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TrueMetal presenta Heavy Games #1: Night Slashers (Data East, 1994)

Di Giuseppe Casafina - 7 Gennaio 2024 - 0:00
TrueMetal presenta Heavy Games #1: Night Slashers (Data East, 1994)

Prefazione personale: anno nuovo, nuovi propositi.
Chi scrive ha da pochi giorni concluso quello che è stato indubbiamente l’anno peggiore della sua vita, cominciato malissimo sin dallo scorso 1° Gennaio e poi proseguito anche peggio: moltissime decisioni sono via via maturate nella mia mente lungo questi ultimi 12 mesi più neri dell’oscurità tanto decantata dal Black Metal e, fra queste, più di una volta ho anche pensato di abbandonare la qui presente redazione. Le motivazioni? Il 2023 mi ha portato via due dei miei più cari amici e addirittura un genitore così di colpo, senza dimenticare una quasi infinita serie di sfighe nel mezzo fra una tragedia e l’altra: facile quindi comprendere come la musica, o anche solo il parlarne, non mi dava più la forza di andare avanti, o meglio non più come prima. Ma, con l’arrivo del nuovo anno, sempre il sottoscritto ha poi deciso di ridare una rinnovata a tutto tondo a ciò che non gli dava più soddisfazione (non per colpe da imputare al portale, quanto all’andamento della mia vita negli ultimi anni) e, da qui, ha deciso di ‘tramutare’ la sua attività su TrueMetal in qualcosa di più eterogeneo. Il primo Heavy Games andò per così dire in onda praticamente due anni fa come un esperimento, uno che andò anche bene in verità, ma diverse vicissitudini personali (poi sconfinate nell’anno nefasto poco sopra accennato) mi tennero lontano dal poter proseguire la serie: oggi la dicitura ‘Off The Metal’ non esiste più, TrueMetal è in continua evoluzione e pertanto Heavy Games, se proprio deve rinascere, allora deve farlo tramite un nuovo inizio a tutto tondo.

Ecco quindi spiegato il perché di quella dicitura recante “Episodio 1” lì in alto nella copertina: si ricomincia.

La rubrica Heavy Games sarà (per ora) curata interamente dal sottoscritto e non avrà una cadenza regolare, ma soprattutto non parlerà dei classici giochi che si sarebbe soliti aspettare da una rubrica che mescola musica Metal e Videogiochi di qualsivoglia epoca e piattaforma videoludica! Proprio riguardo quest’ultimo punto si faccia attenzione, perché il sottoscritto è un fanatico di Retrogaming da sempre pertanto la probabilità è che qui si parlerà al 666% di giochi del passato!

Tornando però a noi, i giochi protagonisti di queste puntate vantano sì un impianto Metal, ma quest’ultimo striscia in sottofondo come influenza più che come motore primo a trainare il tutto. Da qui sarà facile capire, leggendo, le motivazioni che mi hanno spinto a scegliere “Night Slashers” di Data East piuttosto che il solto, scontato Brütal Legend, titolo il cui impianto Metal era veramente troppo, troppo prepotente.
E a voler essere sinceri, non l’ho nemmeno mai apprezzato più di tanto…ma non è questo il punto, secondo me con le cose ‘nascoste’ ci si diverte di più, e il divertimento è già di suo alla base dei Videogiochi!

ROUND 1! FIGHT!

Correva l’anno 1994. Il sottoscritto però, essendo nato nel preciso anno di mezzo di quella decade meravigliosa che furono a quanto pare gli Anni ’80, nel 1994 era un bambino assai curioso e ambizioso a livello videoludico: la parola Videogioco in casa non era bandita, ma non si viaggiava certo in grandi condizioni economiche. Le conseguenze furono che la mia prima console, e parliamo del 1991/1992, fu un modesto Atari 2600, precisamente il modello Junior di metà anni ’80. Il gaming portatile quindi non era di certo affidato al Game Boy, quanto più ai soli e ben meno prestanti videogiochi a cristalli liquidi, meglio noti come LCD. E no, sebbene il mio primo videogioco fosse stato proprio un ‘prestigioso’ Tiger Electronics di Darkwing Duck, in realtà quelli che andavano per la maggiore erano quelli di ‘seconda scelta’ oppure i soliti Brick Game, ovvero simpatici Multigame la cui grafica a blocchi su cristalli liquidi era alla base di altri giochi ispirati da Space Invaders, Breakout (oppure Arkanoid per i più ottantofili), una basilare Formula 1 e così via.

