CO.DE.: nuovo cantante e nuove date
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CO.DE.: nuovo cantante e nuove date

Comunicato stampa: Alberto Drago Ragozza ( Crystal Phoenix, Love Machine, Blizzard, Wicked Machine) è il nuovo cantante dei CODE. A breve ( 22/02 Statale…

di Daniele D'Adamo 3 Gennaio 2025 - 09:00
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Comunicato stampa:

Alberto Drago Ragozza ( Crystal Phoenix, Love Machine, Blizzard, Wicked Machine) è il nuovo cantante dei CODE. A breve ( 22/02 Statale 32 Marano Ticino NO; 6/4 Arlecchino Vedano Olona VA) presenteranno dal vivo il loro “Phishing for compliments”.

https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_nYrpbfeWJD_J7i2Chw2CKC2G2z1xrDPr0

https://open.spotify.com/album/4jcb2r2PfmEa3BeCMaASCq

Mickey E.vil
Drago, arrivi nei Co.De. alla fine del 2024, quando il progetto era già attivo da diversi anni. Che cosa ti ha convinto ad entrare nella band e che cosa hai trovato, musicalmente e umanamente, quando hai incontrato il gruppo? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
 Buongiorno Mickey ben ritrovato ed un saluto ai lettori. In merito alla tua domanda, ad un pranzo di compleanno, Marco Frigerio, un bassista che non conoscevo, mi ha chiesto se volevo unirmi ad una band del varesotto; ho ascoltato i loro brani e poiché mi piacevano ho subito detto si’; successivamente ho poi scoperto che, anni addietro, avevo già frequentato la loro sala prove quando mi unii’ ad una tribute band ai Krokus, i Midnite Maniac col chiaro proposito di fare musica originale e che lasciai quando ciò non avvenne…. Insomma tornavo in un luogo finalmente pronto ad accogliermi per fare ciò che volevo: suonare musica propria. Con Pino Rizzitelli, il chitarrista, Marco, Walt Borrelli, il tastierista e soprattutto Phil Maggi, il batterista, mi sono trovato bene grazie ad un rapporto sincero e proficuo che esigeva la riproposizione delle loro canzoni in sede live.. pensa che i CODE esistevano da anni ma non avevano mai suonato dal vivo. 
Alberto
Mickey E.vil
Questo è il primo full length dei Co.De., dopo il CD d’esordio Phishing For Compliments del 2023. Qual è stato il percorso che ha portato la band a questo nuovo album e in che cosa pensi che rappresenti un’evoluzione rispetto agli inizi? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
 Phishing For Compliments e CO.DE ripropongono gli stessi brani. Dopo il nostro primo concerto, che ha riscosso molto successo abbiamo deciso di riproporre Phishing su un master; il mio approccio a tali canzoni è stato rispettoso e non ho voluto modificare le liriche; abbiamo poi una cercato cercando una label che, grazie ad mio amico, Beppe, abbiamo trovato nella romana Metal Zone Italia. 
Alberto
Mickey E.vil
 Nel disco le musiche sono firmate da Giuseppe Rizzitelli, i testi da Ronnie Alberti, mentre tu ti sei occupato degli arrangiamenti vocali. Quanto è stato importante lavorare sulle melodie e sulle linee vocali per dare una precisa identità ai brani? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
Ho modificato discrezionalmente le linee vocali solo nel duplice ritornello di “The Hunter”. Questa di impiegare due ritornelli nello stesso brano è una cifra stilistica che iniziai ad impiegare nella canzone “Utopia” dei Blizzard del ’98: ed è volta a rendere articolata e varia la composizione specie quando la “struttura-canzone” mi sta stretta.Ho aggiunto poi qualche seconda - terza voce dove serviva, ad esempio in “Feel the Fire”: l’aggiungere man-mano voci è un’altra cifra stilistica che contribuisce alla dinamica del brano ma in tutta onesta le composizioni erano già valide da questo punto di vista. La cosa che molti non sanno è che Ronnie Alberti mi sostituì in una precedente band incidendo “The Nite” da me inizialmente co-composto. Insomma restituire il favore è stato come chiudere un cerchio: invito i lettori a farsi una propria opinione ascoltando sia Phishing For Compliments cantato da Ronnie, reperibile in streaming, che acquistando il CD Code cantato da me. 
Alberto
https://youtu.be/H8AC-5Qcd9U?si=qVeSh29PEASYPbob
Mickey E.vil
 La tracklist presenta titoli molto diversi tra loro, da Little Sister a Demon Inside, passando per Heroes e The Hunter. C’è un filo conduttore, tematico o emotivo, che lega le nove canzoni? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
