Alice Cooper: annunciata l’uscita della sua autobiografia definitiva: “Devil on My Shoulder”

AEG Presents ha ufficializzato, insieme a un annuncio social di Alice Cooper, l’imminente uscita di “Devil on My Shoulder”, presentata come l’autobiografia definitiva dell’artista.
Il libro, edito da Ebury Spotlight, verrà pubblicato il 6 ottobre 2026 nel Regno Unito. Questo attesissimo volume solleva finalmente il sipario su una delle esistenze più straordinarie della storia della musica. Attingendo a oltre sessant’anni di folklore rock, Cooper accompagnerà il lancio del libro con un intimo tour di incontri dal vivo in otto date nel Regno Unito. Ogni serata vedrà il membro della Rock and Roll Hall of Fame impegnato in una conversazione con un moderatore d’eccezione, seguita da una sessione di domande e risposte con il pubblico; un’occasione rara per i fan di scoprire cosa si nasconde dietro il cerone e le ghigliottine.
Esistono due Alice Cooper apparentemente inconciliabili: il personaggio teatrale, omicida e moralmente corrotto, che minacciò il tessuto etico del mondo occidentale… e l’uomo che lo interpreta, un sobrio figlio di un pastore, felicemente sposato da 50 anni. Lungo il percorso, i due si sono intrecciati in modo quasi schizofrenico. Tra fumi di rock n’ roll pionieristico, alcol, droghe, canzoni iconiche e concerti selvaggi, tra ghigliottine, polli sacrificati, amici leggendari, dicerie, serpenti, tavole Ouija, surrealismo, incendi e incidenti d’auto, hanno quasi rischiato di uccidersi a vicenda.
Cooper ha commentato:
“Alice è ancora oggi in tour in tutto il mondo, un vero delinquente senile che suona in centinaia di concerti ogni anno, mentre io mi sono ravveduto. Con il senno di poi e una certa maturità, vorrei descrivere il nostro viaggio insieme verso l’Inferno e ritorno, perché non sono solo le rock star a poter perdere la retta via.
Sono nato Vincent Damon Furnier ma, sedotto dalla reputazione del mio personaggio, ho cambiato legalmente il mio nome in Alice Cooper e, nel processo, ho perso di vista chi fossi veramente. Il ragazzo americano mite e garbato che ero stato un tempo era diventato un mostro e un pericolo mortale per se stesso.”
Negli anni Sessanta e nei primi Settanta, “Alice Cooper” era semplicemente il nome di un gruppo rock, ma man mano che il cantante solista, Vincent Damon Furnier, sviluppava il suo personaggio in stile Grand Guignol, Alice Cooper divenne il suo nome d’arte. In seguito, sull’onda del successo globale, lo cambiò legalmente nel proprio.
Con una carriera che abbraccia sei decenni, la storia di Alice è costellata di aneddoti arguti e intimi che coinvolgono, tra i tanti, Salvador Dalí, Bob Hope, John Lennon, Groucho Marx, Vincent Price, Frank Sinatra, Erroll Flynn, Bette Davis, Jimi Hendrix, Gerald Ford, Andy Warhol e Tiger Woods. Ma Cooper è anche un acuto osservatore della disfunzione e della disperazione, della sfrenatezza e della criminalità, degli impulsi e delle dipendenze, delle trasgressioni e della bontà umana. Così, racconta la sua storia da entrambe le prospettive: l’angelo su una spalla, il diavolo sull’altra.
Alice Cooper ha aggiunto:
“Io e Alice stavamo diventando creativi con la verità molto prima dell’era delle Fake News. Ora, dopo oltre trenta dischi e più di sessant’anni di frottole e invenzioni, credo sia giunto il momento di distinguere la verità dalle voci e dalle bugie.”
“Devil on My Shoulder” è il memoriale definitivo di uno degli artisti musicali più iconici della nostra generazione, ordinabile come hardcover, ebook e audiolibro, tutte le versioni possono essere acquistate QUI.