Solo nel Natale appunto del 1994 ricevetti, con tanto di ‘Avvento’ cosparso di cartucce che a giorni random mi ritrovavo a casa al ritorno da scuola, il vero Game Boy. Sebbene questo rappresentò comunque uno scossone nella mia ossessione videoludica, il ricevimento di quel cosino verde portatile mangiabatterie non riuscì comunque a cambiare affatto le mie abitudini, ovvero le sale giochi! Sì, perché è di un titolo Arcade (da Sala) che parleremo oggi.
Come molti di voi, credo che la quantità di tempo passata lungo le varie sale giochi dello Stivale resti inqualificabile e, oltre alla solita sfilza di classici adorati all’epoca come Street Fighter II nelle sue innumerevoli revisioni perennemente risucchiagettoni, il picchiaduro dei Turtles a scorrimento targato Konami con tanto di simultanea cooperativa a 4 giocatori, ho imparato ad amare molta altra roba. Una di queste fu Night Slashers dell’allora colosso videoludico Data East.
Ricordo ancora quel cabinato generico, nascosti nell’angolino della Sala Giochi di qualche imprecisato gestore di San Marino (dov’ero in vacanza) che ne custodiva chissà come una versione giapponese! All’epoca su queste cose non si scherzava per niente, con alcuni cabinati e relative schede di gioco giapponesi la cui esportazione era persino proibita e totalmente punibile a livello doganale. Com’era possibile ritrovarsi quel gioco in Ital…ehm, a San Marino quindi? Semplice, la scheda era sostanzialmente un clone (bootleg, in terminologia anglosassone) quindi il titolo mostrato non era Night Slashers, bensì…un altro! Quale? E chi se lo ricorda!

Poi, stando alla precisa narrazione ho citato ii 1994 per rispetto cronologico, ma il suddetto gioco lo provai appunto nel tardo 1995. E quindi sì, nel 1995 avevo persino un clone (i famosi Famiclone) del Nintendo 8-bit ma nonostante tutto continuai a frequentare le sale giochi fino ai loro ultimi anni floridi qui nella mia zona, ovvero i primissimi anni 2.000.

Diciamo pure che Night Slashers non rappresenta affatto, oggi come allora, la migliore uscita nel suo genere, surclassato da capolavori Final Fight, Turtles, Cadillcas & Dinosaurs in ambito Arcade e Streets of Rage 2 su Mega Drive in ambito console, però ciò non è affatto una valida motivazione per ignorarlo.

Si tratta del classico picchiaduro a scorrimento oltre che della classica uscita da Sala targata Data East, che però ha dalla sua tutto ciò che un genitore dei tempi potesse odiare, ovvero dei pesanti riferimenti al Fantasy Horror Anni ’80, una violenza spasmodicamente esagerata e soprattutto una colonna sonora che evidenzia soprattutto le influenze Heavy Metal sia spudoratamente musicali che all’interno delle intenzioni del prodotto.

Night Slashers è un picchiaduro a scorrimento cafone, oltraggioso e tanto schifosamente divertente quanto mangiagettoni.
Il sistema di gioco ci concede infatti solo due vite per gettone, e la stessa barra di energia vitale del protagonista cala vistosamente dopo solo pochi smembramenti ad opera di zombie talmente malridotti che ti credi come diamine facciano a restare vagamente sulle loro gambe, quadri da parete animati da poltergeist incavolati col destino, uomini lupo conciati a metà fra un metallaro e un paninaro, esecutori medievali che gironzolano per la strada senza vergogna alcuna, motociclisti con una sana passione sia per l’Heavy Metal che per le asce più taglienti disponibili nel mercato dell’illegale, serial killer semiviventi che adorano saltarci sul capo mentre passeggiano conciati come Michael Myers, uomini d’affari finiti all’inferno per chissà quale incausto affare ai danni dell’umanità e molto altro.

Ovviamente, utilizzare la mossa speciale specifica per ogni personaggio ci sottrarrà ulteriore energia vitale, però quando sono così spettacolarmente tamarre non ce ne frega poi molto! Quindi, che mossa speciale sia: LIGHTNING RIPPER!!

Ah dimenticavo, ci sono anche boss del calibro di zio Frakenstein con annesso dottore impazzito, un burattino posseduto dalle cattive intenzioni accompagnato dal genitore anch’esso armato di bellici intenti, un vampiro con qualche problema di bilanciamento muscolare e…ok, non posso non citare una mummia che potrebbe essere uscita dall’artwork di “Powerslave” degli Iron Maiden.

…oppure, vogliamo parlare anche del Tristo Mietitore, con tanto di risatine malefiche dal timbro in stile papero? Eccolo mentre riesuma il vampirone palestrato verso la fine del gioco facendo lui una bella ramanzina del tipo “Se non me li fai fuori nemmeno a questo giro, giuro che ti faccio sparire le scarpette di Me Contro Te!” mentre lui reagisce schifato in stile Jean-Claude di Sensualità A Corte uscendosene con risposte mezze in growl tipo “NOOOOOOOOOO! Le scarpette di Me Contro Te NOOOOOOOOOOOOOO!”.