Non è un concept album come il mio precedente Wicked Machine. Delle liriche di Ronnie ho apprezzato temi che ho trovato assonanti alla mia sensibilità e che in sintesi riassumo nell’amore sguaiato per il rock’n roll e la musica suonata ad alto volume ( è il caso di “Little Sister”, “The Heroes” ma anche di “Demon Inside”), nel lancinante dolore correlato ad una morte improvvisa ed inattesa ( è il caso di “Like a Butterfly” scritta da Pino dopo aver perso la propria moglie, che io ho dedicato ed interpretato in studio di registrazione pensando a Carla, una mia amica morta recentemente in un incendio), nel sincero invito a porre fine ad una relazione amorosa per la quale ci si rammarica di non esser mai stato d’aiuto in quanto si è stati fuoco per chi aveva bisogno di acqua ( sto parlando del brano “Don’t follow me”), nella lucida analisi di una società stereotipata e consumistica ( è questo il caso di “Feel the Fire”). 
Alberto
Mickey E.vil
 Tu hai una storia musicale che parte dagli anni ’80 e attraversa realtà come Crystal Phoenix, Love Machine, Mescal, Zenit, Blizzard, Pasini-Ragozza e Wicked Machine. Quanto della tua esperienza accumulata in oltre quarant’anni di attività è entrato naturalmente nel modo di cantare dei Co.De.? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
 Nei Crystal Phoenix il mio timbro vocale era imberbe per quanto amassi già prodigarmi in dialoghi chitarra-voce; nei Love Machine iniziai a spingere la mia voce al limite e mi sono piacevolmente scoperto un “animale da palcoscenico”, Mescal e Zenit appartengono al mio periodo “ svizzero Italiano”, la prima è un’esperienza da turnista , la seconda fu invece Progressive rock; con i Blizzard mi “trasferii” nel bresciano facendo hard blues e realizzando un cd cantato in italiano; con Gustavo Pasini sono tornato al prog mentre con i Wicked Machine si suonava hard’n heavy e musica dark (lo testimoniano alcune covers dei Black Sabbath) e fu per me una cosa nuova suonare con strumenti accordati in “drop C”. Con i Code l’accordatura è standard od al massimo un semitono sotto in sede live rispetto a quanto fatto in studio. Il mio approccio metodologico con loro è spontaneo: ci si registra in sala prove… a volte la linea melodica vocale è subito soddisfacente con liriche pressoché definite, a volte è piu’ ricercata e l’improvvisazione trova riscontro solo in studio di registrazione. 
Alberto
Mickey E.vil
 Hai condiviso il palco con nomi come Saxon e Ian Paice e hai vissuto diverse epoche della musica rock e metal. È cambiato il tuo modo di stare sul palco e di affrontare una canzone rispetto agli anni ’80, oppure ci sono aspetti del mestiere del cantante che sono rimasti esattamente gli stessi? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
Con Ian Paice ho suonato 3 volte; un signor artista … è stato un piacere riscontrare che la lora canzone “Body Line” fosse simile a “Max” dei Blizzard. Definirei il mio approccio piu “seventies” che anni ’80 nonostante, per questioni anagrafiche, abbia iniziato a fare musica negli anni ’80 e gia’ in quegli anni discutevo con miei coetanei in quanto prediligevo chi in sede live reinventava le proprie composizioni anziché riproporre pedissequamente quanto fatto nell’album di studio. Non amo ripetermi; se registri più volte la mia interpretazione di una canzone verificheresti le differenze correlate ad approccio essenzialmente pulsionale-istintivo per quanto radicato in una profonda conoscenza dello strumento voce e delle proprie possibilità vocali. Nel mio caso è fondamentale la voglia di divertirsi ed il coinvolgimento del pubblico: ricordo ad esempio un concerto nel quale si suonava non su di un palco ma ad eguale livello suolo del pubblico astante: mi tolsi le stivali e convinsi a fare altrettanto ad una bella ragazza antistante ..poco dopo buona parte del pubblico ballava a pieni nudi. In merito alle metodica inerente aspetti del mestiere cantante liricista ebbene alcuni sono rimasti identici altri sono cambiati: una volta per cercare una rima baciata usavo “e-rhymes” oggi tutto e’ celere mediante l’impiego di software e piattaforme preposte; tuttavia la follia è irriproducibile e sia a livello vocale che per le liriche occorre