Hardcore

Cripple Bastards: il nuovo singolo “L’era della dispersione”

Di Daniele D'Adamo - 23 Maggio 2026 - 19:00
Cripple Bastards: il nuovo singolo “L’era della dispersione”

Comunicato stampa

Come già anticipato, i CRIPPLE BASTARDS torneranno il 12 giugno 2026 con il nuovo EP “La tua foto sul marmo”, in uscita per F.O.A.D. Records.

In attesa della pubblicazione, la band ha diffuso oggi il singolo “L’era della dispersione”, nuovo estratto che ribadisce l’identità inconfondibile del gruppo, da sempre sinonimo di grindcore esasperante e privo di compromessi.

Il nuovo lavoro mostra ancora una volta la capacità dei CRIPPLE BASTARDS di rimanere fedeli alla propria natura sonora, pur arricchendo il proprio approccio con nuove soluzioni dinamiche e una scrittura sfaccettata, la quale aggiunge profondità senza intaccare la violenza e l’immediatezza tipiche della band.

Sebbene si tratti di un’uscita in formato EP, “La tua foto sul marmo” si presenta come un lavoro estremamente rilevante nella discografia del quartetto, capace di coniugare continuità e rinnovamento attraverso un songwriting che mantiene intatta la sua efficacia, pur esplorando nuove direzioni interne al proprio linguaggio estremo.

Ascolta “L’era della dispersione”:

La musica è stata registrata da Stefano Santi presso gli SPVN Studio, mentre le voci sono state incise da Carlo Altobelli nel Toxic Basement Studio. Mixaggio e mastering sono stati curati da Stefano Santi.

“La tua foto sul marmo” è un manifesto della fame insaziabile che ancora anima questa realtà leggendaria.

Tracklist:

01. Il respiro si chiude
02. Scarto del rimorso
03. Vendicativo
04. La tua foto sul marmo
05. L’era della dispersione
06. Ai confini di quel che puoi dire

Formati nel marzo 1988 ad Asti, i CRIPPLE BASTARDS sono uno dei nomi più longevi e rispettati della musica estrema underground. Quello che iniziò come una collaborazione tra gli adolescenti Giulio the Bastard e Alberto the Crippler si è rapidamente evoluto in qualcosa di molto più grande: un progetto radicato nell’eredità di band hardcore italiane come Negazione, Raw Power e Wretched, ma spinto a nuovi estremi attraverso il linguaggio all’epoca emergente del grindcore.

Dopo aver costruito una reputazione ferocissima con demo, split e un’attività DIY incessante tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, la band ha raggiunto uno status di culto globale. La loro eredità è definita da una serie di album senza compromessi che hanno plasmato la loro identità e influenza attraverso i decenni.

L’album di debutto “Your Lies in Check” (1996) segnò l’arrivo ufficiale della band sulla scena internazionale, seguito dall’acclamatissimo “Misantropo a senso unico” (2000), il quale affinò ulteriormente la loro visione cupa e nichilista. La consacrazione definitiva arrivò con “Desperately Insensitive” (2003): ampiamente distribuito e ristampato più volte, divenne il loro disco più venduto, superando le 10.000 copie – un risultato eccezionale nel mondo del grindcore.

La band continuò a evolversi con “Variante alla morte” (2008), registrato nel celebre Studio Fredman in Svezia, e “Frammenti di vita” (2010), un lavoro che rende omaggio alle radici hardcore italiane che li hanno ispirati. Un traguardo importante arrivò con la firma per Relapse Records, che pubblicò “Nero in metastasi” (2014), un lavoro maturo e devastante che ampliò ulteriormente la loro portata globale. Il settimo full-length, “La fine cresce da dentro” (2018), confermò una band ancora creativamente in crescita dopo tre decenni.

Oltre allo studio, i CRIPPLE BASTARDS hanno costruito una reputazione live imbattibile, suonando centinaia di concerti in tutto il mondo, tra Europa, Stati Uniti, Giappone, Brasile e Australia. Hanno condiviso il palco con moltissimi gruppi di riferimento del genere e si sono esibiti in importanti festival underground come Neurotic Deathfest, Brutal Assault, Obscene Extreme e Maryland Deathfest, tra tanti altri, guadagnandosi il massimo rispetto dai veterani della scena estrema.

Oggi i CRIPPLE BASTARDS non sono solo un’istituzione italiana, ma un fenomeno di culto globale. La loro influenza duratura, la visione senza compromessi e l’attività incessante hanno assicurato loro uno status leggendario che trascende i confini. Un nome imprescindibile nella storia del grindcore che continua a ispirare nuove generazioni in tutto il mondo.

“Essere ancora qui, come i Cripple Bastards dopo oltre 35 anni, richiede una determinazione feroce, una perseveranza totale e uno spirito indistruttibile, pronti a distruggersi completamente nel nome del Brutal-Fucking-Grind. Sì, l’ho detto: Brutale. E allora? Brutale. È quell’aggettivo che oggi molti evitano nelle bio delle band ‘heavy’, per paura di sembrare banali o troppo ‘old school’. Eppure è proprio la parola che i C.B. avrebbero dovuto registrare come copyright da anni. Li rappresenta. Li definisce. Sono loro. I Cripple Bastards sono irrimediabilmente BRUTALI. In tutto: musica, violenza, artwork, attitudine, politica. Tutto nasce da questa parola, così diretta e distruttiva. Il solo fatto che esistano dimostra che quella parola gli appartiene. I C.B. sono B-R-U-T-A-L-I. Ficcatelo bene in testa.”

(Mike IX Williams, EyeHateGod / Arson Anthem / Outlaw Order 00%)

Line-up:

Giulio The Bastard – Voce
Schintu The Wretched – Basso
Der Kommissar – Chitarra
Raphael Saini – Batteria

CRIPPLE BASTARDS

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