Fra i personaggi selezionabili abbiamo Jake, classico capellone ‘ammerigano’ dal capello vistosamente anni ’80 e due protesi meccaniche al posto delle braccia che sarebbero invidiatissime da Jax di Mortal Kombat dato che sputano anche proiettili di vario genere, Christopher che rappresenta il cacciatore di vampiri meno stereotipato fra tutti dato che attacca a suon di mosse di wrestling e Muay Thai messe assieme sebbene non disdegni l’uso di un bel crocifissone lucente (nelle versione europee scopro che è stato sotituito con una sfera, cosa che lo rende ancora meno stereotipato) per terminare i nemici, e infine la graziosa Hong-Hua che rappresenta il classico stereotipo della ragazzetta di origini orientali a tutta agilità e con pochissima forza fisica. Inutile dire che lo statunitense rappresenta il classico personaggio lento ma forzuto, il cacciavampiri quello equilibrato e la cinesina quella più veloce: nonostante la sua debolezza fisica io ho sempre selezionato quest’ultima dato che il difetto principale di Night Slashers rappresenta purtroppo la velocità di gioco, decisamente più ragionata e meno frenetica rispetto ad un qualsiasi altro concorrente della sua categoria, quindi cotanta rapidità rappresenta per me un modo per rendere il gameplay leggermente più agile. Peccato che rappresenti anche il personaggio meno caratterizzato del lotto…ok che parliamo di un prodotto che campava di stereotipi, ma innovare un po’ proprio il solo personaggio femminile in tutto il gioco (nemici compresi) male non faceva.

Ma veniamo al fulcro della questione perché, fra ambientazioni rubate a The Warriors, altre a qualche Horror gotico e altre direttamente dalla serie di Castlevania firmata Konami, su tutto spicca una colonna sonora che, quando non fa il verso a certe tamarrate Techno primi anni ’90 (ma che stranamente riescono a trasmettere un certo feeling ‘metallaro’ alla Mega Drive grazie alla sintesi FM, i più stagionati in ambito console capiranno appieno il senso di questa mia affermazione), presenta veri e propri assoli di chitarra ad opera di Tatsuya Kiuchi e Tomoyoshi Sato, registrati e ficcati prepontentemente nel gioco! L’effetto che creano, fra armonici artificiali prepotenti alternati a organi ancestrali, spesso è lo stesso elargito da band del calibro di Mercyful Fate: ascoltare per credere.

Tutta la colonna sonora è degna di attenzione almeno quanto il titolo per la cura e l’ispirazione che vi è dietro ogni singolo brano, anche quando questi sono vagamente lontani dagli echi più spudoratamente Metal, calza perfettamente alla sezione di gioco proposta.

Nel complesso ribadisco quanto detto in apertura: Night Slashers non è affatto il capolavoro che cambierà le vostre vite videoludiche però rappresenta un titolo ancora relativamente di nicchia con indubbie qualità, all’epoca sepolto sia dai maggiori esponenti del settore (era il 1994, quindi arrivò anche troppo tardi) che dall’arrivo rumoroso delle prime console a 32-bit come 3DO, Sega Saturn e PlayStation, le quali una volta giunte rappresentarono un primo serio segno di disinteressamento del pubblico verso le tanto care quanto dispendiose e perfide macchine a gettoni!

L’Heavy Metal a tutto tondo striscia prepotente sotto ogni pixel e nota musicale, l’ispirazione da parte della nostra musica preferita è tanto palese quanto in sottofondo, e rappresenta praticamente il prototipo di gioco perfetto con cui inaugurare, appunto, la nuova appena nata serie di Heavy Games per TrueMetal!

E il bello è che il titolo Data East sta per rivivere, esattamente come i mostriciattoli presenti al suo interno, una seconda vita.

Infatti, è ben risaputo che le cosiddette ‘gemme nascoste’ prima o poi fanno proseliti. E’ da anni ormai che si vociferava del remake ad opera di Forever Entertainment e la cui demo qui sopra è stata diffusa il giorno di Halloween dello scorso anno.

La data di uscita è ancora roba da alto mare, anzi direi più da profondo abisso dati i temi trattati, però prima o poi il macabro culto di Night Slashers ritornerà a splendere anche e soprattutto in edizione fisica oltre che digitale!

Alla prossima TrueMetallers,

ci si rilegge fra un paio di mesi al massimo con il secondo capitolo di Heavy Games di cui ho già ben presente il protagonista.