distinguersi mediante scrittura automatica impiegata almeno nelle strofe in quanto errori ed imperfezioni in ritmica hanno eguale dignità, disdegnando rime scontate e melodie accattivanti utilizzate invece nel refrains, introducendo perché no? nuovi lessici, associazioni imprevedibili. Puoi, come nel mio caso scoprire per fare un ‘esempio che la voce inspirata che ho utilizzata in “I’ll bury your screams” dei Wicked Machine era stata analogamente utilizzata in “Careful with that axe Eugene” dei Pink Floyd ma sarai comunque giustificato come lo sono nel brano “Nightmares ‘n Screams” che sto componendo con i CO.DE. Speriamo poi riuscire a pubblicarlo…di solito cio’ di cui parlo non si concretizza… 
Alberto
Mickey E.vil
 Nel nuovo album c’è una forte componente melodica, ma anche una dimensione più energica e rock. Come avete cercato l’equilibrio tra melodia, potenza e personalità, evitando di limitarvi a riproporre formule già sperimentate in passato? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
 La componente melodica è fondamentale per me e per noi quanto quella energica, granitica. Non so se noi si riesca a non riproporre formule già sperimentate in passato; la musica in una band è una perfetta sintesi delle nostre personalità ragion per cui e’ auspicabile che i componenti di una band non si rifacciano ad unico eguale background musicale. Detesto il modello vocale oggi imperante ed io sto mi sto radicalizzando ascoltando molto piu’ trash e doom metal rispetto anni fa.. oggi c’è chi canta in trio come i nostri bisnonni o propone vocalizzi determinati da autotune, automatizzati mediante strumenti di intelligenza artificiale generanti musica coniugata a stilemi sterili, a compartimenti stagni che di fatto vietano singolarità quali ad esempio l’approccio yodeling di una “Hocus Pocus” dei FOCUS in una canzone rock, o improvvisazioni free-scat alla Amos Leon Thomas Jr. nella musica jazz. Io stesso in Little Sister ho provato ad inserire un vocalizzo yodeling di qualche secondo ma mi è stato bocciato dagli altri... 
Alberto
Mickey E.vil
 Il disco è prodotto da Co.De. e Gianfranco Belisario per Metal Zone Italia ed è stato stampato in sole 300 copie in digipack. Quanto conta oggi, per una band, avere ancora un prodotto fisico da tenere in mano e conservare, in un’epoca dominata dallo streaming? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
 Contare su una label che crede in te è fondamentale, identifica una band col genere musicale di appartenenza avallandone la qualita’; per me è fondamentale il supporto fonografico sia esso un cd o un vinile che si spera venga amato nella migliore delle ipotesi quanto un oggetto artistico o semplicemente considerandolo un amico da tenere in mano, stando in sua compagnia ascoltandolo. Giorni addietro messaggiavo con una fan che aveva il cd dei CODE ma non avendo piu’ un lettore cd… i brani voleva ascoltarli su una USB pen drive ma non funzionava e mi ha scritto in maniera trasparente” caro Drago rimpiango gli anni-80…”.Con i Wicked Machine, ero sulle varie piattaforme streaming ( Spotify, AppleMusic, ecc); nel caso specifico di questo cd ho preferito non lo fosse…magari il prossimo lo sarà ma spero che ogni acquirente di CODE ascolti il cd perche’ lo desidera magari con un impianto adeguato e non con solo delle cuffiette economiche, superficialmente per qualche secondo. 
Alberto
Mickey E.vil
 Dopo questo album, qual è la direzione che vorresti vedere prendere ai Co.De.? State pensando già a nuovi brani, concerti o a un’evoluzione ulteriore del vostro sound? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
 Stiamo componendo nuovo materiale, 6-7 brani sono già definiti; il processo creativo è corale e forse la differenza con il cd omonimo è che le liriche ed un paio di brani sono miei; attualmente ne mancano quattro vediamo se Pino e noi colmeremo come presumo il gap, potremmo attingere anche da altro materiale precedente, in ogni caso so che saranno i CODE anno domini 2026.. Non sta a me dire se sia un evoluzione od un ‘involuzione..so solo che affronto temi a cui tengo quale il naufragio di Cutro: cio’ che rende spiacevole la nostra esistenza terrena è la mancanza di giustizia e soprattutto di umanità ed è doveroso ricordarlo. Spero e speriamo di riuscire ad editare quanto composto. Per quanto riguarda i concerti non posso farne oltre 300 in 3 anni come con una mia passata band, allora ogni membro della band era scevro da impegni, c’era chi studiava o lavorava per papa’ oggi si suona di meno: I locali consoni adeguati attrezzati sono meno ; la musica per noi è impegno semi-professionale che fa i conti con aumentate responsabilità correlate alla maggiore età che mal si conciliano ad esempio con eventi in giorni feriali.. tuttavia si suona, ho appena fissato una data nel bresciano, una è in via di definizione nel bergamasco ed un ‘altra spero in Canton Ticino…quindi venite a vederci... 
