla ribellione scozzese dei
tempi di Braveheart. É l’inizio di una trilogia epica, e anche il ritorno
al grande successo, con live al fianco di Manowar e altri gruppi di pirmo piano
nella scena mondiale. La formazione ora vede Uwe Lulis alla chitarra, Tomi Göttlich
al basso e Stefan Arnold (ex Capricorn) alla batteria.

Nel marzo del 1998 esce ‘Knights of the Cross”, un’altra pietra miliare
dell’heavy metal, questa volta il concept album è dedicato alla storia
dell’ordine Templare. Il successo è rinnovato, ed infine riaffermato
nel settembre 1999 dal grande “Excalibur”. Per quest’ultimo il tema
è, evidentemente, legato ai miti arturiani e ai cavalieri della tavola
rotonda.

Poco dopo i festeggiamenti per il ventesimo compleanno del gruppo, il chitarrista
Uwe Lulis lascia la band, ma i fan non vengono delusi dal nuvo arrivo, nientemeno
che Manni Schmidt, primo chitarrista dei Rage. La band firma con la Nuclear
Blast, e finalmente esce il nuovissimo “The Grave Digger”.