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Charlotte Wessels: uscito il sigolo “The Obsession”

Di Valeria Campagnale - 14 Gennaio 2026 - 17:30
Charlotte Wessels: uscito il sigolo “The Obsession”

Comunicato stampa

“The Obsession” di Charlotte Wessels apre un nuovo capitolo con “After Us, The Flood”. Segnando la prima pubblicazione dopo l’esteso ciclo dell’album “The Obsession” (2024), l’ex cantante dei Delain e quella che nel frattempo è diventata una band a tutti gli effetti mettono in mostra la loro narrazione distintiva e il loro suono unico. Ipnotica, accattivante e profondamente urgente, “After Us, The Flood” si sviluppa da passaggi sinfonici e intimi fino a un esplosivo climax metal, il tutto tenuto insieme dalla voce carismatica ed espressiva di Charlotte Wessels.

 Charlotte Wessels sarà in Italia il 28 gennaio 2026 all’Alcatraz di Milano in supporto agli Epica e Amaranthe per il loro Arcane Dimensions Tour.

Negli ultimi anni, Charlotte ha plasmato in modo impressionante la propria identità artistica: dalle due compilation di brani “Tales From Six Feet Under” (2021) e “Tales From Six Feet Under Vol. II” (2022), fino al suo primo vero album in studio, “The Obsession” (2024). Lungo questo percorso, ha prodotto musica di altissimo livello, capace di essere emotiva, sonoramente sofisticata e pesante in egual misura. “After Us, The Flood” è la prima nuova uscita dopo “The Obsession” creata insieme alla band che ora porta il nome di quell’album. Joost van den Broek si è unito al processo di produzione e ha curato il mixaggio del brano, contribuendo a definirne la forma finale.

Mentre continua a scrivere, registrare e pubblicare una nuova canzone ogni mese su Patreon, Charlotte non esita mai a trarre ispirazione da una vasta gamma di stili musicali, dando vita a una musica affascinante che sfugge a ogni etichetta, pur mantenendo sempre una firma artistica inconfondibile.

Charlotte Wessels a proposito di “After Us, The Flood”:

‘After Us, The Flood’ è una canzone sul cambiamento climatico, raccontata attraverso gli occhi di qualcuno che si è convinto che non sia reale. Si sente protetto tra le mura della propria casa mentre il mondo esterno inizia silenziosamente a cadere a pezzi. Man mano che la canzone si sviluppa (spoiler!), quel senso di sicurezza si rivela un’illusione; il declino che ha ignorato finisce per trovare la strada verso l’interno. Abbiamo messo molto cuore in questo brano, plasmando una storia sonora che parla di negazione, terrore e del fragile conforto che deriva dal distogliere lo sguardo. Il video non segue letteralmente il testo, ma immagina invece le conseguenze di quella mentalità, offrendo uno sguardo simbolico su un mondo in cui la ricchezza perde ogni significato una volta che il pianeta, così come lo conosciamo, è scomparso.”