Alberto
Mickey E.vil
 Dopo quattro decadi di esperienza, qual è la tua spassionata opinione circa la famigerata "trimurti" sex/drugs/ rnr? 
Mickey E.vil
Alberto "Drago" Ragozza
 Ti distingui Mickey, bella domanda. Debbo confidarti che sono fuori di mio, penso di essermi temprato come accadeva a Sparta in antichità appena nato in un bagno di vino.. a partire dal concerto in cui feci da spalla ai Saxon iniziai ad apprezzare i free drinks che i locali davano ai musicisti…andavo al bar con gli amici mi informavo su cosa potessi bere grazie ai free drinks mi si diceva tutto tranne il rhum-e whiskey invecchiati oltre 10 anni … bene grazie alla complicità della barista mi facevo dare tutto il resto dentro un unico bicchiere i cocktail che ne risultavano erano uno sballo assoluto…vi erano però’ miei colleghi di palco che prediligevano l’erba Non ho mai fatto e pur non avendo mai consumato droghe, almeno non di proposito devo dire che mi sono granchè divertito nell’aver verificato di persona gli effetti della “droga” per quanto leggera, in quanto questo mio collega inizio’ a portare biscotti ripieni di erba in concomitanza a concerti .. la prima volta che accadde fu in sorta di october fest montano, nel quale i dolcetti erano liberamente accessibili al tavolo ove noi si mangiava e tutti ma proprio tutti compresi amici e sconosciuti curiosi che venivano a conoscerci se ne cibarono.. il risultato fu che l’intera comunità era “out of control” disinibita, i reggiseni venivano lanciati sul palco, ricordo un cardinale al quale diedi da leggere un mio volumetto di poesia erotiche, e le autorità, sindaco e prelato, che ballavano rock’n roll sui tavoli,.. il baccanale ando’ avanti ad oltranza in quanto in quella valle le forze dell’ordine non avevano una sede, dovevano salire dalla prima cittadina ubicata in pianura e cio’ gli era impedito a causa dalla transumanza.. ricordo che ebbi’ qualche problema nell’articolazione delle sillabe in quanto mi si incespicava la lingua ma furono concerti memorabili.. ricordo che il tastierista finito il concerto correva nel bosco pensando di essere un cavallo…ed il giorno chiamo’ il resto della band chiedendo “oh quando finisce l’effetto.. continuo a ridere e non so perche’… per quanto concerne un altro termine della santa trinità edonica a cui fai riferimento ho sempre cantato per cantato per far colpo ed avere belle ragazze attorno…da adolescente invitai ad concerto pop una ragazza siciliana che mi disse chè è sta mosceria? Capii che gli piaceva musica dura da allora ed ho iniziato a stare sotto i riflettori cantando hard rock...piacevo alla ragazze, non solo perche’ subivano il fascino del frontman..ad ogni modo sesso e rock’ n roll vanno a braccetto …e tanto per citarti un’esempio di vita vissuta dopo un concerto iniziai a frequentare un rock club milanese , in C.so Como anche se non se non vi cantavo.. era frequentato da diverse celebrità..una sera venni abbordato da una ragazza che mi porto’ in una camera d’albergo…la sua amica consumo’ con il suo partner in bagno lasciando a noi uno dei due letti matrimoniali presenti in camera…poco dopo il tipo se ne viene fuori dal bagno’ andando a dormire lasciando a me l’onere di intrattenere le due donzelle ..non appagato consumai tutti gli alcoolici del frigo bar prima di esser riaccompagnato in stazione al levar del sole…bè non ho mai avuto l’occasione di ringraziarlo ma il tipo di cui sto parlando era il chitarrista degli Ugly Kid Joe, Dave Fortman…. Insomma riassumo congedandomi da te .. il rock’n roll è l’ elisir dell’eterna giovinezza e non riesco a farne a meno… 
Alberto

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