Cradle Of Filth: Dani Filth e management citati in giudizio da sei ex-membri
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Cradle Of Filth: Dani Filth e management citati in giudizio da sei ex-membri

I Cradle Of Filth stanno affrontando un momento di notevole turbolenza mediatica. La situazione ha avuto inizio con l'abbandono del tour da parte della…

di Valeria Campagnale 27 Novembre 2025 - 13:27
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I Cradle Of Filth stanno affrontando un momento di notevole turbolenza mediatica. La situazione ha avuto inizio con l'abbandono del tour da parte della tastierista e cantante Zoe Marie Federoff il 24 agosto, seguita a breve distanza dal marito, il chitarrista dei Cradle Of Filth Marek “Ashok” Smerda.

Subito dopo la loro uscita dalla band, Federoff e Smerda hanno utilizzato i social media per avanzare accuse, come giù pubblicato QUI, relative a compenso insufficiente, a un ambiente di lavoro ostile e a un contratto ritenuto iniquo che, secondo le loro dichiarazioni, si erano rifiutati di sottoscrivere. Dani Filth ha replicato a fine agosto con proprie contestazioni, asserendo un presunto abuso di alcol da parte della coppia e rendendo pubbliche comunicazioni riguardanti Dez Fafara.

A settembre, entrambe le fazioni avevano rilasciato dichiarazioni congiunte che sembravano indirizzare la disputa verso una de-escalation, ma le frizioni hanno continuato a persistere in sordina.

Il 26 novembre si è verificata una nuova e significativa evoluzione, con la diffusione di notizie che riportano che diversi ex-membri dei Cradle of Filth si sono coalizzati per intentare una causa legale contro Dani Filth, le entità commerciali collegate alla band e The Oracle Management. Tutti i dettagli sono disponibili QUI.

La querela, depositata in Arizona il 30 settembre 2025 e oggetto di modifica il 20 novembre, annovera tra i querelanti:

Federoff (Zoe Marie Federoff)
Smerda (Marek “Ashok” Smerda)
Il chitarrista storico Paul Allender
L'ex tastierista e cantante Lindsay Matheson (Lindsay Schoolcraft)
L'ex chitarrista Richard Shaw
Sasha Baxter, apparsa in due video musicali della band.

L'azione legale contesta un'ampia gamma di condotte illecite: l'uso commerciale non autorizzato dell'immagine dei querelanti, royalties non corrisposte per esibizioni dal vivo e opere registrate, uso improprio dei sigilli protetti da copyright della Matheson, dichiarazioni denigratorie su Federoff e Smerda e arricchimento senza giusta causa derivante dalle apparizioni video di Baxter e dalla partecipazione dei querelanti ai meet-and-greet.

I querelanti asseriscono di non aver mai siglato accordi che conferissero ai Cradle of Filth o al suo management l'autorizzazione a utilizzare i loro nominativi, le loro immagini o i loro contributi registrati; nondimeno, la band avrebbe presumibilmente tratto profitto da tale materiale in assenza di adeguata remunerazione.

Le ulteriori contestazioni includono la mancata fornitura di rendicontazione finanziaria relativa a merchandise, registrazioni, accordi editoriali ed eventi a pagamento per i fan. I querelanti adducono anche rimostranze di carattere più personale, quali la presunta distruzione del microfono di Federoff, la mancata restituzione dei suoi in-ear monitor e l'omissione nel pagamento dei compensi per le performance relative a quelle che sono state le esibizioni conclusive della coppia con la band ad agosto.

I querelanti sollecitano un'ampia gamma di provvedimenti correttivi: la cessazione e la distruzione del merchandise che ritrae la loro immagine, l'accertamento della responsabilità della band per sottrazione di attrezzature mancanti o danneggiate, la concessione di danni compensativi e punitivi a fronte delle perdite economiche e del disagio emotivo, e la copertura integrale delle spese legali. Richiedono inoltre un processo con giuria.

Gli imputati non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all'azione legale.

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